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GENERAZIONE TRENTO

La forza di una Comunità

203 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Cari anziani vi prometto uno scantinato

    Uno scantinato, un piano interrato in una struttura con diversi problemi di accessibilità. Tutto questo per il Centro anziani di Contrada Larga. Era il 2022 quando da una sistemazione ottimale gli anziani sono stati trasferiti in questa area che ancora oggi è un cantiere. In tre anni cosa è cambiato? All'inaugurazione uno striscione di poche righe - mostrato nel video - accoglieva il sindaco Ianeselli. Una richiesta inascoltata. di Elena Dardo

  • La sicurezza non si costruisce con la poesia. Una risposta a Carmine Ragozzino.

    Nel suo recente articolo, Carmine Ragozzino esprime preoccupazione per il tono della campagna elettorale e auspica un "tavolo della concretezza" tra candidati, per affrontare insieme il tema della sicurezza (dal titolo: Una campagna elettorale con scarso appeal, poca serietà e zero maturità. Ma se per la sicurezza Ianeselli, Geat e Bortolotti poi si dessero una mano? ) . Una proposta, la sua, che nasce sicuramente da buone intenzioni ma che rischia di apparire ingenua – e, soprattutto, distante dalla realtà politica e amministrativa. Un solo sindaco governerà Trento Sarebbe bello se bastasse mettersi attorno a un tavolo per condividere idee e spartire responsabilità. Ma questa non è una tavola rotonda, è un’elezione. E alla guida della città ci sarà una sola persona, con una visione politica ben precisa e una squadra coerente. Le proposte possono anche convergere su alcuni punti – come è naturale che sia su temi complessi e condivisi come la sicurezza – ma ciò che fa davvero la differenza è la capacità concreta di attuarle. E questa dipende da chi sarà chiamato ad amministrare, non da promesse di collaborazione preventiva. Non bastano le parole giuste, serve chi sa metterle in pratica La credibilità di un programma non si misura dalle parole che lo compongono – parole che, non a caso, spesso si somigliano tra i diversi candidati. La vera differenza sta nella capacità di trasformare quelle parole in azioni, nella serietà e nella competenza della squadra, nella coerenza con cui si sono affrontati i problemi nel passato, anche fuori dalla politica. È qui che si gioca la fiducia, non nei tavoli delle buone intenzioni. Gli slogan non sono il problema, sono un servizio Infine, una parola sugli slogan. Sono stati criticati come strumenti vuoti e ripetitivi. Ma non bisogna confondere la sintesi con la banalità. Gli slogan servono a rendere accessibili messaggi complessi, a offrire un punto d’ingresso chiaro per chi ha poco tempo e ha diritto di capire cosa propone un candidato. Nessuno slogan può esistere senza un approfondimento dietro: programma, incontri pubblici, blog, confronti diretti. Ma l’accessibilità del messaggio è un valore, non una colpa. Quindi Sarebbe bello vivere in una città dove tutte le forze politiche si stringono la mano prima ancora del voto. Ma il ruolo dei cittadini è proprio quello di scegliere, non di assistere a un pareggio. E per scegliere, serve sapere chi ha una visione, una squadra e la credibilità per governare davvero. di Claudio Geat e Martina Margoni --- Link articolo di C. Ragozzino. link .

  • Sei milioni per salire a Mesiano. Mentre studenti e famiglie rimangono in basso alle priorità.

    Un ascensore da 6 milioni: è davvero questa la priorità per la mobilità a Trento? Sono iniziati i lavori per l’ascensore inclinato che collegherà viale Bolognini alla zona di Mesiano, dove si trova il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Trento. Un’opera dal costo complessivo di circa 6 milioni di euro, interamente finanziata dal bilancio comunale. Ma è lecito chiedersi: si tratta davvero di un investimento prioritario e giustificato? L’ascensore permette di superare un dislivello di 76 metri in poco più di un minuto. Ma chi ha come destinazione finale il polo universitario di Povo non ne trarrà alcun vantaggio: dovrà comunque arrivare in auto o autobus fino alla partenza, parcheggiare (se ci riesce), salire fino a Mesiano, e poi riprendere un autobus per completare il tragitto. Un percorso macchinoso, che difficilmente migliorerà l’accessibilità reale all’area. In pratica, sarà utilizzato solo da chi deve raggiungere la facoltà di Ingegneria a Mesiano. Un’utenza limitata, per un’infrastruttura che evita un percorso a piedi di circa 11-12 minuti, completamente fattibile da chiunque non abbia difficoltà motorie. Possiamo davvero considerarla una priorità? A fronte delle tante emergenze sociali e abitative che la città sta vivendo, non sarebbe stato più utile destinare quei 6 milioni, ad esempio, alla ristrutturazione degli appartamenti di proprietà del Comune per poi metterli a disposizione sul mercato? Una scelta che avrebbe avuto un impatto diretto nel contenere i prezzi degli affitti, aiutando concretamente studenti e famiglie in difficoltà. L’impressione è che ci si trovi davanti a un’opera dal forte valore simbolico ma dal dubbio impatto reale, che rischia di diventare l’ennesimo esempio di scarsa visione strategica nella gestione delle risorse pubbliche. Martina Margoni Candidata di Lista Generazione Trento

  • Incontri che contano. Dialoghi che costruiscono.

    Il nostro candidato sindaco Claudio Geat, insieme a Martina Margoni, Andrea Ferrari, Clara Lunardelli e Franco Tessadri della lista civica Generazione Trento, ha incontrato Alessandro Nicolli, presidente della Circoscrizione di Mattarello e rappresentante di una lista civica indipendente, non schierata con alcun partito. Un’occasione di confronto autentico sui temi che contano davvero: ascolto dei cittadini, conoscenza diretta dei bisogni locali, cura del territorio, sicurezza partecipata, mobilità sostenibile e servizi più vicini alle persone. Crediamo che il futuro di Trento si costruisca così: ascoltando chi vive e amministra i quartieri ogni giorno, collaborando con chi condivide l’amore per la città, anche da percorsi diversi. Il dialogo non è un compromesso, è un segnale di maturità politica. Continuiamo a incontrare, a discutere, a progettare. Insieme. https://www.facebook.com/share/r/18yqCkJu27/

  • Sicurezza: chi minimizza il problema è parte del problema

    Gli ultimi 10 anni verso il degrado. È sufficiente ricordarsi come eravamo prima. Ha fatto molto parlare un servizio televisivo sulla sicurezza a Trento. Il sindaco Ianeselli ha anche invitato tutti noi, attraverso un post sui social, a non “esagerare” per non danneggiare né l’immagine di Trento, né l’economia, qualora la gente forestiera dovesse davvero pensare che Trento sia diventata il selvaggio Far West. Ovvio, nessuno vuole danneggiare ciò che di bello a Trento abbiamo. Ma è proprio su questa spinta che abbiamo le idee ben chiare su cosa non vogliamo più vedere intorno a noi. E bisogna essere responsabili pensando che lo sporco non si può nascondere sotto un tappeto, perché tanto si accumulerà fino a diventare pestifero. Sarebbe un atto di intelligenza considerare la sicurezza a Trento una priorità e non più una “percezione” psicologica di massa, come spesso leggiamo per minimizzare il problema. Se nelle nostre strade, nelle nostre piazze, nei parchi e i giardini e perfino nelle nostre case si verificano eventi criminali (furti, scippi, violenza, aggressioni, spaccio…), e se la nostra tolleranza si è ridotta a zero, allora mandiamo un messaggio chiaro al sindaco Ianeselli: non si tratta di una allucinazione collettiva dei cittadini di Trento. Si viveva meglio dieci anni fa. E in questi ultimi dieci anni Trento è peggiorata, si comincia ad avere paura a frequentare certe zone, molestati o aggrediti o derubati, da questa criminalità di strada. Non è una priorità per le autorità perché la “vera criminalità”, quella in grande stile, da noi è meno rilevata e quando si parla di questi “piccoli reati”, la loro classificazione è di non gravità. Vi invito a farvi un giro in Germania, in Francia, nel Regno Unito, magari negli Stati Uniti o perfino a Singapore. Provate a compiere uno dei “piccoli reati” di cui sopra. Vi spetta la galera o piani di rieducazione immediati. Quindi da noi in Italia siamo abituati a vedere questi criminali segnalati, portati in caserma al mattino e pronti ad uscire al pomeriggio. È la legge. Quindi che potere ha un sindaco? Intanto il sindaco ha il dovere di occuparsi dei proprio cittadini e, quando necessario, di alzare la voce presso tutte le autorità, bussando energicamente alle porte competenti, arrivando fino al governo centrale, chiedendo supporto a tutti i deputati e senatori eletti in Trentino pur di smuovere la situazione. Il sindaco che vogliamo deve cavalcare questa battaglia anche se non di propria stretta competenza. Perché egli rappresenta i bisogni dei cittadini di questa città. A lui è data una delega per tutelare e difendere gli interessi di questa città. Anche se i dati ufficiali sembrano dire il contrario, l'esperienza diretta di chi vive la città ogni giorno racconta tutt'altra storia di quelle cosiddette “percezioni di insicurezza” che continuano a spiattellarci in faccia ogni volta che accenniamo al problema. Ormai ci sono zone, come piazza Dante, via Roma, la Portela, piazza Da Vinci, piazza Santa Maria Maggiore… che sono diventate luoghi in cui si vive il disagio e spesso il pericolo sulla propria pelle, non nella propria testa! Non serve assistere a una rissa o essere aggrediti per sentirsi insicuri. A volte basta attraversare queste strade per sentirsi esposti e vulnerabili. E quando succede “il fattaccio” ci sentiamo espropriati della nostra quotidianità e della nostra città così come l’abbiamo vissuta negli anni passati. In alcune aree lo spaccio e il consumo di droga avvengono in pieno giorno. Le attività commerciali storiche chiudono, mentre proliferano esercizi che spesso sfuggono ai controlli, creando una situazione di degrado percepito e vissuto. E chi vive in questi quartieri spesso si sente abbandonato. Invisibile. Il disagio è aumentato anche per effetto di politiche provinciali che, chiudendo molti luoghi di accoglienza, hanno lasciato nel vuoto persone fragili, facilmente risucchiate da circuiti illegali. Questo non è solo un problema di ordine pubblico. È un problema sociale, culturale e politico. Serve un piano concreto non fatto di parole ma di interventi. Un vero patto con la Provincia e le forze dell’ordine per presidiare in modo continuativo le zone più colpite. E occorre essere severi con chi non rispetta le regole. Punto. Vi invito anche in questo caso a visitare Parigi o Londra, per rimanere in Europa. E vi capiterà di assistere come esperienza “naturale” quotidiana l’arresto di questo o di quello. Perché le forze dell’ordine sono in giro, sono nei parchi, nelle strade, anche in borghese: in grado di rendersi conto di cosa accade in un quartiere, così come noi che ci viviamo tutti i giorni siamo in grado di renderci conto, perché le cose le vediamo con i nostri occhi. E se le vediamo noi, anche l’autorità le può vedere. Servono controlli equi e rigorosi su tutte le attività commerciali, senza zone grigie. Serve rilanciare questi quartieri con iniziative culturali, negozi di prossimità, spazi vivi. E soprattutto, serve ascoltare chi ci vive, chi lavora, chi ha resistito anche nei momenti peggiori. Con Generazione Trento vogliamo che la sicurezza torni ad essere una priorità con i fatti, e non come ormai possiamo testimoniare su quanto accaduto fino ad oggi a causa di questa amministrazione che ha considerato “piccoli criminali” chi ci sta condizionando la qualità della vita. Vogliamo sentirci a nostro agio nella nostra città. Vogliamo sentirci protetti. Rivogliamo indietro la nostra città e il nostro diritto di viverci bene. Che sia un problema regionale, nazionale, internazionale… non ci riguarda. Vogliamo che il sindaco di questa città faccia questa battaglia per tutti noi e non certo inviando raccomandate a Roma o sminuendo il problema. di Martina Margoni Candidata di lista

  • 19 aprile / Gazebo

    Salva la data e vieni a conoscere le nostre persone e il Programma. Ti aspettiamo sabato 19 aprile dalle 10 alle 12 al Gazebo di Via Belenzani 58 a Trento. Da sinistra: Renata Di Palma, Martina Margoni, Lorenzo Groff - candidati di lista.

  • San Giuseppe - Santa Chiara

    Evento pubblico. 22 aprile 2025

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