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GENERAZIONE TRENTO

La forza di una Comunità

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  • Cosa succede davvero ai rifiuti quando vengono inceneriti

    Inceneritore a Trento: il PD parla di “chiudere il ciclo dei rifiuti”, ma i fatti dicono altro Come riportato dal Trentino (01/2026), alcuni esponenti del PD in Consiglio comunale parlano di “chiudere il ciclo dei rifiuti” se verrà realizzato l’impianto. Ma è davvero così? La risposta, purtroppo per chi ama gli slogan, è no. Un inceneritore, per quanto moderno, non chiude il ciclo dei rifiuti. Chiudere il ciclo significa recuperare e reinserire i materiali raccolti nel circuito produttivo: ridurre la quantità di rifiuti prodotti, riusare, riciclare e compostare. Un impianto di incenerimento, invece, brucia i rifiuti residuali per produrre energia. La materia non viene reinserita nel ciclo produttivo, ma trasformata in ceneri da smaltire e gas che vengono rilasciati nell’atmosfera. In pratica, buona parte dei materiali non ritorna mai come risorsa. Questo significa anche un’altra cosa: un inceneritore non premia la raccolta differenziata. Anzi, in contesti come Trento, dove la differenziata è già molto alta (84% secondo i dati recenti), l’impianto rischierebbe di spingere a portare rifiuti dall’esterno per essere economicamente sostenibile. Un risultato che, oltre a essere paradossale, metterebbe sotto pressione le tariffe dei cittadini. La realtà dei fatti è quindi chiara: parlare di “chiusura del ciclo dei rifiuti” quando si discute un inceneritore è solo uno slogan. Non c’è nessuna chiusura reale del ciclo, e le politiche virtuose di differenziata locale non verrebbero valorizzate come dovrebbero.

  • QUANDO LA VERITÀ DIVENTA RUMORE

    Viviamo in un tempo curioso: non manca l’informazione, manca la verità. O meglio: la verità c’è, ma è sepolta sotto un eccesso di notizie, comunicati, dichiarazioni, rassicurazioni e rimbalzi di responsabilità. Un rumore continuo che rende tutto confuso, tutto discutibile. E alla fine poco davvero comprensibile. La propaganda oggi non è fatta solo di bugie evidenti. È un miscuglio di fatti veri, omissioni, mezze frasi, dati tecnici difficili da interpretare, linguaggio burocratico che attenua i problemi reali. È così che il potere costruisce il proprio racconto e la propria legittimazione. Il rischio più grande non è l’errore, ma l’assuefazione. Ci abituiamo a non capire fino in fondo, a fidarci per inerzia, a pensare che non ci sia alternativa alla delega. Intanto le decisioni vengono prese e le conseguenze restano sui territori. Il caso del bypass ferroviario di Trento è un esempio concreto di questa dinamica. Da ANNI emergono dati sulla contaminazione di alcune aree: terreni saturi di idrocarburi, presenza di sostanze tossiche, valori fuori scala. Zone segnate da attività industriali che hanno già prodotto danni ambientali e sanitari. Non sono ipotesi, ma campioni, misurazioni, atti ufficiali. Eppure si procede come se il problema fosse solo tecnico, gestibile con qualche correttivo. L’Agenzia ambientale cambia posizione. Il Piano di utilizzo delle terre viene approvato nonostante le criticità. Le responsabilità si spostano: non è competenza di questo ente, non spetta a quel soggetto, non riguarda chi realizza l’opera. Nel frattempo si parla soprattutto di tempi, cantieri, costi, traffico merci, come se il nodo fosse l’efficienza dell’opera e non la sicurezza di chi vive in quei quartieri. Qui il problema smette di essere solo ambientale e diventa politico. Quando la realtà è scomoda, la si frammenta; quando è complessa, la si rende opaca; quando genera conflitto, la si neutralizza con il linguaggio tecnico. La verità non viene negata: viene diluita. Ma una città non può vivere in una zona grigia permanente. Non può accettare che la salute pubblica diventi una variabile secondaria. Non può rassegnarsi a un sistema in cui nessuno risponde davvero delle scelte che incidono sulla vita quotidiana. Il punto non è essere “pro” o “contro” un’infrastruttura. È pretendere decisioni fondate su dati trasparenti e comprensibili; bonifiche prima delle opere; coerenza nelle posizioni istituzionali; rispetto del principio di precauzione. La verità esiste. Non è una narrazione né una strategia. È fatta di fatti, responsabilità e conseguenze. Se smettiamo di difenderla, lasciamo spazio a un sistema in cui tutto può essere giustificato e normalizzato. E a forza di normalizzare, ci si abitua all’inaccettabile.

  • Interrogazione alla Giunta Comunale

    Perché abbiamo chiesto conto alla Giunta sui piani attuativi A Trento ci sono aree dichiarate edificabili da oltre vent’anni che non hanno mai visto partire un cantiere. Quartieri promessi, mai realizzati. Su questo abbiamo chiesto spiegazioni alla Giunta. Per capire il problema serve una cosa sola. Il Piano Regolatore dice dove si può costruire. I piani attuativi dicono come si costruisce davvero: strade, case, verde, servizi, scuole. Senza un piano attuativo approvato, anche un’area edificabile resta bloccata. Nel PRG di Trento ci sono oggi 69 piani attuativi. Molti sono fermi da anni, alcuni da decenni, senza che il Comune abbia mai verificato se siano ancora realizzabili. Il risultato è una città piena di aree sospese, dove tutto dipende dalla capacità dei privati di mettersi d’accordo o dall’arrivo di un grande operatore. Accanto ai piani fermi c’è un altro problema: la qualità di quelli approvati. In alcune zone, come Romagnano, sono stati autorizzati nuovi insediamenti senza una verifica chiara e preventiva su scuole, verde e servizi. Così nascono quartieri che partono già fragili. Abbiamo poi chiesto come si concilia tutto questo con il consumo di suolo, spesso agricolo, mentre edifici esistenti restano vuoti e l’edilizia pubblica è in ritardo. Il punto centrale è politico. Il Comune può promuovere piani attuativi di iniziativa pubblica, per governare lo sviluppo urbano. A Trento però questi strumenti non sono mai stati usati in modo sistematico. Abbiamo chiesto perché e se la Giunta intenda finalmente farlo. Infine, abbiamo chiesto chiarezza sui rapporti con ITEA e su interventi annunciati da anni – come viale dei Tigli o “La Nave” – ma ancora fermi. Non abbiamo chiesto slogan. Abbiamo chiesto tempi, criteri e responsabilità. Perché decidere come si costruisce significa decidere che città vogliamo.

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  • Adesione - GenerazioneTrento

    Aderisci a Generazione Trento. Contribuisci anche tu a migliorare la città in cui viviamo. Aderisci all'Associazione Generazione Trento Partecipa anche tu attivamente al miglioramento della nostra città. Compilando il modulo in questa pagina, potrai scegliere due modi per iscriverti a Generazione Trento: iscrizione con partecipazione alle votazioni online (versamento di almeno 20€, specificando un tuo profilo Gmail per accedere alla piattaforma di voto) iscrizione senza partecipazione a votazioni online (versameno di almeno 10€) Per la quota di iscrizione è necessario eseguire un bonifico (causale con "Quota iscrizione", il proprio nome, cognome e codice fiscale) indirizzato a Banca Generali S.p.A. IBAN: IT96X0307502200CC8501158417 BIC: BGENIT2T Le stesse coordinate bancarie possono essere utilizzate anche per eventuali donazioni, che dovranno avere causale "Donazione volontaria". Modulo di adesione * Nome * Cognome * Data di nascita * Luogo di nascita * Codice Fiscale * Città di residenza * Indirizzo di residenza (via, numero civico e cap) * Telefono * Email Indirizzo Gmail per votare online (facoltativo, ma necessario per votare) CHIEDO di aderire all’Associazione politico-civica “Generazione Trento”, condividendone finalità, principi e valori come espressi nell’Atto Costitutivo e nello Statuto. DICHIARO: - di avere compiuto 18 anni; - di essere residente in Trentino; - di avere preso visione dello Statuto e di accettarne integralmente contenuti e finalità; - di impegnarmi a rispettare i regolamenti e le deliberazioni degli organi associativi; - di non essere iscritto ad associazioni di qualsiasi tipo in conflitto di interessi o di valori con Generazione Trento; - di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR); - di essere a conoscenza che l’ammissione all’Associazione è subordinata all’approvazione del Consiglio Direttivo o suo delegato, nella formula del silenzio-assenso, entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. - di aver versato una quota di almeno 20 € con causale menzionante "Quota iscrizione", il mio nome, cognome e codice fiscale all'IBAN IT96X0307502200CC8501158417 (BIC BGENIT2T) e di aver sopra indicato un indirizzo Gmail per le votazioni online (qualora si intenda non avere diritto di voto è sufficiente una quota di minimo 10 €, stessa causale) * Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) per le sole finalità istituzionali dell’Associazione. 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  • Home | GenerazioneTrento - La forza di una Comunità - Lista Civica Claudio Geat

    Generazione Trento. La forza di una Comunità. La nostra piattaforma è pensata per dialogare in modo diretto con i concittadini. Uno spazio di ascolto e di progettazione condivisa per ripensare la città a misura delle persone e dell'ambiente. E per sostenere la lista civica Claudio Geat alla sua candidatura a sindaco di Trento per le amministrative del 4 maggio 2025. Focus 1.000 barriere architettoniche censite solo nella Circoscrizione di Gardolo. Un ritardo che non possiamo ignorare. Leggi Discorso di Claudio Geat di denuncia contro l'operato dell'Amministrazione Ianeselli. Leggi Una città a misura di bambini e spazi per lo sport libero per tutti. Leggi Come nasce il nostro simbolo per Generazione Trento. Leggi GENERAZIONE TRENTO La forza di una Comunità Timer Civico Le nostre attività nel Consiglio comunale di Trento con le tempistiche di risposta della Giunta Scopri le nostre attività Cerca Generazione Trento Benvenuta e benvenuto su Generazione Trento. La nostra piattaforma per dialogare in modo diretto con i concittadini. Uno spazio di ascolto e di progettazione condivisa per ripensare la città a misura delle persone e dell'ambiente in cui viviamo. Tag popolari comunicato (81) 81 post video (39) 39 post ambiente (30) 30 post sicurezza (22) 22 post politiche sociali (19) 19 post cultura (17) 17 post mobilità (17) 17 post grandi opere (16) 16 post eventi (14) 14 post giovani (10) 10 post turismo sostenibile (8) 8 post prevenzione (8) 8 post Seguici su Post in evidenza In evidenza Barriere Architettoniche Funivia Trento Bondone Progetto Coniglietto Dorato Comunità Energetiche Crisi abitativa Turismo sostenibile Barriere Architettoniche Funivia Trento Bondone Progetto Coniglietto Dorato Comunità Energetiche Crisi abitativa Turismo sostenibile Barriere Architettoniche Funivia Trento Bondone Progetto Coniglietto Dorato Comunità Energetiche Crisi abitativa Turismo sostenibile Barriere Architettoniche Funivia Trento Bondone Progetto Coniglietto Dorato Comunità Energetiche Crisi abitativa Turismo sostenibile Barriere Architettoniche Funivia Trento Bondone Progetto Coniglietto Dorato Comunità Energetiche Crisi abitativa Turismo sostenibile Iscrizione Newsletter Rimani aggiornato sulle ultime novità e gli eventi sul territorio e online Ottieni informazioni ufficiali direttamente da Generazione Trento. Gratis inserendo la tua email. Email* Qual è il tuo interesse per Generazione Trento? Vorrei ottenere più informazioni per attivarmi con voi Sono un/una giornalista Desidero tenermi aggiornata/o tramite email o Newsletter Chiedo di essere contattata/o. Autorizzazioni Sì, ho letto l' Informativa Privacy * Sì, autorizzo al trattamento dei dati personali per le finalità da me indicate. * Invia Ultime novità 1 2 3 4 5 Politiche per l'Infanzia leggi di + Cultura Leggi di+ Città unità Leggi di+ Disabilità Leggi di+ Come immaginiamo Trento nei prossimi anni. Post in evidenza Anziani Leggi di+ Parità di genere Leggi di+ Dipendenze Leggi di+ Turismo sostenibile Leggi di+

  • Cultura | GenerazioneTrento

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