Le terre del bypass: quelle che nessuno vuole… e su cui manca chiarezza
- 1 giorno fa
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Il bypass a Trento è tornato al centro dell’attenzione, e non senza ragione. Ritardi, mancata partenza dei lavori e ricorsi al TAR persi hanno mostrato come le rassicurazioni politiche non sempre corrispondono alla realtà dei fatti.
Ma la preoccupazione principale va oltre le tempistiche o le promesse: si muoveranno terreni che da oltre quarant’anni nessuno si è mai permesso di toccare, aree segnate da una storia difficile, da contaminazioni, tragedie e disperazione, che hanno portato alla designazione di un sito di interesse nazionale. È chiaro che oggi nessuno vuole queste terre. Non si tratta solo di terra di scavo: questi materiali portano con sé rischi ambientali concreti, dagli schiumogeni ai possibili PFAS, e il loro trasporto interessa tutto il territorio trentino e non solo.
In questo contesto, la trasparenza e il monitoraggio devono essere assoluti. Ogni decisione deve essere chiara, controllata e condivisa, senza lasciare spazio a esperimenti sulla pelle dei cittadini.
Venerdì 20 a Civezzano si terrà una riunione organizzata dai cittadini: un’occasione concreta per confrontarsi, informarsi e chiedere risposte precise.
La sicurezza e la salute dei trentini vengono prima di ogni grande opera.




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