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GENERAZIONE TRENTO
La forza di una Comunità


PFAS nelle acque. La domanda più inquietante è un’altra.
Le analisi richieste dai comitati cittadini ed eseguite dal laboratorio APPA hanno rilevato la presenza di PFAS nelle acque interessate dal bypass. È una notizia che merita la massima attenzione. Ma la domanda che ci poniamo è un’altra. Perché sono stati i cittadini a dover chiedere queste analisi? In un cantiere di questa complessità, il monitoraggio ambientale dovrebbe essere programmato, continuo e trasparente. Dovrebbe essere un compito delle istituzioni, non un’iniziativ
30 lugTempo di lettura: 1 min


Due progetti diversi. Due obiettivi diversi.
Due progetti diversi, con finalità diverse. Confonderli significa confondere anche il dibattito sulla tutela della salute dei cittadini. Bypass e biomonitoraggio: è necessario distinguere tra progetti con finalità diverse Negli ultimi giorni il progetto europeo ITINERE è stato più volte richiamato nel dibattito sul bypass ferroviario di Trento. È importante però fare chiarezza. ITINERE non è un progetto nato per monitorare gli effetti del cantiere del bypass né per valutare l
27 lugTempo di lettura: 2 min


Via San Giovanni Bosco: i nuovi uffici comunali saranno anche un esempio di adattamento climatico?
Cantiere sotto osservazione I nuovi uffici comunali saranno anche un esempio di adattamento climatico? In Consiglio comunale abbiamo posto una domanda : il Comune ha completato la mappatura delle isole di calore della città e ha già individuato le aree dove intervenire? La risposta dell’assessore è stata chiara. L’Amministrazione ha dichiarato di aver individuato 110 isole di calore, sulla base di uno studio sviluppato con l’Università di Trento, e di aver già definito una st
24 lugTempo di lettura: 2 min


L’Europa valuta una tassa sulla CO₂ degli inceneritori. E adesso?
Inceneritore: ci stanno raccontando tutta la storia? Negli ultimi mesi ci è stato ripetuto che l’inceneritore rappresenta la soluzione per chiudere il ciclo dei rifiuti. Ma è davvero così? Un inceneritore non elimina i rifiuti. Dopo la combustione rimangono comunque migliaia di tonnellate di ceneri e residui che devono essere trattati o smaltiti in impianti dedicati. E allora la domanda è semplice. Questa è davvero la soluzione migliore, oppure è l’unica soluzione che ci vien
16 lugTempo di lettura: 1 min


OGNI ALBERO AL POSTO GIUSTO
IL VERDE SI PROGETTA GUARDANDO L’INTERA CITTÀ Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha reso evidente una nuova sfida per le città: non basta più renderle belle, devono diventare anche più vivibili durante le estati sempre più calde. Per molto tempo il dibattito sul verde urbano si è concentrato soprattutto sul numero degli alberi piantati o abbattuti. È un tema importante, ma oggi la ricerca ci dice che non è più sufficiente. La vera domanda è un’altra: dove è più utile
12 lugTempo di lettura: 2 min


Il 51% risolve davvero tutto?
Nel dibattito sul futuro di Dolomiti Energia una delle rassicurazioni più ricorrenti è questa: il controllo pubblico resterà garantito grazie alla maggioranza delle quote. È un elemento importante. Ma il futuro di una società si riduce davvero a una percentuale? La domanda non è soltanto chi possiederà il 51%, ma chi orienterà le scelte nei prossimi decenni. Leggendo gli interventi di queste settimane emerge spesso la stessa idea: Dolomiti Energia deve crescere. Benissimo. Ma
6 giuTempo di lettura: 1 min


Rifiuti: la verità sulle ceneri che nessuno vuole vedere !!
La “chiusura del ciclo” non esiste. Esistono residui, ceneri e costi di smaltimento. Da anni la politica racconta che bruciare risolve il problema dei rifiuti. Ma anche gli impianti che producono energia bruciando rifiuti lasciano circa il 15% di ceneri e materiali da smaltire. Il problema è proprio questo: quelle ceneri qualcuno deve trattarle, trasportarle e pagare per smaltirle. Per ridurre davvero il problema dei rifiuti servono due cose molto più semplici e concrete: rid
19 magTempo di lettura: 1 min


CONCESSIONI IDROELETTICHE : il quadro in vista del 2029
Negli ultimi giorni si parla tanto di energia, concessioni e Dolomiti Energia. Ma diciamolo: si fa fatica a capire il quadro. Proviamo a spiegarla semplice. 👉 Oggi le centrali idroelettriche in Trentino sono date in concessione. 👉 Queste concessioni scadono nel 2029. 👉 E da lì bisogna decidere chi le gestirà dopo. Non è un dettaglio: parliamo di impianti che portano circa 78 milioni all’anno al territorio. A quel punto, in generale, le opzioni di cui si discute sono tre (g
6 magTempo di lettura: 1 min


Le terre del bypass: quelle che nessuno vuole… e su cui manca chiarezza
Il bypass a Trento è tornato al centro dell’attenzione, e non senza ragione. Ritardi, mancata partenza dei lavori e ricorsi al TAR persi hanno mostrato come le rassicurazioni politiche non sempre corrispondono alla realtà dei fatti. Ma la preoccupazione principale va oltre le tempistiche o le promesse: si muoveranno terreni che da oltre quarant’anni nessuno si è mai permesso di toccare, aree segnate da una storia difficile, da contaminazioni, tragedie e disperazione, che hann
16 marTempo di lettura: 1 min


TIRA UNA BRUTTA ARIA …
Quando si dice, piove sul bagnato: proprio in questi giorni abbiamo ribadito, con un video, quanto il tema dell’aria cittadina costantemente sotto i livelli di guardia sia un’urgenza. Oggi, Il Sole 24 Ore diffonde la classifica sullo stato del clima nelle città italiane: attraverso molteplici parametri tra i quali le giornate di sole, di pioggia, la brezza, la circolazione dell’aria, il quotidiano di Confindustria ci fa sapere dove trovare il clima migliore. Volete sapere qu
9 marTempo di lettura: 2 min


Regole verdi per i cittadini, colate d’asfalto per il Comune
In questi giorni si parla di sostenibilità edilizia a Trento, ma la realtà è diversa dalle promesse. Il progetto REC ( regolamento edilizio comunale )illustrato dall’assessore Andreas Fernandez e dai professori in commissione, punta a rendere la città più verde e fresca: tetti vegetali, materiali riciclati, più alberi e spazi che aiutano a ridurre il caldo in città. Tutto questo dovrebbe creare microclimi urbani migliori. Peccato che, mentre i cittadini dovranno affrontare co
1 marTempo di lettura: 1 min


Milioni per la TELECABINA, zero per il minimo sindacale
Si parla di investimenti importanti per la telecabina del Bondone, con risorse pubbliche. Poi arrivi in montagna e ti scontri con una realtà molto più semplice: i servizi minimi non ci sono. Chiedi un panino e ti propongono altro, ordini un caffè e diventa complicato, esci dai bar e trovi portacenere pieni già di buon mattino, cartoni e segni evidenti di degrado negli spazi esterni. Nulla di eccezionale, purtroppo: è così da anni. Eppure, la gente viene lo stesso. Chi ha casa
25 febTempo di lettura: 1 min


SLOI: due verità incompatibili dentro la stessa area politica
Per anni ai cittadini di Trento è stato ripetuto che il progetto del bypass ferroviario sarebbe stata l’occasione per affrontare finalmente la bonifica dell’area ex SLOI. Oggi, però, è evidente che quella promessa non si realizzerà. L’area ex SLOI resta un Sito di Interesse Nazionale inquinato, e il rischio ambientale e sanitario legato al piombo tetraetile – sostanza volatile e pericolosa – non sparisce semplicemente perché il tracciato del bypass non attraversa formalmente
25 febTempo di lettura: 1 min


COSA NON CI DICONO I DATI
L’acqua potrebbe avere un problema. Ma gli strumenti usati non sono in grado di vederlo. Per il bypass ferroviario di Trento vengono fatte analisi sull’acqua. Le analisi dicono che va tutto bene. Ma l’Agenzia provinciale per l’ambiente ( Appa ) ha scritto al Ministero dell’Ambiente dicendo una cosa molto semplice: con questi strumenti non si può essere sicuri del risultato. È come misurare la febbre con un termometro che segna la febbre solo sopra i 38 gradi. Se hai 37,5, per
17 febTempo di lettura: 1 min


Differenziata sì, ma servono impianti che funzionino davvero
Oggi l’assessore Michele Brugnara ha ribadito sull’Adige l’impegno del Comune di Trento sulla raccolta differenziata. Ha confermato che l’inceneritore non è nei programmi e ha illustrato iniziative come distribuzione dei sacchetti, app e controlli sul territorio. Generazione Trento concorda: la raccolta differenziata è fondamentale. Ma è chiaro che non si può chiedere ai cittadini di fare di più. Negli ultimi cinque anni la percentuale di differenziata è rimasta stabile all’8
5 febTempo di lettura: 1 min


D’AVVERO BASTA UN IMPIANTO?
Bypass, funivia, inceneritore. Opere diverse, stesso schema: grandi investimenti pubblici presentati come inevitabili, mentre i problemi quotidiani restano sullo sfondo. L’ipotesi dell’inceneritore viene raccontata come una scelta tecnica per chiudere il ciclo dei rifiuti. Ma una scelta di questo tipo ha conseguenze molto concrete: costi elevati, bollette destinate a salire e un sistema che ha bisogno di rifiuti costanti per funzionare, con il rischio di indebolire gli sforzi
3 febTempo di lettura: 1 min


IL COMUNE DI TRENTO HA PERSO LA “SFIDA” DEL BYPASS
Alla luce della conferenza stampa tenuta questa mattina dai Comitati No Tav, Generazione Trento ritiene necessario esprimere una valutazione su quanto emerso. Nel corso della conferenza è stato ricordato come la stessa Comune di Trento abbia definito il completamento del bypass ferroviario un “obiettivo sfidante”. Alla luce dei contenuti oggi pubblicamente discussi, appare evidente che quella sfida è stata persa dall’amministrazione comunale. Si tratta di una sfida persa senz
3 genTempo di lettura: 2 min


Circonvallazione ferroviaria e SIN di Trento Nord: dai documenti ufficiali, niente bonifica
La circonvallazione ferroviaria non è una bonifica. Da anni il progetto del Bypass viene presentato come opportunità per “ripulire” il SIN di Trento Nord, ma la documentazione ufficiale del Piano di Utilizzo Terre (PUT – Parte B) non prevede la bonifica dell’area, bensì la sola gestione dei materiali contaminati necessari alla costruzione dell’opera. Ferrovia e bonifica sono interventi distinti, tecnicamente e finanziariamente. La galleria attraversa terreni contaminati da id
29 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


IL TENDONE DEL BYPASS
Novanta metri di tendone per scavare. È questa l’immagine del nuovo bypass ferroviario a Trento: non un simbolo di sicurezza, ma la conferma che durante gli scavi esiste un rischio reale di dispersione di inquinanti. Se c’è un rischio, non può essere liquidato come una semplice “questione di quartiere”. Perché la questione riguarda le falde acquifere, le acque sotterranee che collegano Trento nord al resto della città e che, se compromesse, riguardano tutti. I monitoraggi lo
26 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


DALLE PROMESSE MANCATE AI TRIBUNALI
Tempo di lettura 3 min. Dalle promesse ai tribunali: la montagna dei costi che smonta anni di rassicurazioni Ci hanno detto che eravamo “contro tutti”. Che esageravamo. Che dovevamo fidarci: del Sindaco, del Presidente, dei tecnici comunali, dei tecnici provinciali, di ogni carica, perché solo loro potevano sapere come stavano le cose e che avrebbero tutelato gli interessi nostri e della città. Oggi, con 500 milioni di extra-costi sul tavolo e un contenzioso milionario aperto
26 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Discarica di Ronco, una vicenda che continua a sollevare domande
La manifestazione che si è svolta ieri a Canal San Bovo ha riportato al centro dell’attenzione pubblica la questione della discarica di Ronco, dove vengono conferiti i materiali di scavo del bypass ferroviario di Trento. Un tema che da mesi solleva interrogativi e richieste di chiarezza, tanto da essere oggetto di un primo intervento di Generazione Trento già l’ 8 agosto scorso . Allora come oggi, la domanda resta la stessa: che tipo di materiale viene conferito e con quali
10 nov 2025Tempo di lettura: 1 min
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