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OGNI ALBERO AL POSTO GIUSTO

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 8 ore fa



IL VERDE SI PROGETTA GUARDANDO L’INTERA CITTÀ

Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha reso evidente una nuova sfida per le città: non basta più renderle belle, devono diventare anche più vivibili durante le estati sempre più calde.

Per molto tempo il dibattito sul verde urbano si è concentrato soprattutto sul numero degli alberi piantati o abbattuti. È un tema importante, ma oggi la ricerca ci dice che non è più sufficiente.

La vera domanda è un’altra:

dove è più utile piantare un albero?

Oggi esistono strumenti scientifici che consentono di individuare le aree più soggette alle isole di calore, studiare il microclima urbano e progettare interventi capaci di migliorare concretamente la qualità della vita.

Non tutti gli alberi producono gli stessi effetti.


Non tutte le specie sono adatte agli stessi luoghi.


E soprattutto, non tutti i punti della città hanno lo stesso bisogno di verde.

Per questo il verde urbano non dovrebbe essere progettato pensando al singolo intervento, ma guardando l’intera città.

Significa utilizzare dati, rilievi, immagini satellitari e modelli climatici per capire:

  • dove si concentrano le temperature più elevate;

  • dove manca ombra;

  • quali percorsi sono maggiormente utilizzati da pedoni e ciclisti;

  • dove vivono le fasce più fragili della popolazione;

  • quali specie possono garantire il maggiore beneficio climatico.

In molte città italiane ed europee questo approccio è già realtà.

Il progetto MIRIFICUS, sviluppato da CNR, ISPRA e Agenzia Spaziale Italiana, dimostra come la progettazione del verde, insieme alla depavimentazione e alla scelta dei materiali, possa contribuire a mitigare le isole di calore urbane.

Anche l’esperienza di Medellín, raccontata recentemente da PresaDiretta, dimostra come una pianificazione intelligente del verde possa migliorare il microclima e rendere gli spazi pubblici più vivibili.

Non significa copiare altre città.

Significa studiare ciò che ha già funzionato e adattarlo alla realtà di Trento.

Come Generazione Trento crediamo che questo sia il passo successivo.

Non limitarsi a discutere del numero degli alberi.

Ma iniziare a progettare il verde come una vera infrastruttura urbana, capace di contribuire alla salute, al benessere e alla qualità della vita.


Nel percorso della variante strategica del Piano Regolatore chiederemo quali strumenti il Comune intende adottare per progettare il verde urbano come infrastruttura climatica e contrastare le isole di calore.


Perché il futuro delle città non dipende soltanto da quanti alberi abbiamo.

Dipende anche da dove li mettiamo e come progettiamo l’intera città.

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