CONCESSIONI IDROELETTICHE : il quadro in vista del 2029
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Negli ultimi giorni si parla tanto di energia, concessioni e Dolomiti Energia.
Ma diciamolo: si fa fatica a capire il quadro.
Proviamo a spiegarla semplice.
👉 Oggi le centrali idroelettriche in Trentino sono date in concessione.
👉 Queste concessioni scadono nel 2029.
👉 E da lì bisogna decidere chi le gestirà dopo.
Non è un dettaglio: parliamo di impianti che portano circa 78 milioni all’anno al territorio.
A quel punto, in generale, le opzioni di cui si discute sono tre (gare pubbliche, rinnovo al concessionario uscente oppure forme di società pubblico-private, che sono tra le ipotesi previste nelle discussioni sulle concessioni idroelettriche).
E proprio in queste settimane si stanno discutendo modifiche alle regole, che aprono anche a riassegnazioni più rapide senza gara.
Quindi la domanda vera non è “pubblico o privato” in astratto.
Le domande vere sono:
Chi gestirà queste centrali dopo il 2029?
Con quali regole?
Con quali garanzie di controllo pubblico?
E soprattutto: a vantaggio di chi?
Prima di dividerci sulle posizioni, forse serve chiarezza su questo.
Perché qui non si parla di teoria.
Parliamo di acqua, energia e risorse che riguardano tutti.




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