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CONCESSIONI IDROELETTICHE : il quadro in vista del 2029

  • 13 minuti fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Negli ultimi giorni si parla tanto di energia, concessioni e Dolomiti Energia.

Ma diciamolo: si fa fatica a capire il quadro.

Proviamo a spiegarla semplice.

👉 Oggi le centrali idroelettriche in Trentino sono date in concessione.


👉 Queste concessioni scadono nel 2029.


👉 E da lì bisogna decidere chi le gestirà dopo.

Non è un dettaglio: parliamo di impianti che portano circa 78 milioni all’anno al territorio.

A quel punto, in generale, le opzioni di cui si discute sono tre (gare pubbliche, rinnovo al concessionario uscente oppure forme di società pubblico-private, che sono tra le ipotesi previste nelle discussioni sulle concessioni idroelettriche).

E proprio in queste settimane si stanno discutendo modifiche alle regole, che aprono anche a riassegnazioni più rapide senza gara.

Quindi la domanda vera non è “pubblico o privato” in astratto.

Le domande vere sono:

  • Chi gestirà queste centrali dopo il 2029?

  • Con quali regole?

  • Con quali garanzie di controllo pubblico?

  • E soprattutto: a vantaggio di chi?

Prima di dividerci sulle posizioni, forse serve chiarezza su questo.

Perché qui non si parla di teoria.


Parliamo di acqua, energia e risorse che riguardano tutti.

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