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Il 51% risolve davvero tutto?

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min



Nel dibattito sul futuro di Dolomiti Energia una delle rassicurazioni più ricorrenti è questa: il controllo pubblico resterà garantito grazie alla maggioranza delle quote.


È un elemento importante.


Ma il futuro di una società si riduce davvero a una percentuale?


La domanda non è soltanto chi possiederà il 51%, ma chi orienterà le scelte nei prossimi decenni.

Leggendo gli interventi di queste settimane emerge spesso la stessa idea: Dolomiti Energia deve crescere.


Benissimo. Ma crescere per fare cosa?


Per espandersi? Per acquisire altre società? Per competere a livello nazionale?

Sono obiettivi legittimi, ma è giusto discuterne apertamente.


Anche perché è stato chiarito che il mantenimento delle concessioni non porterà automaticamente bollette più basse.


È quindi normale chiedersi quali saranno i benefici concreti per i cittadini, i Comuni e il territorio.


Non è una questione ideologica.

È una questione di visione.


Per mantenere il controllo del territorio dobbiamo aprirci maggiormente al mercato o proteggerci maggiormente dal mercato?


Una domanda che riguarda il futuro di una delle principali ricchezze del Trentino.

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