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SLOI: due verità incompatibili dentro la stessa area politica

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Per anni ai cittadini di Trento è stato ripetuto che il progetto del bypass ferroviario sarebbe stata l’occasione per affrontare finalmente la bonifica dell’area ex SLOI. Oggi, però, è evidente che quella promessa non si realizzerà.


L’area ex SLOI resta un Sito di Interesse Nazionale inquinato, e il rischio ambientale e sanitario legato al piombo tetraetile – sostanza volatile e pericolosa – non sparisce semplicemente perché il tracciato del bypass non attraversa formalmente il perimetro del SIN.


Nei fatti, i cittadini sono stati ripetutamente illusi. La Giunta comunale, proveniente dalla precedente consiliatura e tuttora in carica, continua a ripetere da anni che il bypass rappresenterebbe l’occasione per bonificare l’area, ma nessuno studio integrale è stato avviato e non ci sono segnali concreti che questo accadrà.


Se l’area è davvero una “bomba ambientale”, come evidenziato anche a livello nazionale, è urgente partire dallo studio della bonifica integrale, per capire quali azioni mettere in campo per sanare un sito inquinato da quasi quarant’anni. Se invece il problema non è così grave, i cittadini hanno diritto a saperlo chiaramente, senza illusioni o promesse vuote.


Generazione Trento chiede coerenza e trasparenza: basta illusioni e dichiarazioni che non si traducono in fatti. Serve una scelta politica chiara e coraggiosa, che metta al primo posto la salute dei cittadini e il futuro della città.

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