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GENERAZIONE TRENTO

La forza di una Comunità

219 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Sardagna e la nuova funicolare: il prezzo nascosto di un’opera da 80 milioni.

    Sardagna. Include riprese aeree con drone Durante un recente sopralluogo a Sardagna, il candidato della lista civica Generazione Trento , Marco Ianes, ha sollevato importanti perplessità sul progetto della nuova funicolare che dovrebbe collegare Trento a Sardagna, finanziato interamente con fondi pubblici per un costo stimato di 80 milioni di euro. Il sito individuato per la nuova stazione di arrivo si trova su un terreno agricolo di circa un ettaro e mezzo, oggi coltivato a vite e ortaggi: una delle poche aree ancora attivamente dedicate all’agricoltura nella zona. La sua trasformazione comporterebbe una forte compromissione del paesaggio e dell’equilibrio ambientale locale. Oltre al danno agricolo, il progetto tocca un'area classificata come “zona rossa”, cioè sottoposta a vincoli che vietano nuove edificazioni. Eppure, per quest’opera, sembra sia già stata individuata una deroga. Ci si chiede: perché certi vincoli vengono aggirati solo per progetti di questa portata? Nelle immediate vicinanze sorge anche una piccola chiesa medievale, affiancata al cimitero. Già oggi l’area è deturpata dalla presenza di un traliccio dell’alta tensione, e si prevede l’installazione di un ulteriore traliccio per l’impianto della funicolare. Una scelta che solleva interrogativi sul reale rispetto del paesaggio e del patrimonio storico e culturale locale. Un altro aspetto critico riguarda la presenza di numerosi elettrodotti. Non è ancora chiaro quale sarà il costo per l’eventuale spostamento o adeguamento di queste infrastrutture: spese potenzialmente ingenti, di cui non si conosce la copertura. A tutto ciò si aggiunge un’ulteriore riflessione: a fronte di un investimento pubblico di 80 milioni, non si registra alcun interesse da parte di investitori privati. Inoltre, è già previsto un disavanzo annuo di circa 3 milioni di euro a bilancio per la gestione dell’impianto. Una cifra che inevitabilmente ricadrà sulla collettività. Sardagna. La chiesa medievale già deturpata da un traliccio. Il progetto, così com’è stato concepito, appare lontano dai criteri di sostenibilità ambientale ed economica. Generazione Trento  propone una revisione radicale di questo intervento, a partire dalla tutela del paesaggio, dalla valorizzazione delle aree agricole e dalla protezione dei beni storici del territorio. Nel video, Marco Ianes mostra e commenta direttamente i luoghi coinvolti, offrendo uno sguardo concreto su un’opera che rischia di lasciare ferite profonde nel territorio di Sardagna.

  • Quando chi governa parla come se fosse all’opposizione

    🛈   L'immagine è una ricostruzione generata artificialmente a scopo illustrativo per rappresentare un sindaco che parla come se fosse all'opposizione rivolgendosi alla sedia dove normalmente siede il primo cittadino. L'immagine è utilizzata per accompagnare un articolo di critica politica. Non si tratta di una fotografia reale. Tutti i candidati, di ogni schieramento, concordano su un punto: Trento è una città che non rispetta le regole e i problemi di sicurezza e degrado non solo persistono, ma peggiorano di anno in anno. E allora la domanda è semplice: se nulla è migliorato, cosa può ancora raccontarci l’amministrazione uscente? In questi cinque anni siamo stati sommersi da rendering (affascinanti grafiche immaginifiche su ogni progetto presentato), promesse di grandi opere annunciate, ma prive di risultati concreti, ad oggi. Guardiamo ai fatti! Una strategia che sembra più utile a confondere i cittadini – forse ammaliare – invece di informarli: un modo per mascherare il fallimento amministrativo con effetti speciali. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: quartieri che si avviano all’abbandono alla criminalità e allo spaccio, una città che sembra proprio non abbia voluto affrontare le sue emergenze con serietà, concretezza e visione. Ora il sindaco Ianeselli parla come un libro stampato, elenca soluzioni e strategie come se fosse stato all’opposizione durante questo periodo. Ma se aveva le idee così chiare, perché non le ha realizzate in questi cinque anni? La fiducia datagli dai cittadini serviva a questo. Generazione Trento non gioca ai compromessi politici, né accetta imposizioni dall’alto basati sui parametri degli interessi di parte o dei soliti potentati. Abbiamo parametri molto semplici e fondamentali: il rispetto delle persone e dell’ambiente in cui vivono i trentini. L’esperienza che abbiamo maturata sul territorio negli ultimi anni, con il confronto diretto tra i cittadini dei vari quartieri interessati da questa o quella “imposizione”, ci permette di vedere le cose con lucidità e di lavorare a soluzioni concrete, così sappiamo riconoscere le “promesse da marinaio. Siamo stufi, a dirla tutta, di questa propaganda: serve ora un’amministrazione capace di agire davvero e rimettere dentro le istituzioni anche interessi economici sani, cioè basati sulle esigenze delle persone che in questa città vivono e ambiscono a una qualità della vita migliore di quella regalataci dall’attuale amministrazione Ianeselli. Ricordiamocelo il 4 maggio. A volte le alternative non ci sono. Ma quando l’alternativa c’è, è solo una questione di scelta. Martina Margoni Candidata di Lista Generazione Trento

  • Da città universitaria a città dell’abbandono: cosa sta succedendo a Trento?

    Una volta considerata un’eccellenza per qualità della vita, cultura e sicurezza, Trento oggi si trova a dover affrontare un cambiamento radicale. In questi ultimi anni – e in particolare nell’ultimo mandato amministrativo – molti cittadini hanno iniziato a percepire la città come meno sicura, più degradata e, purtroppo, sempre più abbandonata. La microcriminalità è in aumento, così come lo spaccio e le forme di delinquenza organizzata. Quartieri un tempo vissuti oggi si svuotano: famiglie e anziani evitano i parchi, rifugiandosi nei centri commerciali o chiudendosi in casa. Trento non è più, per molti, quel luogo sicuro dove crescere, studiare o costruire un futuro. L’amministrazione è ferma. E i cittadini se ne accorgono. Davanti a questo progressivo declino, la risposta dell’attuale amministrazione appare debole, se non del tutto assente. La sicurezza è percepita come un privilegio, non più come un diritto garantito. Manca una presenza visibile e costante delle istituzioni: dove sono i presidi? Dove gli interventi concreti? Dove il dialogo con i cittadini? A fronte di questi problemi quotidiani e urgenti, l’amministrazione ha scelto di puntare tutto su progetti faraonici – come la funivia per il Monte Bondone – lasciando da parte le vere priorità: sicurezza, casa, trasporti pubblici efficienti, qualità degli spazi urbani. Generazione Trento: un’alternativa possibile (e necessaria) È arrivato il momento di cambiare rotta. La lista civica Generazione Trento  si propone come unica vera alternativa per un cambiamento profondo. Non si tratta solo di sostituire chi guida la città, ma di ribaltare il paradigma amministrativo : rimettere il cittadino al centro dell’azione pubblica. Sicurezza, ascolto, partecipazione, servizi di base: Trento ha bisogno di tornare ad essere una città per chi la vive ogni giorno , non una vetrina di grandi opere senza anima. Serve coraggio. E serve subito. Generazione Trento crede in una città che protegge, include, ascolta e agisce. Una città che non lascia indietro nessuno  e che ricomincia dalle persone.

  • Trento e l'accessibilità: una sfida ancora aperta

    Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2022), circa il 16% della popolazione mondiale – si tratta di circa un miliardo e trecento milioni di persone – vive con una forma di limitazione, sia essa fisica, sensoriale o cognitiva. Tale dato è in continua crescita, non solo come esito del costante invecchiamento della popolazione, ma anche a causa dell’aumento di incidenti e malattie croniche e/o degenerative che colpiscono persone di ogni età, inclusi i bambini. Il dato italiano è in linea con quello mondiale. A questa cifra, inoltre, va aggiunta quella delle persone che acquisiscono una disabilità temporanea. Tutte queste persone, e altre ancora, necessitano di vivere in un ambiente accessibile . Con il termine accessibilità, ci si riferisce alla possibilità per le persone con qualsiasi tipo di limitazione, temporanea o permanente, di accedere in modo autonomo e su base di uguaglianza con gli altri all’ambiente fisico, all'ambiente virtuale, all'istruzione, ai trasporti, all'informazioni e ai servizi di ogni tipo.   Contributo video di Clara Lunardelli candidata nella Lista Civica Generazione Trento   Dato che l’accessibilità è comunemente considerata come destinata solo alle persone in sedia a rotelle (complice anche il simbolo internazionale che rappresenta la disabilità e che troviamo, ad esempio, nei parcheggi gialli all’uopo riservati), vale la pena di sfatare questo stereotipo. simbolo internazionale della disabilità Infatti, un ambiente accessibile è funzionale (quando non indispensabile) per un gran numero di persone: si pensi ad esempio a chi non vede, a chi non sente, alle donne in gravidanza, ai genitori con bambini e/o passeggini, agli anziani, a chi ha un braccio rotto, a chi deve usare le stampelle anche temporaneamente, a chi soffre di malattie reumatiche o che limitano la mobilità, a chi deve effettuare consegne con carrelli e così via. Nonostante in Italia si sia già sviluppata un’ampia normativa tesa a implementare l’accessibilità negli ambienti materiali e virtuali, per varie ragioni (mancanza di possibilità, mancanza di volontà, norme contrastanti tra loro, mancanza di controlli e sanzioni, ecc.) questa non è sempre applicata o non è applicata correttamente rendendo quindi gli ambienti poco o per nulla accessibili, inclusi gli ambienti virtuali a cui tutti noi ci rivolgiamo per acquisire informazioni o per sbrigare pratiche amministrative di vario genere. Raramente ci soffermiamo a pensare che un giorno invecchieremo: ma, se avremo fortuna, questo accadrà. Ancor più raramente ci soffermiamo a pensare che potremmo acquisire una qualche forma di disabilità: e, se avremo fortuna, questo non accadrà. Ma quando accadrà o se dovesse accadere, tutti noi vorremmo vivere in un ambiente accessibile.

  • Promuovere la cultura: comunicazione, formazione e istituzione della Consulta della Cultura

    La cultura è un elemento fondamentale della società, ma per renderla realmente accessibile e partecipata è necessario migliorare i canali di comunicazione, promuovere la formazione culturale e rafforzare gli strumenti di consultazione dei cittadini. Trento può diventare un esempio di città che integra questi aspetti in una strategia culturale moderna e inclusiva. Per questa ragione pensiamo che l'amministrazione deva farsi soggetto promotore presso altri organizzazioni, enti e istituzioni competenti per la realizzazione di progetti utili alla nostra comunità. La comunicazione culturale: un punto critico La promozione delle attività culturali a Trento soffre spesso di una comunicazione poco efficace, che non riesce a raggiungere tutti i cittadini. Questo limita la partecipazione e crea un divario tra chi vive attivamente la cultura e chi ne rimane escluso. Proposte concrete: Piattaforme digitali integrate : creare un portale unico per raccogliere e promuovere eventi culturali, rendendo più facile per i cittadini scoprire iniziative locali. Campagne pubblicitarie mirate : utilizzare media tradizionali e digitali per promuovere la cultura, con particolare attenzione ai giovani e alle periferie. Coinvolgimento delle scuole e delle associazioni : collaborare con istituzioni educative e realtà locali per ampliare la diffusione delle informazioni culturali. Formazione culturale: creare nuovi pubblici Investire nella formazione culturale è essenziale per ampliare la partecipazione. L’obiettivo è avvicinare le persone alla cultura, soprattutto chi non è solito partecipare ad attività artistiche o creative. Proposte: Laboratori per le scuole estesi alle persone che vivono nei quartieri dove le scuole sono inserite : attività didattiche che integrino arte, storia e cultura locale. Progetti per adulti : corsi e incontri su temi culturali, aperti a tutte le fasce d’età. Percorsi formativi per operatori culturali : garantire competenze aggiornate a chi lavora nel settore, per migliorare la qualità e la varietà dell’offerta. La consulta della cultura: ascoltare i cittadini Per creare una strategia culturale efficace, è fondamentale dare voce ai cittadini. La Consulta della Cultura può diventare un organo permanente per raccogliere proposte, critiche e suggerimenti, garantendo una partecipazione attiva e costante. Proposte: Consulta permanente : organizzare incontri periodici tra cittadini, istituzioni e operatori culturali per discutere progetti e iniziative. Sondaggi regolari : ascoltare le esigenze della popolazione attraverso sondaggi mirati. Collaborazioni con associazioni : coinvolgere le realtà locali nella pianificazione culturale. Vogliamo discutere con i nostri concittadini su questi punti: Portale unico per la cultura : creare una piattaforma digitale integrata per promuovere tutti gli eventi e le iniziative locali. Laboratori educativi : sviluppare progetti formativi per scuole e comunità, avvicinando nuove fasce di pubblico alla cultura. Consulta della Cultura : istituire un organo permanente per la partecipazione attiva dei cittadini alla programmazione culturale. Formazione per gli operatori : offrire percorsi di aggiornamento per chi lavora nel settore culturale. Comunicazione mirata : promuovere la cultura attraverso strategie innovative e inclusive, utilizzando tutti i canali disponibili. Una cultura comunicata e condivisa Investire in comunicazione, formazione e consultazione significa trasformare la cultura in un elemento centrale della vita cittadina. Trento ha l’opportunità di diventare un modello di città culturale inclusiva, dove ogni cittadino può sentirsi protagonista. Partecipa alla cultura di Trento Condividi le tue idee, segnala eventi culturali e partecipa alla Consulta della Cultura. La tua voce è importante per costruire una città culturalmente più vivace e accessibile a tutti. Qualche dato statistico Solo il 25% dei cittadini  di Trento dichiara di essere pienamente informato sugli eventi culturali locali (Fonte: Trentino Cultura, 2023). Le città con piattaforme digitali integrate registrano un aumento del 40% nella partecipazione culturale  (Fonte: European Culture Report, 2022). In Italia, il 50% dei giovani  non partecipa ad attività culturali per mancanza di informazioni adeguate (Fonte: ISTAT, 2023). I laboratori culturali nelle scuole incrementano del 30% l’interesse per l’arte e la cultura  tra i giovani (Fonte: MIUR, 2023).

  • Per i nostri giovani volontari, corsi di formazione gratuiti per il loro futuro

    Generazione Trento ha deciso di istituire una convenzione a favore dei propri giovani volontari con l'organizzazione di corsi di formazione nelle aree della Comunicazione e dei Media, delle competenze Digitali e dell'Intelligenza Artificiale generativa, nonché per il business e il lavoro, compresa la preparazione di un buon curriculum e come gestire il colloquio di lavoro e procurarsi appuntamenti per un colloquio. Si tratta di 10 corsi fondamentali per un monte ore tatale di 20 ore. I volontari di Generazione Trento, a cui non è richiesto nessun obbligo di iscrizione alla lista civica, possono decidere liberamente a quale corso iscriversi o sceglierli anche tutti. Le sessioni si terranno online in due fasce orarie: al pomeriggio e alle sera. Ci sono 10 posti disponibili. Fatevi avanti giovani tra i 18 e 35 anni! Comunicazione e Media   🎤 Public Speaking ✍️ Copywriting 🎥 Video Editing & Vlogging 🎙 Podcasting ​ Digital & AI Skills   🤖 Intelligenza Artificiale (ChatGPT e altre AI) 🌐 Creazione di Blog e Siti Web 📱 Social Media Management   Business & Crescita Professionale   💡 Avvio di una Startup 💼 Curriculum e Colloqui di Lavoro 📈 Marketing & Negoziazione Per regolamento e iscrizioni

  • 20 milioni per una stazione più lontana di 500 metri. Le nostre perplessità.

    Stazione delle corriere di Trento : al centro di un progetto di rinnovamento che, però, solleva molte perplessità. L’idea di realizzare una nuova stazione per gli autobus non nasce da un piano organico di mobilità, ma sembra piuttosto una scelta isolata, senza una reale visione di insieme. Una stazione lontana, con più costi e meno funzionalità L’attuale progetto prevede di spostare la stazione delle corriere di circa 500 metri  rispetto alla posizione attuale. Questo cambiamento, invece di migliorare i collegamenti, rischia di creare disagi significativi per i viaggiatori. Non è stato ancora deciso come riutilizzare l’attuale fabbricato , né è chiaro quali linee fermerebbero nella nuova area. Chi arriva in autobus scenderà comunque vicino alla stazione ferroviaria attuale , ma per raggiungere la nuova stazione delle corriere dovrà camminare per diversi minuti o affidarsi a un collegamento pedonale che costerà 500.000 euro , una spesa che si somma ai 20 milioni già stanziati  per la nuova infrastruttura. Un investimento considerevole per una soluzione che sembra più complicare la mobilità che migliorarla. Una visione di lungo periodo che non c’è Nel lungo periodo, si parla della possibilità di collegare la nuova stazione delle corriere con il futuro interramento della ferrovia, un progetto ancora lontano e incerto. Ma perché non pensare fin da subito a una soluzione più funzionale, che integri i servizi di trasporto senza obbligare i cittadini a inutili spostamenti? Piuttosto che frammentare i servizi, si dovrebbe ragionare su una vera integrazione tra autobus, treni e mobilità urbana , rendendo più semplice e intuitivo l’uso del trasporto pubblico. Una scelta che ricadrà sulle future generazioni Questa operazione sembra più un progetto imposto dall’alto  che una soluzione pensata per i reali bisogni dei cittadini. Il rischio è che la nuova stazione si riveli meno efficiente e più costosa , lasciando un’eredità poco funzionale alle generazioni future. E tu, cosa ne pensi di questo progetto? La nuova stazione delle corriere migliorerà davvero la mobilità cittadina o rischia di complicarla?

  • Sostieni la nostra lista civica. Al via la raccolta firme sul territorio.

    Generazione Trento - Raccolta Firme per la Lista Civica Vuoi supportare Generazione Trento? Vieni a firmare per la presentazione della lista civica! Dove trovarci nei primi giorni di marzo 2025: TRENTO  L.go Carducci angolo via Simonino  Sabato 1 |  10:00 - 12:30  Piazza Cantore (davanti Farmacia)  Sabato 1 |  10:00 - 12:30 Corso M. Buonarroti, 45 Circoscrizione Centro Storico Martedì 4 | 09:00 - 11:00  L.go Carducci angolo via Simonino  Giovedì 6 |  10:00 - 12:30  Via Oriola angolo v. Oss-Mazzurana  Venerdì 7 | 10:00 - 12:30  Via Verdi angolo v. Rosmini  Sabato 8 |  10:00 - 12:30  Via Veneto (davanti alla Farmacia Comunale)  Sabato 8 |  10:00 - 12:30   GARDOLO  Piazzale Groff  Sabato 1 |  10:00 - 12:30  Piazza Libertà  Venerdì 7 |  10:00 - 12:30  Piazzale Groff  Sabato 8 |  10:00 - 12:30  Ogni firma è importante! Invita amici e parenti a partecipare. #GenerazioneTrento   #RaccoltaFirme   #Trento   #ListaCivica

  • Telecabina del Bondone: Un Investimento Pubblico senza Futuro?

    2.700 passeggeri al giorno? Una scommessa irrealistica a carico dei cittadini. Negli ultimi mesi si è discusso molto del progetto della telecabina del Monte Bondone , spesso erroneamente definita "funivia". Un’infrastruttura che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto essere un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, con una suddivisione equa dei costi. Tuttavia, la realtà si è rivelata ben diversa. Un Impegno Pubblico Totale In origine, il progetto prevedeva un contributo del 50% da parte di soggetti privati, ma la situazione è rapidamente cambiata. Quando i privati sono stati interpellati, nessuno ha mostrato interesse né ha deciso di investire un solo euro. Risultato? L’intero costo dell’opera – 80 milioni di euro – sarà sostenuto dal pubblico. Per giustificare questa spesa, si è ipotizzato un flusso di un milione di passeggeri l’anno, pari a circa 2.700 persone al giorno. Tuttavia, un sondaggio condotto tra i cittadini ha mostrato un forte scetticismo: oltre l’80% ritiene questa stima irrealistica. L'Impatto Ambientale e i Costi Reali Oltre ai costi iniziali, il progetto presenta una serie di criticità legate all’impatto ambientale. La costruzione della telecabina richiederebbe: Piloni e infrastrutture  invasive lungo il percorso; Un impianto di stoccaggio delle cabine a Sardagna , con effetti significativi sul paesaggio. A questi aspetti si aggiunge un deficit di gestione stimato in circa 3 milioni di euro all’anno , un debito che si accumulerebbe nel tempo, aggravando ulteriormente la situazione finanziaria. Una Visione Alternativa Con queste premesse, è difficile giustificare il progetto nella sua forma attuale. Forse sarebbe più sensato concentrarsi prima sulla riqualificazione del Monte Bondone , trovando soluzioni per valorizzarlo e renderlo più accessibile ai cittadini. Solo successivamente, qualora il territorio fosse realmente pronto, si potrebbe valutare l’introduzione di una telecabina. Nel frattempo, la priorità dovrebbe essere migliorare la funivia esistente per Sardagna , che rappresenta un servizio essenziale per gli abitanti della zona. Rischio di Perdere i Fondi del PNRR Per complicare ulteriormente le cose, il progetto è legato ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) , con una scadenza fissata a giugno 2026 . Ma l’attuazione di questo piano appare irrealizzabile nei tempi previsti. Se il progetto non verrà concluso entro quella data, i fondi andranno persi , e l’intero importo di 80 milioni ricadrà sulle casse pubbliche, ovvero sui cittadini di Trento. Domande per noi cittadini Il progetto della telecabina del Bondone solleva numerose perplessità, sia in termini economici che ambientali. Vale davvero la pena investire 80 milioni di euro per un’opera così incerta e priva di un sostegno privato?  O sarebbe più logico rivedere le priorità e concentrarsi su interventi più mirati e sostenibili? Una riflessione approfondita è necessaria per evitare di sprecare risorse pubbliche che difficilmente troveranno una giustificazione a lungo termine.

  • Le richieste della Circoscrizione c’erano, ma il Comune non ha ascoltato: la verità sul degrado del manto stradale

    Negli ultimi giorni ho voluto richiamare l’attenzione sulle condizioni critiche del manto stradale in centro storico, dove la presenza di tombini sporgenti e l’assenza di manutenzione adeguata rappresentano un serio rischio per la sicurezza dei cittadini. Non si tratta di una denuncia improvvisata, né di una strumentalizzazione elettorale, ma della constatazione di un problema che, assieme ad altri, era stato segnalato già da tempo e per il quale la Circoscrizione Centro Storico – Piedicastello aveva chiesto interventi concreti e prioritari. Nel documento ufficiale presentato a giugno 2024, (delibera n. 41 del 18 giugno 2024 – priorità di bilancio 2025) la Circoscrizione ha formalmente richiesto al Comune di mettere a bilancio una serie di interventi di manutenzione straordinaria per migliorare le infrastrutture urbane. “ OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA” , sono opere che possono sembrare “minori”, ma che invece il cittadino vede assolutamente importanti, forse più delle cosiddette grandi opere. Senza un’adeguata manutenzione ogni struttura deperisce e decade, con un progressivo peggioramento della qualità complessiva”. (pag. 9 della delibera allegata in fondo a questo post) Di seguito si elencavano solo alcune opere prioritarie, accanto a numerosi altri interventi volti a tutelare la sicurezza e il decoro del territorio. Purtroppo, nonostante le ripetute segnalazioni, queste richieste sono state ignorate dall’amministrazione comunale. È un dato di fatto che molte delle proposte della Circoscrizione siano rimaste sulla carta, senza mai trovare la necessaria attenzione da parte del Comune. Ciò non ha impedito alla Circoscrizione di continuare a insistere e a proporre soluzioni, ma la competenza per l’esecuzione delle opere pubbliche resta del Comune, non della Circoscrizione. Le richieste c’erano, i documenti lo dimostrano, ma non sono state ascoltate. Come ex presidente della Circoscrizione e ora candidato sindaco, credo che sia necessario un cambio di passo: la città ha bisogno di una maggiore attenzione alle segnalazioni che arrivano dai cittadini e dalle circoscrizioni, che spesso sono il primo presidio del territorio e il collegamento diretto tra la popolazione e l’amministrazione centrale. Il mio impegno oggi è quello di superare queste barriere e portare a compimento gli interventi necessari, a partire da quelli “piccoli”, ma spesso sentiti maggiormente necessari dai cittadini, ascoltando le istanze di chi vive la città ogni giorno e trasformandole in azioni concrete e immediate. Claudio  Geat Candidato Sindaco Ex Presidente della Circoscrizione Centro Storico – Piedicastello scarica qui sotto la delibera integrale

  • Via Garibaldi: il simbolo di ciò che Generazione Trento non vuole per la città. Mobilità dissestata in pieno centro.

    Via Garibaldi a Trento è l’emblema di una cattiva gestione delle piccole opere, l’esatto contrario di ciò che Generazione Trento desidera realizzare per la città. L’attuale amministrazione comunale sembra concentrata esclusivamente su grandi progetti infrastrutturali, dimenticando l'importanza della manutenzione delle piccole ma essenziali opere urbane che influenzano la vita quotidiana dei cittadini. Via Garibaldi, situata nel cuore del centro storico accanto al prestigioso Palazzo Pretorio, rappresenta un caso lampante di trascuratezza. Una strada principale che meriterebbe un’attenzione costante, ma che versa invece in condizioni pessime. Basta percorrerla a piedi per rendersi conto di quanto la manutenzione sia stata dimenticata. I tombini non sono a livello, il manto stradale non è regolare, trasformando la strada in una sequenza di onde e insidie per i pedoni. Camminando lungo Via Garibaldi, è facile rischiare di inciampare proprio a causa dei tombini rialzati rispetto alla pavimentazione circostante. Questa situazione è inaccettabile, soprattutto in pieno centro città, dove la manutenzione dovrebbe essere un biglietto da visita della nostra comunità. Per Generazione Trento, prima di investire milioni di euro in opere faraoniche di dubbia utilità per i cittadini, è fondamentale occuparsi delle necessità quotidiane. Mobilità. Prima la manutenzione, poi le grandi opere Il nostro approccio è chiaro: non siamo contrari alle grandi opere, ma crediamo che queste debbano essere accompagnate da una cura costante e puntuale delle piccole manutenzioni. Via Garibaldi è solo uno dei tanti esempi di strade trascurate, sia in centro storico che nelle periferie, dando il senso dell'attenzione che si dà alla mobilità dei cittadini e allo sicurezza. Se un’amministrazione non riesce nemmeno a livellare i tombini, come possiamo aspettarci che affronti sfide ben più complesse? Questa domanda, che vi poniamo come cittadini, è più che legittima. La città ha bisogno di amministratori che sappiano coniugare visione a lungo termine e attenzione per i dettagli, perché sono i dettagli a fare la differenza nella qualità della vita di chi vive, lavora e passeggia ogni giorno per le strade di Trento.

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