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GENERAZIONE TRENTO
La forza di una Comunità
203 risultati trovati con una ricerca vuota
- Come è nata Generazione Trento. Le motivazioni e i perché
Da una esperienza rivelatasi alla fine negativa, è nato qualcosa di buono. Questa è stata l'occasione per tirare le somme e per prendere una decisione per far valere una visione di correttezza e di valori che mi hanno guidato per tutta la vita. Chi mi conosce, anche per il lavoro pubblico fatto in questi ultimi dieci anni come presidente della Circoscrizione centro storico Piedicastello, continuerà a riconoscermi per quello che sono sempre stato. Ho capito che dire basta significava dire sì a tutto il potenziale che, insieme ai miei concittadini, avremmo potuto esprimere per realizzare interventi e progetti concreti, semplicemente a favore dei bisogni della gente di Trento.
- L'inceneritore non è la soluzione per gestire i rifiuti a Trento
Ecco le proposte di Generazione Trento per la gestione dei rifiuti, sottolineando che l'inceneritore non è la risposta. Contributo di Marco Ianes: leggi qui.
- Quali sono le verità sul progetto della funivia del Bondone
Il rischio cattedrale nel deserto è dietro l'angolo. Spieghiamo i perché.
- Opere utili finalmente: valutiamo la realizzazione di un parcheggio multipiano per la nostra stazione.
Recuperare un amico o un familiare alla stazione di Trento è una impresa poiché manca un parcheggio. Valutiamo la realizzazione di un grande parcheggio multipiano. Valutiamo opere finalmente utili.
- Una riga sulla carta da centinaia di migliaia di euro. Il tunnel tra Piazza Venezia e via Brennero.
Qualcuno, senza una motivazione logica e progettuale davvero meritevole, un bel giorno ha tracciato una riga sulla carta per realizzare un tunnel tra Piazza Venezia e via Brennero a Trento, proprio nell'ambito del mega progetto della circonvallazione del bypass ferroviario. Questa riga sulla carta ha il fascino del suo valore in euro, perché vale centinaia di migliaia di euro.
- Cinema Roma in chiusura definitiva. Quanto valgono le promesse nella nostra città?
Claudio Geat davanti all'ingresso chiuso del Cinema Roma Sembra che il Cinema Roma di Trento sia alla fine della propria storia. Nonostante le promesse dell'attuale amministrazione Ianeselli che aveva addirittura sancito, con una decisione formale, l'impegno a trovare una soluzione, il Comune ha agito scaricando la responsabilità altrove. Facile promettere ai cittadini se si fanno dimenticare i fatti.
- Gestione dei rifiuti: un'alternativa sostenibile all'inceneritore
L'attuale inceneritore Ischia Podetti a Trento La gestione dei rifiuti è una delle sfide più urgenti per le città moderne e Trento non fa eccezione. Con circa 40.000 tonnellate di rifiuto residuo, provenienti dall'intera provincia, da gestire ogni anno, il dibattito sulla costruzione di un inceneritore è tornato al centro dell’attenzione, alla luce del quasi completo esaurimento dell'attuale discarica sita nel comune di Trento, a Ischia Podetti. Tuttavia, questa soluzione presenta rischi ambientali significativi, tra cui l’aumento delle emissioni di PM10 e PM2, già critiche per la città, e la riduzione della qualità dell’aria. Esistono alternative più sostenibili che possono essere implementate grazie alle tecnologie moderne, con un impatto molto più contenuto sull’ambiente e sulla salute pubblica. La tecnologia al servizio di un ciclo virtuoso Una delle soluzioni più promettenti (già sperimentata da due comuni italiani Siena e Venezia tra gli altri) è rappresentata dagli impianti di trattamento meccanico-biologico (TMB) a separazione spinta. Trattasi di una tecnologia che consente una separazione spinta del materiale indifferenziato con una prima essiccazione per togliere l’umidità dai rifiuti e successivamente una separazione dei metalli ferrosi e non ferrosi, plastica per poi ottenere un minimo residuo finale da smaltire in discarica o in impianti dedicati. Questi impianti utilizzano tecnologie avanzate per suddividere i rifiuti residui in frazioni recuperabili, riducendo notevolmente la quantità di materiale che finisce in discarica. I vantaggi di questa scelta sono molteplici: 1. Riduzione dell’impatto ambientale : gli impianti TMB (trattamento meccanico-biologico) non producono emissioni da combustione rispetto agli inceneritori, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria. 2. Recupero di risorse : materiali come plastica, metalli e organico possono essere reintrodotti nel ciclo produttivo, riducendo la dipendenza dalle materie prime vergini. 3. Flessibilità e adattabilità : queste tecnologie possono essere integrate con sistemi di raccolta differenziata esistenti, ottimizzando i risultati senza richiedere investimenti ingenti. L'immagine rappresenta un impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB), progettato per la gestione sostenibile dei rifiuti attraverso processi di separazione avanzati, strutture pulite e un sistema di sostenibilità e di riduzione dell’impatto sull'ambiente. Perché l’inceneritore non è la risposta L’incenerimento dei rifiuti è spesso presentato come una soluzione immediata, ma comporta costi economici e ambientali elevati. Oltre alle emissioni nocive, gli inceneritori producono ceneri tossiche che devono essere smaltite in discariche speciali, aumentando ulteriormente l’impatto sul territorio. Inoltre, questa scelta potrebbe bloccare investimenti in soluzioni più sostenibili, cristallizzando un sistema meno efficiente e più dannoso per il futuro. Il calore prodotto dall'inceneritore viene normalmente riutilizzato tramite una rete di teleriscaldamento e Trento ne è completamente priva, con la conseguenza che si sprecherebbe una fonte di calore con conseguente aumento dei costi di gestione. Le nostre proposte per Trento Sul tema sottolineiamo la competenza provinciale che agirà di intesa col Comune. Per promuovere una gestione dei rifiuti più sostenibile, proponiamo: Implementazione di impianti TMB (trattamento meccanico-biologico) : investire in tecnologie a separazione spinta per ridurre il rifiuto indifferenziato e aumentare il riciclo. Miglioramento della raccolta differenziata : sensibilizzare i cittadini sull’importanza della corretta separazione dei rifiuti e fornire strumenti per facilitarla. Potenziamento delle discariche temporanee: utilizzare le discariche esistenti come soluzione transitoria fino all’implementazione di tecnologie avanzate. Coinvolgimento della comunità: promuovere la partecipazione attiva dei cittadini e delle imprese per sviluppare soluzioni innovative e condivise. Partecipa alla rivoluzione della sostenibilità La gestione dei rifiuti riguarda tutti noi. Partecipa alle iniziative locali per la riduzione dei rifiuti, informa la tua comunità sull’importanza di scelte sostenibili e proponi idee per migliorare il sistema. Ogni piccolo gesto contribuisce a costruire una Trento più pulita e vivibile. Qualche dato statistico In Italia, solo il 55% dei rifiuti urbani viene avviato al riciclo, mentre il 22% finisce ancora in discarica (Fonte: ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani 2023). Gli impianti di incenerimento emettono in media 500 grammi di CO2 per ogni chilogrammo di rifiuto trattato, contribuendo all’inquinamento atmosferico (Fonte: European Environmental Agency, 2022). A Trento, il livello di PM10 nell’aria supera i limiti stabiliti dall’OMS per oltre 40 giorni all’anno, con impatti significativi sulla salute pubblica (Fonte: ARPA Trentino, 2023). Nei comuni italiani che hanno adottato tecnologie TMB, il tasso di rifiuti inviati in discarica è sceso del 30% in cinque anni (Fonte: Legambiente, 2023).
- Mobilità urbana: priorità ai pedoni e gestione strategica della viabilità
Ciclabile di via Grazioli La mobilità urbana è un elemento cruciale per garantire vivibilità e funzionalità in una città come Trento. Un’organizzazione efficace deve considerare non solo le esigenze dei pedoni, ma anche l’impatto generato dai mezzi di trasporto e dalle attività che creano flussi di traffico. La pianificazione deve essere strategica, adattiva e in grado di promuovere comportamenti virtuosi da parte di pedoni e conducenti. La sfida della pianificazione dinamica Uno dei principi fondamentali per la gestione della mobilità è la necessità di monitorare e aggiornare periodicamente lo studio dei flussi di traffico. Questo perché le modifiche apportate alla viabilità, come l’allargamento di una strada o l’introduzione di nuove linee di trasporto pubblico, possono alterare significativamente i comportamenti dei cittadini. Ad esempio: Strade più larghe : possono attrarre maggiore traffico veicolare, incrementando la congestione. Strozzature stradali o ZTL : riducono il traffico e favoriscono la mobilità pedonale. Linee di trasporto pubblico efficienti : incentivano l’uso di mezzi collettivi, riducendo l’uso delle auto private. La mobilità non è statica, ma un sistema dinamico che deve essere continuamente ottimizzato per rispondere alle esigenze della città e dei suoi abitanti. Educazione e consapevolezza L’organizzazione della mobilità non si esaurisce con la pianificazione tecnica. È essenziale investire in iniziative che promuovano comportamenti responsabili da parte di tutti gli utenti della strada: Pedoni : educare all’utilizzo sicuro degli attraversamenti pedonali e al rispetto degli spazi condivisi. Automobilisti : sensibilizzare su comportamenti virtuosi, come il rispetto dei limiti di velocità e delle precedenze. Ciclisti e utenti dei monopattini : promuovere l’uso di percorsi dedicati per ridurre i rischi. Questi interventi contribuiscono a ridurre l’impatto complessivo del traffico e a creare una città più vivibile e sostenibile. Le proposte per Trento Per migliorare la mobilità urbana, proponiamo: Monitoraggio regolare dei flussi di traffico : studi periodici per analizzare l’impatto delle modifiche viabilistiche e pianificare interventi correttivi. Stretta sui percorsi veicolari : progettare ZTL e restringimenti strategici per allontanare il traffico dai centri sensibili. I restringimenti devono essere "intelligenti", facendo tesoro del disastroso restringimento di via Grazioli causato da una ciclabile che ha creato solo problemi. Riorganizzazione degli orari urbani : collaborare con aziende e istituzioni per distribuire meglio i flussi di traffico durante la giornata. Incentivi per mezzi sostenibili : potenziare il trasporto pubblico, creare percorsi sicuri per biciclette e monopattini, e ampliare le infrastrutture pedonali. Evitare i percorsi promiscui per pedoni e ciclisti che hanno creato soltanto disagio agli uni e agli altri. La scelta di percorsi promiscui è probabilmente servita a questa amministrazione solo per creare una ciclabile "finta", con il mero scopo di aumentare il chilometraggio disponibile in città e gettare fumo negli occhi ai cittadini. Campagne di sensibilizzazione : educare la cittadinanza sui benefici di comportamenti virtuosi per una mobilità più fluida e sostenibile. Partecipa alla pianificazione di una mobilità migliore La gestione della mobilità è una responsabilità condivisa. Segnala le criticità che incontri nella tua quotidianità e proponi idee per migliorare i flussi di traffico e la sicurezza stradale. Contribuire attivamente al cambiamento significa rendere Trento più vivibile per tutti. Qualche dato statistico In Italia, l’80% del traffico cittadino si concentra nelle ore di punta, causando ritardi medi di 30 minuti al giorno per persona (Fonte: ISTAT, 2023). Le zone a traffico limitato (ZTL) hanno ridotto il traffico del 35% nei centri urbani italiani, migliorando la qualità dell’aria (Fonte: Legambiente, 2022). A Trento, il 45% dei pendolari utilizza l’auto privata, con un impatto significativo sulla congestione delle principali arterie urbane (Fonte: ARPA Trentino, 2023). L’introduzione di interventi di educazione stradale nelle città italiane ha ridotto gli incidenti pedonali del 20% in cinque anni (Fonte: WHO, 2022).
- Funivia Trento-Bondone: spreco o investimento ?
Immagine della funivia di Sardagna. Qui si discute su quella del Bondone. Funivia Trento-Bondone: spreco o investimento? La proposta della funivia Trento-Bondone rappresenta un progetto che ha generato opinioni contrastanti. Da un lato, viene vista come una soluzione innovativa per ridurre il traffico veicolare e migliorare l’accesso al Monte Bondone; dall’altro, molti si interrogano sull’effettiva necessità e sui costi di un’opera da circa 80 milioni di euro con un deficit annuale previsto di gestione. Le implicazioni economiche, ambientali e sociali di questo progetto sono fondamentali per definire che si tratta di uno spreco di risorse pubbliche. Un investimento economico significativo Il costo stimato della funivia Trento-Bondone, pari a circa 80 milioni di euro, include un primo lotto finanziato con 37,45 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture, mentre la parte rimanente dell'investimento rimarrebbe a carico della Provincia Autonoma di Trento, in quanto un sondaggio eseguito presso potenziali investitori privati ha fornito un esito totalmente negativo. L’obiettivo è creare un collegamento rapido tra il centro città e il Monte Bondone, riducendo il traffico veicolare e incentivando il turismo. Tuttavia, i fattori negativi sulla sostenibilità economica del progetto nel lungo termine, considerando i costi di gestione e manutenzione, evidenziano un progetto di fatto fallimentare. Impatti ambientali: opportunità e rischi Dal punto di vista ambientale, la funivia promette di ridurre le emissioni di CO₂ associate al traffico stradale verso il Monte Bondone. Il trasporto stradale, infatti, è responsabile del 69% delle emissioni di CO₂ in Italia, e l’adozione di mezzi alternativi come la funivia potrebbe rappresentare un passo importante verso la sostenibilità. Tuttavia, per ottenere un reale beneficio, sarebbe necessario limitare l’accesso ai veicoli privati, favorendo il trasporto pubblico e l’uso della funivia: tale limitazione è impossibile perché la strada per il Bondone è una strada verso altri comuni. L’opinione dei cittadini e l’impatto sociale Non abbiamo ancora dati realistici sull'opinione pubblica trentina sul tema. Un sondaggio condotto per il quotidiano "L'Adige", assolutamente non rappresentativo , effettuato su un campione di soli 492 cittadini di Trento (pari allo 0.4% della popolazione totale costituita da 119.180 persone), si è dichiarato favorevole alla funivia, considerandola un’opportunità per lo sviluppo turistico e ambientale. La testata giornalistica ha dichiarato che "il 67,2% dei trentini" - in verità lo 0.4%! - è favorevole alla realizzazione della funivia. Molti di questo piccolo campione considerano la funivia per il Bondone un’opportunità per valorizzare il turismo e migliorare la vivibilità del Monte Bondone mostrando di avere poca consapevolezza dei temi in gioco e dell'impatto ambientale. Le nostre proposte per un progetto efficace Per garantire che la funivia risponda alle reali necessità della comunità, proponiamo: Analisi costi-benefici indipendente : affidare a esperti una valutazione approfondita dell’impatto economico e ambientale. Utilizzo e vantaggio : definire il futuro del Monte Bondone, esplorando e valorizzando tutte le possibilità offerte dalla montagna. Coinvolgimento dei cittadini : avviare un dialogo aperto con la popolazione per raccogliere idee e suggerimenti, promuovendo un progetto condiviso. Partecipa al futuro della mobilità di Trento Partecipa al dibattito, informati sulle implicazioni del progetto e condividi le tue idee per un sistema di mobilità più sostenibile. Qualche dato statistico Nevicate recenti : Nella stagione invernale 2023-2024, solo il 50% delle piste del Monte Bondone è stato aperto, principalmente a causa della scarsità di neve naturale. (Fonte: Giornale Trentino 7 novembre 2024). Innevamento artificiale: Per garantire l'innevamento artificiale delle piste, è stato proposto un bacino idrico alle Viote, con una capacità di 210.000 metri cubi d'acqua a causa della necessità di risorse idriche. (Fonte: L'Adige 12 luglio 2024) La costruzione della funivia Trento-Bondone mira a migliorare l'accessibilità al Monte Bondone. Tuttavia, l'efficacia di questo investimento è strettamente legata alla disponibilità di neve sufficiente per le attività sciistiche. La variabilità delle nevicate e la dipendenza dall'innevamento artificiale sollevano interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine dell'infrastruttura. Impatto ambientale: Non ci sono dati disponibili. La realizzazione di bacini idrici per l'innevamento artificiale comporta un impatto ambientale significativo, tra cui l'alterazione degli ecosistemi locali e l'uso intensivo di risorse idriche. Questi fattori devono essere attentamente valutati nel contesto del cambiamento climatico e della gestione sostenibile delle risorse naturali. Costo stimato : circa 100 milioni di euro, con un primo lotto finanziato per 37,45 milioni di euro (Fonte: Ministero delle Infrastrutture, 2024). Perdite : Secondo il dirigente provinciale Roberto Andreatta, l'analisi costi-benefici stima un disavanzo operativo annuo di circa 3-4 milioni di euro per l'impianto. Questo dato solleva preoccupazioni sulla sostenibilità finanziaria del progetto e sull'eventuale necessità di sovvenzioni pubbliche per coprire le perdite operative. (Fonte: L'Adige 30 settembre 2024).
- Sicurezza a Trento. Va tutto bene nella nostra città?
Sicurezza a Trento: qual è la situazione sicurezza nella nostra città? Va tutto bene come viene detto dalle fonti ufficiali? Può essere soltanto un problema di percezione? Allora perché i fatti raccontano una storia diversa, come per esempio accade in piazza Santa Maria, piazza Leonardo da Vinci e piazza Dante? Chi doveva intervenire cosa ha fatto?
- Parchi pubblici: luoghi di socialità e crescita per le famiglie
I parchi pubblici sono più di semplici spazi verdi: sono il cuore pulsante della vita di una città, luoghi dove le famiglie si incontrano, i bambini giocano e la comunità cresce. A Trento, con le sue bellezze naturali e il forte legame con l’ambiente, i parchi pubblici possono diventare veri e propri presidi culturali e sociali, punti di riferimento per l’intera cittadinanza. Generazione Trento si impegna a valorizzare questi spazi, rendendoli non solo belli e accoglienti, ma anche centri di attività e iniziative che rafforzino il senso di appartenenza e di comunità. L’importanza dei parchi pubblici I parchi non sono solo un luogo di svago, ma anche: Spazi di socialità: Dove famiglie, amici e vicini si incontrano, condividendo esperienze. Luoghi di crescita per i bambini: I giochi all’aria aperta stimolano lo sviluppo fisico e mentale. Polmoni verdi della città: Essenziali per migliorare la qualità dell’aria e promuovere uno stile di vita sano. Centri culturali naturali: Con eventi, spettacoli e laboratori, possono ospitare attività che arricchiscono la vita della comunità. I problemi attuali Parco della Predata: sappiamo esserci stato un problema di spaccio che ora sembra controllato. Parco Santa Chiara: insicurezza soprattutto nelle ore serali e spaccio. Parco Piazza Centa: è stato deturpato dall'inserimento del parcheggio sotterraneo ed è stato ristrutturato con ampio uso di asfalto nei vialetti che sono stati allargati. Parco di Piazza Dante: non è più presente l'isola in mezzo allo stagno artificiale che permetteva alle anatre di trovare rifugio dai rischi. Parco alle Coste, Parco della Città, Parco Gocciadoro: numerosi parchi della nostra città, pur essendo meravigliosi, non sono facilmente raggiungibili dal centro della città. Oltre all'utilizzo di asfalto, notiamo anche il proliferare di troppi giochi in acciaio per bambini quando quelli in legno rappresentano sempre una scelta meno impattante, pur richiedendo un po' di manutenzione. Le nostre proposte per i parchi pubblici di Trento Rinnovare e manutenere gli spazi verdi. Garantire una manutenzione costante dei parchi esistenti, con particolare attenzione alla sicurezza delle strutture per bambini e alla pulizia delle aree. Aree tematiche e inclusive. Creare zone dedicate a diverse attività, come orti comunitari, aree per sport all’aperto, spazi per eventi culturali e zone di gioco accessibili a bambini con disabilità. Eventi e presidi culturali. Organizzare attività come spettacoli teatrali, letture per bambini, mercatini locali e concerti per rendere i parchi luoghi vivi e dinamici. Collaborazione con le scuole e le associazioni. Coinvolgere scuole e gruppi locali per promuovere laboratori didattici, giornate ecologiche e iniziative sportive nei parchi. Illuminazione e sicurezza. Implementare un’illuminazione efficace e presidi di sicurezza per rendere i parchi fruibili anche nelle ore serali e garantire tranquillità a chi li frequenta. Progetti dedicati Leggi anche su Il progetto Coniglietto Dorato . Un futuro verde e comunitario Investire nei parchi pubblici significa investire nel benessere della città. Generazione Trento immagina un futuro in cui ogni cittadino possa trovare nel parco più vicino non solo un rifugio naturale, ma anche un punto di riferimento culturale e sociale. Partecipa al cambiamento! Se vuoi contribuire con idee o volontariato, contattaci. Con il tuo sostegno, possiamo trasformare i parchi di Trento in luoghi di socialità e crescita per tutte le famiglie. Qualche dato statistico Secondo l’ISTAT, il 35% delle famiglie italiane considera i parchi pubblici un luogo essenziale per il benessere dei bambini e delle famiglie ( Fonte: ISTAT 2021 ). A Trento, il verde pubblico copre circa il 18% della superficie urbana, con 72 parchi cittadini attivi ( Fonte: dati comunali Trento 2022 ). Uno studio di Legambiente mostra che le città con parchi attivamente utilizzati registrano un aumento del 25% nelle attività sociali e culturali nei quartieri ( Fonte: Legambiente 2020 ).
- Generazionetrento.org: una piattaforma per il dialogo e la progettazione condivisa
Trento 14.01.2025. Con grande entusiasmo presento ai concittadini e agli organi di informazione trentina, generazionetrento.org , il sito ufficiale della lista civica che mi vede candidato sindaco alle prossime elezioni comunali del 4 maggio 2025. Questo spazio nasce da un desiderio profondo di creare un luogo virtuale che sia un vero punto di incontro, ascolto e progettazione condivisa, per ripensare insieme la nostra città, rendendola più vivibile, inclusiva e rispettosa dell’ambiente in cui viviamo e che va oltre la semplice comunicazione elettorale. Un luogo per dialogare e costruire insieme Generazione Trento vuole essere molto più di un semplice sito web: è una piattaforma che mette al centro il dialogo diretto con i cittadini. Attraverso le sue sezioni, potrete esplorare le nostre proposte e i temi fondamentali su cui stiamo discutendo con i cittadini per finalizzare il nostro programma condiviso, con temi che riguardano la vita della comunità: politiche sociali, sicurezza, mobilità, cultura, ambiente ed economia locale . Abbiamo già pubblicato oltre 70 contenuti nel blog del sito, e il nostro impegno è quello di arricchirlo continuamente con nuovi post, contributi diretti dei cittadini e interventi degli altri candidati della lista e di esperti esterni. Questo spazio rappresenta una finestra aperta sulle esigenze della città, dove ogni voce può essere ascoltata. Video, podcast e strumenti innovativi per coinvolgere la comunità Siamo consapevoli che il dialogo con la città richiede strumenti innovativi. Per questo motivo, abbiamo dato grande importanza ai video , che rendono i nostri messaggi più accessibili e immediati, e stiamo lavorando per ampliare questa sezione con nuovi contenuti. In arrivo anche il podcast di Generazione Trento , un format pensato per approfondire i temi che ci stanno più a cuore, attraverso interviste, analisi e incontri tra esperti e cittadini. Sarà un ulteriore strumento per mantenere viva la partecipazione e il confronto su ciò che conta davvero per il nostro futuro. Una piattaforma che unisce Generazione Trento vuole collegare ogni cittadino alla nostra lista civica, offrendo uno spazio dove ciascuno possa esprimersi. Sul sito i cittadini potranno commentare direttamente i contenuti, inviare le vostre proposte e partecipare attivamente al nostro progetto. Crediamo fermamente che una città migliore nasca dall’ascolto e dalla collaborazione. Questo sito è il punto di partenza per costruire una Trento più forte, più equa e più sostenibile. Vi invito a visitarlo all’indirizzo web www.generazionetrento.org , a partecipare con le vostre idee e a unirvi al nostro percorso. Un grazie sincero a chi si attiva quotidianamente su questo tracciato del dialogo e che contribuirà a questo nostro sogno collettivo. Con stima e impegno, Claudio Geat Candidato Sindaco Generazione Trento – La forza di una Comunità












