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GENERAZIONE TRENTO

La forza di una Comunità

203 risultati trovati con una ricerca vuota

  • 38 candidati. Chi siamo. La nostra storia.

    https://www.generazionetrento.org/candidati

  • Anziani e studenti: un'alleanza che può cambiare la città

    La qualità della vita dei nostri anziani è un tema centrale per il futuro delle nostre comunità. In un contesto in cui la popolazione invecchia progressivamente, è fondamentale non solo garantire supporto pratico, ma anche contrastare la solitudine e il senso di abbandono che molti vivono quotidianamente. Elena Dardo sui progetti di Generazione Trento che coinvolgono studenti e anziani Gli anziani rappresentano una risorsa preziosa: portatori di memoria, saggezza e storie di vita. Al tempo stesso, i giovani – in particolare gli studenti universitari lontani da casa – cercano spesso un alloggio e un contesto relazionale che li faccia sentire parte di una comunità. Da questa doppia esigenza nasce un’idea semplice ma rivoluzionaria: mettere in relazione due generazioni apparentemente distanti, ma capaci di arricchirsi a vicenda. Il progetto "Nepotato": più di un semplice cohousing Immaginiamo una Trento dove studenti e anziani vivono sotto lo stesso tetto. Il progetto "Nepotato" punta proprio a questo: creare formule di coabitazione in cui studenti possano essere ospitati in case di anziani con stanze libere. In cambio di un contributo economico calmierato – o in alternativa di piccoli aiuti nella vita quotidiana, come fare la spesa o gestire pratiche burocratiche – gli studenti avrebbero non solo un alloggio, ma l’opportunità di creare un legame umano con chi conosce a fondo il territorio e la comunità. Oltre la coabitazione: costruire reti di vicinanza Il cohousing è solo una delle possibili risposte. Il progetto prevede anche forme di assistenza più leggere, come il coinvolgimento di studenti e volontari in visite regolari agli anziani soli , per offrire compagnia, supporto e occasioni di dialogo. Si immaginano anche spazi condivisi di attività intergenerazionali : laboratori di cucina, giardinaggio, artigianato, musica,… luoghi dove giovani e anziani possano scambiarsi competenze, storie e sorrisi. Non mancherebbero incontri culturali nei quartieri , concerti brevi organizzati con le scuole di musica, cineforum e serate di giochi da tavolo, sempre accompagnati da un servizio di trasporto dedicato  per consentire anche a chi ha difficoltà motorie di partecipare. Spazi pubblici da vivere, prevenzione da promuovere Un altro tassello fondamentale è la cura degli spazi urbani: aree attrezzate con tavoli, panchine, ombra e illuminazione dove gli anziani possano incontrarsi, leggere o giocare a carte in sicurezza. E ancora: percorsi informativi sulla prevenzione , l’alimentazione, il movimento fisico, la ginnastica dolce e il benessere psicologico. Una visione più ampia Tutto questo non si limita a risolvere problemi pratici. Significa ripensare il tessuto sociale , mettere al centro le relazioni, la solidarietà, la dignità e la cura reciproca. Una città che si prende cura dei suoi anziani è una città che si prende cura di tutti. Guarda il video di Elena Dardo, candidata di lista di Generazione Trento sui progetti che coinvolgono anziani e studenti.

  • Trento: svegliamoci, ci stanno prendendo in giro

    Leggere i giornali in questi giorni fa rabbia. Per cinque anni ci hanno detto che nulla si poteva fare, tutto era bloccato e che bisognava aspettare. Ora, come per magia, i cantieri partono, i parcheggi si moltiplicano, le promesse si sprecano. Ma davvero pensano che la gente non se ne accorga? Hanno governato con arroganza, imponendo decisioni dall’alto, senza ascoltare chi questa città la vive davvero. Hanno ignorato chi chiedeva alternative, chi chiedeva trasparenza. La scusa è sempre stata la stessa: “Non possiamo rinunciare ai finanziamenti”. Ma se il criterio è solo questo, perché non costruire anche in Piazza Duomo? Il problema non è il denaro, è la mancanza di visione. E intanto, con una sicurezza che sfiora la presa in giro, ci hanno raccontato che il bypass ferroviario si sarebbe concluso nel 2026. Peccato che le talpe devono ancora essere posizionate e nessuno chiarisce come pensano di attraversare le terre inquinate. Anzi, hanno perfino dichiarato che la bonifica si farà dopo aver scavato. Un fallimento trasformato in propaganda, mentre il conto lo pagano, ancora una volta, i cittadini. Questo atteggiamento di governo, fondato su arroganza e scelte imposte, sta danneggiando tutti noi. Danneggia chi vorrebbe vivere in una città che salvaguarda l’ambiente, che protegge la salute delle persone anziché metterle a rischio con operazioni pericolose, che utilizza le risorse pubbliche per rispondere ai veri bisogni della gente, non per favorire interessi economici ristretti. Questi signori lavorano assiduamente solo per il profitto, senza curarsi delle persone. Quelle persone che, escluse e mai ascoltate, si sono ormai fatte da parte, convinte che sia inutile lottare. Ma Trento non si cambia con la rassegnazione. Non possiamo restare spettatori di questa farsa. L’unico modo per rispondere è partecipare, far sentire la nostra voce. E soprattutto, andare a votare. Perché questa città merita di meglio. Martina Margoni Candidata nella Lista Generazione Trento

  • Trento a 4 zampe

    Area cani, una città più giusta per chi ha un amico fedele Un cane ogni 3 famiglie, Eppure... A Trento si stimano circa 18.000 cani, uno ogni tre famiglie. Le aree a loro dedicate sono poche, mal distribuite e trascurate. In alcuni quartieri, non esistono proprio. Chi ha un cane lo sa: portarlo in un’area sicura non è solo un piacere, è una necessità. Eppure oggi troppe aree cani sono: senza ombra, pericolose nei mesi caldi senza acqua, un rischio per la salute con recinzioni inadeguate, pericolose per animali e traffico sporche o trascurate per mancanza di manutenzione senza sacchettini disponibili, anche se è obbligatorio averli. La nostra proposta : piccoli interventi , grande impatto Con interventi a basso costo ma ad alto valore civico, vogliamo migliorare la qualità della vita per famiglie con animali: ✔ Recinzioni sicure e a norma per evitare fughe e incidenti ✔ Fontanelle e vasche d’abbeveraggio in tutte le aree ✔ Nuove aree cani nei quartieri che ne sono sprovvisti ✔ Piano di manutenzione regolare, dal taglio dell’erba alla pulizia ✔ Collaborazione con le guardie eco-zoofile per rispetto delle regole Più aree cani = meno feci sui marciapiedi Una rete ben distribuita di aree dedicate riduce l’impatto sulle strade, aiuole e parchi. Migliora l’igiene urbana e la convivenza civile. Generazione Trento Una città che ascolta anche chi abbaia --- Prendersi cura degli animali significa prendersi cura delle famiglie.

  • Sardagna e la nuova funicolare: il prezzo nascosto di un’opera da 80 milioni.

    Sardagna. Include riprese aeree con drone Durante un recente sopralluogo a Sardagna, il candidato della lista civica Generazione Trento , Marco Ianes, ha sollevato importanti perplessità sul progetto della nuova funicolare che dovrebbe collegare Trento a Sardagna, finanziato interamente con fondi pubblici per un costo stimato di 80 milioni di euro. Il sito individuato per la nuova stazione di arrivo si trova su un terreno agricolo di circa un ettaro e mezzo, oggi coltivato a vite e ortaggi: una delle poche aree ancora attivamente dedicate all’agricoltura nella zona. La sua trasformazione comporterebbe una forte compromissione del paesaggio e dell’equilibrio ambientale locale. Oltre al danno agricolo, il progetto tocca un'area classificata come “zona rossa”, cioè sottoposta a vincoli che vietano nuove edificazioni. Eppure, per quest’opera, sembra sia già stata individuata una deroga. Ci si chiede: perché certi vincoli vengono aggirati solo per progetti di questa portata? Nelle immediate vicinanze sorge anche una piccola chiesa medievale, affiancata al cimitero. Già oggi l’area è deturpata dalla presenza di un traliccio dell’alta tensione, e si prevede l’installazione di un ulteriore traliccio per l’impianto della funicolare. Una scelta che solleva interrogativi sul reale rispetto del paesaggio e del patrimonio storico e culturale locale. Un altro aspetto critico riguarda la presenza di numerosi elettrodotti. Non è ancora chiaro quale sarà il costo per l’eventuale spostamento o adeguamento di queste infrastrutture: spese potenzialmente ingenti, di cui non si conosce la copertura. A tutto ciò si aggiunge un’ulteriore riflessione: a fronte di un investimento pubblico di 80 milioni, non si registra alcun interesse da parte di investitori privati. Inoltre, è già previsto un disavanzo annuo di circa 3 milioni di euro a bilancio per la gestione dell’impianto. Una cifra che inevitabilmente ricadrà sulla collettività. Sardagna. La chiesa medievale già deturpata da un traliccio. Il progetto, così com’è stato concepito, appare lontano dai criteri di sostenibilità ambientale ed economica. Generazione Trento  propone una revisione radicale di questo intervento, a partire dalla tutela del paesaggio, dalla valorizzazione delle aree agricole e dalla protezione dei beni storici del territorio. Nel video, Marco Ianes mostra e commenta direttamente i luoghi coinvolti, offrendo uno sguardo concreto su un’opera che rischia di lasciare ferite profonde nel territorio di Sardagna.

  • Quando chi governa parla come se fosse all’opposizione

    🛈   L'immagine è una ricostruzione generata artificialmente a scopo illustrativo per rappresentare un sindaco che parla come se fosse all'opposizione rivolgendosi alla sedia dove normalmente siede il primo cittadino. L'immagine è utilizzata per accompagnare un articolo di critica politica. Non si tratta di una fotografia reale. Tutti i candidati, di ogni schieramento, concordano su un punto: Trento è una città che non rispetta le regole e i problemi di sicurezza e degrado non solo persistono, ma peggiorano di anno in anno. E allora la domanda è semplice: se nulla è migliorato, cosa può ancora raccontarci l’amministrazione uscente? In questi cinque anni siamo stati sommersi da rendering (affascinanti grafiche immaginifiche su ogni progetto presentato), promesse di grandi opere annunciate, ma prive di risultati concreti, ad oggi. Guardiamo ai fatti! Una strategia che sembra più utile a confondere i cittadini – forse ammaliare – invece di informarli: un modo per mascherare il fallimento amministrativo con effetti speciali. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: quartieri che si avviano all’abbandono alla criminalità e allo spaccio, una città che sembra proprio non abbia voluto affrontare le sue emergenze con serietà, concretezza e visione. Ora il sindaco Ianeselli parla come un libro stampato, elenca soluzioni e strategie come se fosse stato all’opposizione durante questo periodo. Ma se aveva le idee così chiare, perché non le ha realizzate in questi cinque anni? La fiducia datagli dai cittadini serviva a questo. Generazione Trento non gioca ai compromessi politici, né accetta imposizioni dall’alto basati sui parametri degli interessi di parte o dei soliti potentati. Abbiamo parametri molto semplici e fondamentali: il rispetto delle persone e dell’ambiente in cui vivono i trentini. L’esperienza che abbiamo maturata sul territorio negli ultimi anni, con il confronto diretto tra i cittadini dei vari quartieri interessati da questa o quella “imposizione”, ci permette di vedere le cose con lucidità e di lavorare a soluzioni concrete, così sappiamo riconoscere le “promesse da marinaio. Siamo stufi, a dirla tutta, di questa propaganda: serve ora un’amministrazione capace di agire davvero e rimettere dentro le istituzioni anche interessi economici sani, cioè basati sulle esigenze delle persone che in questa città vivono e ambiscono a una qualità della vita migliore di quella regalataci dall’attuale amministrazione Ianeselli. Ricordiamocelo il 4 maggio. A volte le alternative non ci sono. Ma quando l’alternativa c’è, è solo una questione di scelta. Martina Margoni Candidata di Lista Generazione Trento

  • Da città universitaria a città dell’abbandono: cosa sta succedendo a Trento?

    Una volta considerata un’eccellenza per qualità della vita, cultura e sicurezza, Trento oggi si trova a dover affrontare un cambiamento radicale. In questi ultimi anni – e in particolare nell’ultimo mandato amministrativo – molti cittadini hanno iniziato a percepire la città come meno sicura, più degradata e, purtroppo, sempre più abbandonata. La microcriminalità è in aumento, così come lo spaccio e le forme di delinquenza organizzata. Quartieri un tempo vissuti oggi si svuotano: famiglie e anziani evitano i parchi, rifugiandosi nei centri commerciali o chiudendosi in casa. Trento non è più, per molti, quel luogo sicuro dove crescere, studiare o costruire un futuro. L’amministrazione è ferma. E i cittadini se ne accorgono. Davanti a questo progressivo declino, la risposta dell’attuale amministrazione appare debole, se non del tutto assente. La sicurezza è percepita come un privilegio, non più come un diritto garantito. Manca una presenza visibile e costante delle istituzioni: dove sono i presidi? Dove gli interventi concreti? Dove il dialogo con i cittadini? A fronte di questi problemi quotidiani e urgenti, l’amministrazione ha scelto di puntare tutto su progetti faraonici – come la funivia per il Monte Bondone – lasciando da parte le vere priorità: sicurezza, casa, trasporti pubblici efficienti, qualità degli spazi urbani. Generazione Trento: un’alternativa possibile (e necessaria) È arrivato il momento di cambiare rotta. La lista civica Generazione Trento  si propone come unica vera alternativa per un cambiamento profondo. Non si tratta solo di sostituire chi guida la città, ma di ribaltare il paradigma amministrativo : rimettere il cittadino al centro dell’azione pubblica. Sicurezza, ascolto, partecipazione, servizi di base: Trento ha bisogno di tornare ad essere una città per chi la vive ogni giorno , non una vetrina di grandi opere senza anima. Serve coraggio. E serve subito. Generazione Trento crede in una città che protegge, include, ascolta e agisce. Una città che non lascia indietro nessuno  e che ricomincia dalle persone.

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