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GENERAZIONE TRENTO
La forza di una Comunità
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- Pericolo a Trento silenziato dalla campagna elettorale
Sindaco Ianeselli, l’inerzia sulla salute pubblica è inaccettabile! Apprendiamo con sgomento, ancora una volta, che lo studio sugli effetti sanitari dei veleni di Sloi e Carbochimica non è mai partito, nonostante la disponibilità dichiarata dell’Istituto Superiore di Sanità già da febbraio. Una richiesta esplicita arrivata dal mondo medico — in particolare dalla Commissione ambiente dell’Ordine dei Medici — rimasta senza alcuna risposta operativa. È gravissimo. Di fronte a un rischio concreto per la salute di migliaia di cittadini, la responsabilità politica e morale ricade interamente sull’amministrazione comunale, che ha scelto l’inazione. Il sindaco Ianeselli, che dovrebbe essere il primo garante della salute pubblica, si è reso protagonista di una inefficienza al limite della negligenza. In qualunque altro contesto, simili omissioni sarebbero già oggetto di una denuncia. Stiamo parlando di un sito inquinato classificato d’interesse nazionale, dove l’ISS ha rilevato e documentato un eccesso di mortalità per patologie gravi, anche in età infantile. Eppure il Comune resta immobile. Come lista Generazione, chiediamo con forza l’immediata attivazione del tavolo operativo con l’Istituto Superiore di Sanità, la Provincia e l’Osservatorio ambientale. Non è più tempo di promesse e convegni: servono atti concreti, trasparenza e responsabilità. La salute dei cittadini di Trento non è negoziabile. di Martina Margoni
- Le grandi opere del faraone: Trento capitale del culto dell’ego?
Come le piramidi d’Egitto, destinate a stupire i posteri, le nuove opere annunciate dall’amministrazione comunale sembrano più votate all’autoglorificazione che all’utilità pubblica. Non si costruisce per rispondere ai bisogni reali della comunità, ma più probabilmente per il desiderio di lasciare un segno della propria esistenza terrena, un marchio di potere destinato a durare nel tempo. Allora ecco proclami di opere faraoniche uno dopo l’altro, mentre le vere necessità della città vengono ignorate: casa, traffico, ambiente, sicurezza... Dietro ogni pietra posata, un’eco di gloria futura. Ma a pagare oggi sono i cittadini. Paghiamo con il consumo di suolo, con la mancanza di investimenti nei servizi essenziali, con decisioni imposte dall’alto che non tengono conto della vita quotidiana delle persone. E tutto questo mentre il potere politico si consolida, diventa sempre più distante e inaccessibile, sempre più forte a nostro svantaggio. Non è solo una questione di soldi sprecati, ma di una politica autoreferenziale, che non ascolta e non risponde ai bisogni della città. Chi prova a opporsi viene ignorato, sia internamente ai partiti di maggioranza, sia esternamente nella società civile. Chi chiede trasparenza si trova davanti a muri di gomma. Nel frattempo, la città si svuota, i servizi si riducono, i giovani se ne vanno, e chi resta si sente impotente. Ma non siamo condannati a questa rassegnazione. Possiamo riprenderci il diritto di decidere, di dire no a opere inutili e sì a una città che investe nelle persone, non nell’ego di chi amministra. Generazione Trento nasce per questo: per dare voce a chi non si riconosce in questo sistema, per dimostrare che un’alternativa è possibile. Perché la politica non è proprietà di pochi, ma di tutti noi. Martina Margoni
- Incontro con negozianti e cittadini. Dialogo aperto su sicurezza, mobilità e futuro della città
Venerdì 4 aprile 2025. Un pomeriggio di ascolto e confronto quello che si è svolto presso il negozio di arredamento ABC, che ha ospitato il candidato sindaco Claudio Geat e i candidati della lista civica Generazione Trento Martina Margoni e Fabio Biasi. L’incontro, partecipato e ricco di spunti, ha visto la presenza di cittadini e commercianti, coinvolti in un dialogo franco e costruttivo su temi fondamentali per il futuro della nostra città. Tra i principali argomenti affrontati: la sicurezza urbana e la necessità di una maggiore presenza sul territorio, il miglioramento del trasporto pubblico e la visione per una mobilità più sostenibile e inclusiva, la telecabina del Bondone come infrastruttura poco strategica e impattante, la gestione dei rifiuti da rendere più efficace e trasparente, e il delicato tema del bypass ferroviario. Ringraziamo i titolari del negozio, Luca Cadrobbi e Alessandro Avi, per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata. Incontri come questo rafforzano il legame con la comunità e confermano quanto sia importante costruire insieme una Trento più vivibile, connessa e sicura.
- Liberi dalle gabbie.
Di Marco Ianes.
- 38 candidati. Chi siamo. La nostra storia.
https://www.generazionetrento.org/candidati
- Una città che ascolta anche chi abbaia. Trento a 4 Zampe
di Marco Ianes
- Anziani e studenti: un'alleanza che può cambiare la città
La qualità della vita dei nostri anziani è un tema centrale per il futuro delle nostre comunità. In un contesto in cui la popolazione invecchia progressivamente, è fondamentale non solo garantire supporto pratico, ma anche contrastare la solitudine e il senso di abbandono che molti vivono quotidianamente. Elena Dardo sui progetti di Generazione Trento che coinvolgono studenti e anziani Gli anziani rappresentano una risorsa preziosa: portatori di memoria, saggezza e storie di vita. Al tempo stesso, i giovani – in particolare gli studenti universitari lontani da casa – cercano spesso un alloggio e un contesto relazionale che li faccia sentire parte di una comunità. Da questa doppia esigenza nasce un’idea semplice ma rivoluzionaria: mettere in relazione due generazioni apparentemente distanti, ma capaci di arricchirsi a vicenda. Il progetto "Nepotato": più di un semplice cohousing Immaginiamo una Trento dove studenti e anziani vivono sotto lo stesso tetto. Il progetto "Nepotato" punta proprio a questo: creare formule di coabitazione in cui studenti possano essere ospitati in case di anziani con stanze libere. In cambio di un contributo economico calmierato – o in alternativa di piccoli aiuti nella vita quotidiana, come fare la spesa o gestire pratiche burocratiche – gli studenti avrebbero non solo un alloggio, ma l’opportunità di creare un legame umano con chi conosce a fondo il territorio e la comunità. Oltre la coabitazione: costruire reti di vicinanza Il cohousing è solo una delle possibili risposte. Il progetto prevede anche forme di assistenza più leggere, come il coinvolgimento di studenti e volontari in visite regolari agli anziani soli , per offrire compagnia, supporto e occasioni di dialogo. Si immaginano anche spazi condivisi di attività intergenerazionali : laboratori di cucina, giardinaggio, artigianato, musica,… luoghi dove giovani e anziani possano scambiarsi competenze, storie e sorrisi. Non mancherebbero incontri culturali nei quartieri , concerti brevi organizzati con le scuole di musica, cineforum e serate di giochi da tavolo, sempre accompagnati da un servizio di trasporto dedicato per consentire anche a chi ha difficoltà motorie di partecipare. Spazi pubblici da vivere, prevenzione da promuovere Un altro tassello fondamentale è la cura degli spazi urbani: aree attrezzate con tavoli, panchine, ombra e illuminazione dove gli anziani possano incontrarsi, leggere o giocare a carte in sicurezza. E ancora: percorsi informativi sulla prevenzione , l’alimentazione, il movimento fisico, la ginnastica dolce e il benessere psicologico. Una visione più ampia Tutto questo non si limita a risolvere problemi pratici. Significa ripensare il tessuto sociale , mettere al centro le relazioni, la solidarietà, la dignità e la cura reciproca. Una città che si prende cura dei suoi anziani è una città che si prende cura di tutti. Guarda il video di Elena Dardo, candidata di lista di Generazione Trento sui progetti che coinvolgono anziani e studenti.
- Trento: svegliamoci, ci stanno prendendo in giro
Leggere i giornali in questi giorni fa rabbia. Per cinque anni ci hanno detto che nulla si poteva fare, tutto era bloccato e che bisognava aspettare. Ora, come per magia, i cantieri partono, i parcheggi si moltiplicano, le promesse si sprecano. Ma davvero pensano che la gente non se ne accorga? Hanno governato con arroganza, imponendo decisioni dall’alto, senza ascoltare chi questa città la vive davvero. Hanno ignorato chi chiedeva alternative, chi chiedeva trasparenza. La scusa è sempre stata la stessa: “Non possiamo rinunciare ai finanziamenti”. Ma se il criterio è solo questo, perché non costruire anche in Piazza Duomo? Il problema non è il denaro, è la mancanza di visione. E intanto, con una sicurezza che sfiora la presa in giro, ci hanno raccontato che il bypass ferroviario si sarebbe concluso nel 2026. Peccato che le talpe devono ancora essere posizionate e nessuno chiarisce come pensano di attraversare le terre inquinate. Anzi, hanno perfino dichiarato che la bonifica si farà dopo aver scavato. Un fallimento trasformato in propaganda, mentre il conto lo pagano, ancora una volta, i cittadini. Questo atteggiamento di governo, fondato su arroganza e scelte imposte, sta danneggiando tutti noi. Danneggia chi vorrebbe vivere in una città che salvaguarda l’ambiente, che protegge la salute delle persone anziché metterle a rischio con operazioni pericolose, che utilizza le risorse pubbliche per rispondere ai veri bisogni della gente, non per favorire interessi economici ristretti. Questi signori lavorano assiduamente solo per il profitto, senza curarsi delle persone. Quelle persone che, escluse e mai ascoltate, si sono ormai fatte da parte, convinte che sia inutile lottare. Ma Trento non si cambia con la rassegnazione. Non possiamo restare spettatori di questa farsa. L’unico modo per rispondere è partecipare, far sentire la nostra voce. E soprattutto, andare a votare. Perché questa città merita di meglio. Martina Margoni Candidata nella Lista Generazione Trento
- Trento a 4 zampe
Area cani, una città più giusta per chi ha un amico fedele Un cane ogni 3 famiglie, Eppure... A Trento si stimano circa 18.000 cani, uno ogni tre famiglie. Le aree a loro dedicate sono poche, mal distribuite e trascurate. In alcuni quartieri, non esistono proprio. Chi ha un cane lo sa: portarlo in un’area sicura non è solo un piacere, è una necessità. Eppure oggi troppe aree cani sono: senza ombra, pericolose nei mesi caldi senza acqua, un rischio per la salute con recinzioni inadeguate, pericolose per animali e traffico sporche o trascurate per mancanza di manutenzione senza sacchettini disponibili, anche se è obbligatorio averli. La nostra proposta : piccoli interventi , grande impatto Con interventi a basso costo ma ad alto valore civico, vogliamo migliorare la qualità della vita per famiglie con animali: ✔ Recinzioni sicure e a norma per evitare fughe e incidenti ✔ Fontanelle e vasche d’abbeveraggio in tutte le aree ✔ Nuove aree cani nei quartieri che ne sono sprovvisti ✔ Piano di manutenzione regolare, dal taglio dell’erba alla pulizia ✔ Collaborazione con le guardie eco-zoofile per rispetto delle regole Più aree cani = meno feci sui marciapiedi Una rete ben distribuita di aree dedicate riduce l’impatto sulle strade, aiuole e parchi. Migliora l’igiene urbana e la convivenza civile. Generazione Trento Una città che ascolta anche chi abbaia --- Prendersi cura degli animali significa prendersi cura delle famiglie.











