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Risultati di Ricerca

GENERAZIONE TRENTO

La forza di una Comunità

203 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Un attraversamento da rivedere | via Suffragio - via San Martino

    Dopo il posizionamento della barriera davanti alle scuole Sanzio, l’attraversamento della carreggiata tra via Suffragio e via San Martino è diventato a dir poco folkloristico: le biciclette devono passare in mezzo ai pedoni in attesa al semaforo, creando confusione e situazioni di potenziale pericolo. La nostra proposta Semplice e concreta: eliminare due stalli auto in corrispondenza dell’allineamento con via Suffragio, realizzando un attraversamento ciclabile dedicato e separato da quello pedonale. In questo modo, l’attuale passaggio resterebbe riservato ai pedoni, migliorando la sicurezza e la fluidità per entrambi. Un piccolo intervento, a costo contenuto, che migliorerebbe sensibilmente l’esperienza quotidiana di chi si muove a piedi o in bici nel centro città. di Martina Margoni Candidata di Lista Generazione Trento #GenerazioneTrento #MobilitàSostenibile #SicurezzaStradale #TrentoCiclabile

  • Quando escludere è un gesto politico.

    APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI: NON TRADITE IL VOSTRO RUOLO. LA DEMOCRAZIA HA BISOGNO DI TUTTE LE VOCI In campagna elettorale, ogni occasione di incontro pubblico tra candidati dovrebbe essere un esempio di civiltà democratica e partecipazione. Ma quando un’associazione organizza un evento politico selezionando solo alcuni candidati e lasciandone fuori altri — senza spiegazioni, senza trasparenza — il danno è profondo. Non solo per chi viene escluso, ma per l’intera comunità. Perché in quei momenti, non si fa informazione: si fa disinformazione. Non si educa al confronto: si insegna la parzialità. Le associazioni hanno un ruolo pubblico, anche quando non se ne rendono conto. Chi organizza un evento durante una campagna elettorale, soprattutto in contesti civici, giovanili, educativi o culturali, esercita una funzione pubblica. Non è una semplice “scelta privata”. È un atto che incide sulla percezione politica di chi ascolta, che orienta, che legittima. E per questo non può essere guidato da simpatie personali, comodità organizzative o logiche di esclusione. Escludere candidati è un gesto politico, e come tale va riconosciuto. Anche quando motivato con “tempi limitati” o “criteri tematici”, escludere alcune voci significa di fatto dare spazio solo ad alcune idee. È una scelta che non può essere né nascosta né giustificata con leggerezza. Chi decide chi ha diritto di parlare e chi no, si assume una responsabilità politica, anche se non se la riconosce. Un’associazione che seleziona chi può parlare ha smesso di servire la comunità. Sta servendo una parte. Questo è un appello alle associazioni culturali, educative, sportive, religiose, giovanili: siate all’altezza del vostro ruolo. Se organizzate un dibattito in campagna elettorale, invitate tutti. Se non potete farlo, rinunciate a presentarlo come neutro. Non fate credere di dare voce alla comunità, se poi scegliete chi può parlare. La democrazia non è solo nelle urne. È anche in ogni palco, ogni microfono, ogni sedia assegnata o negata. Restate fedeli alla vostra missione: costruire spazi di confronto, non vetrine. Formare cittadini, non tifosi. Dare voce a tutte e tutti, non solo a chi vi rassicura. Trento — come ogni città — merita una cittadinanza adulta, capace di ascoltare, confrontarsi e scegliere. Ma questo sarà possibile solo se anche le associazioni saranno all’altezza del loro compito. Claudio Geat Candidato sindaco Generazione Trento

  • Proposte di Mobilità

    Di Elena Dardo.

  • Quando la politica mente, nascono le alternative: il cammino di Generazione Trento

    Era il 30 settembre 2021. In un’assemblea pubblica il Sindaco di Trento Janeselli e l’assessore Facchin giuravano che il mezzo bypass sarebbe stato finito per il giugno 2026, grazie ai fondi PNRR.   Siamo nel 2025 e ci dicono, perso il contributo PNRR, che si comincerà a scavare a Sud nel gennaio 2026. A Nord non prima della bonifica delle aree ex-Sloi ed ex-Carbochimica. Cioè, mai, dati i tempi ed i fondi necessari per la bonifica medesima.   Ovvio che nessuno ci ha mai creduto, né allora, né oggi.   Da quel giorno alcuni volonterosi, tra i quali il sottoscritto, si sono riuniti all’inizio d’ottobre 2021 nella Rete dei Cittadini, hanno iniziato una campagna d’informazione per i cittadini di Trento, analizzando tutte le criticità di questo mezzo bypass.   Decine di assemblee pubbliche con argomenti, quali la paleofrana della Marzola, i rischi per le sorgenti a Trento sud, per poi sviscerare tutta la pericolosità del previsto scavo nelle citate aree inquinate a Trento nord.   Eravamo e restiamo contrari a questo tracciato in Sinistra Adige, non all’opera in sé che avrebbe dovuto portare fuori da Trento le merci pericolose, scegliendo il tracciato di RFI del 2003 in Destra Adige.   Abbiamo presentato un Piano di Caratterizzazione dei siti inquinati. Esperti in ambito sanitario hanno affrontato il tema dei danni alla salute dei cittadini pregressi e potenzialmente futuri, con statistiche di terzi.   Ciò nonostante, non esiste ancora un Piano per Salute dei Cittadini e dei Lavoratori che dovrebbe redigere l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.   Il Sindaco, il cui atteggiamento da sempre omissivo è stato rilevato dalla Commissione Ambiente dell’Ordine dei Medici, parla oggi di un non meglio precisato gruppo di Studio che ancora non esiste.   Dopo il 2021 le battaglie sono state tante, e nel seguito si sono presentati i temi dell’interramento urbano della ferrovia passeggeri, dove mancano 400 milioni di euro, della funivia del Bondone con 80 milioni di euro, che non ci sono, con i 3 milioni di euro di deficit di gestione. Di altre opere faraoniche che stanno nel mondo dei sogni. Inceneritore compreso.   Ricordiamo che un cittadino su dieci, a Trento, rinuncia a curarsi perché non ha i mezzi economici per la diagnostica privata, mentre risorse sostanziose vengono deviate su opere inutili e discutibili, che impattano con il territorio. Potremmo parlare di altro, della sicurezza in Città, di fabbisogno abitativo. Tutti ambiti trascurati dall’attuale Amministrazione che si giustifica con un “non è di mia competenza”.   Sindaco Ianeselli, è la tua città: assumiti le tue responsabilità, a questo punto.   Ecco perché è nata la lista Generazione Trento con Geat: per ridare dignità ai cittadini di Trento, per informarli, per farli partecipare alle scelte, finora calate tutte dall’alto. Paolo Zadra Candidato di lista Generazione Trento

  • Tutti i candidati sindaco

    Gardolo 10 aprile 2025

  • Muoversi a Trento.

    Di Elena Dardo.

  • Pericolo a Trento silenziato dalla campagna elettorale

    Sindaco Ianeselli, l’inerzia sulla salute pubblica è inaccettabile! Apprendiamo con sgomento, ancora una volta, che lo studio sugli effetti sanitari dei veleni di Sloi e Carbochimica non è mai partito, nonostante la disponibilità dichiarata dell’Istituto Superiore di Sanità già da febbraio. Una richiesta esplicita arrivata dal mondo medico — in particolare dalla Commissione ambiente dell’Ordine dei Medici — rimasta senza alcuna risposta operativa. È gravissimo. Di fronte a un rischio concreto per la salute di migliaia di cittadini, la responsabilità politica e morale ricade interamente sull’amministrazione comunale, che ha scelto l’inazione. Il sindaco Ianeselli, che dovrebbe essere il primo garante della salute pubblica, si è reso protagonista di una inefficienza al limite della negligenza. In qualunque altro contesto, simili omissioni sarebbero già oggetto di una denuncia. Stiamo parlando di un sito inquinato classificato d’interesse nazionale, dove l’ISS ha rilevato e documentato un eccesso di mortalità per patologie gravi, anche in età infantile. Eppure il Comune resta immobile. Come lista Generazione, chiediamo con forza l’immediata attivazione del tavolo operativo con l’Istituto Superiore di Sanità, la Provincia e l’Osservatorio ambientale. Non è più tempo di promesse e convegni: servono atti concreti, trasparenza e responsabilità. La salute dei cittadini di Trento non è negoziabile. di Martina Margoni

  • Le grandi opere del faraone: Trento capitale del culto dell’ego?

    Come le piramidi d’Egitto, destinate a stupire i posteri, le nuove opere annunciate dall’amministrazione comunale sembrano più votate all’autoglorificazione che all’utilità pubblica. Non si costruisce per rispondere ai bisogni reali della comunità, ma più probabilmente per il desiderio di lasciare un segno della propria esistenza terrena, un marchio di potere destinato a durare nel tempo. Allora ecco proclami di opere faraoniche uno dopo l’altro, mentre le vere necessità della città vengono ignorate: casa, traffico, ambiente, sicurezza... Dietro ogni pietra posata, un’eco di gloria futura. Ma a pagare oggi sono i cittadini. Paghiamo con il consumo di suolo, con la mancanza di investimenti nei servizi essenziali, con decisioni imposte dall’alto che non tengono conto della vita quotidiana delle persone. E tutto questo mentre il potere politico si consolida, diventa sempre più distante e inaccessibile, sempre più forte a nostro svantaggio. Non è solo una questione di soldi sprecati, ma di una politica autoreferenziale, che non ascolta e non risponde ai bisogni della città. Chi prova a opporsi viene ignorato, sia internamente ai partiti di maggioranza, sia esternamente nella società civile. Chi chiede trasparenza si trova davanti a muri di gomma. Nel frattempo, la città si svuota, i servizi si riducono, i giovani se ne vanno, e chi resta si sente impotente. Ma non siamo condannati a questa rassegnazione. Possiamo riprenderci il diritto di decidere, di dire no a opere inutili e sì a una città che investe nelle persone, non nell’ego di chi amministra. Generazione Trento nasce per questo: per dare voce a chi non si riconosce in questo sistema, per dimostrare che un’alternativa è possibile. Perché la politica non è proprietà di pochi, ma di tutti noi. Martina Margoni

  • Incontro con negozianti e cittadini. Dialogo aperto su sicurezza, mobilità e futuro della città

    Venerdì 4 aprile 2025. Un pomeriggio di ascolto e confronto quello che si è svolto presso il negozio di arredamento ABC, che ha ospitato il candidato sindaco Claudio Geat e i candidati della lista civica Generazione Trento Martina Margoni e Fabio Biasi. L’incontro, partecipato e ricco di spunti, ha visto la presenza di cittadini e commercianti, coinvolti in un dialogo franco e costruttivo su temi fondamentali per il futuro della nostra città. Tra i principali argomenti affrontati: la sicurezza urbana e la necessità di una maggiore presenza sul territorio, il miglioramento del trasporto pubblico e la visione per una mobilità più sostenibile e inclusiva, la telecabina del Bondone come infrastruttura poco strategica e impattante, la gestione dei rifiuti da rendere più efficace e trasparente, e il delicato tema del bypass ferroviario. Ringraziamo i titolari del negozio, Luca Cadrobbi e Alessandro Avi, per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata. Incontri come questo rafforzano il legame con la comunità e confermano quanto sia importante costruire insieme una Trento più vivibile, connessa e sicura.

  • Liberi dalle gabbie.

    Di Marco Ianes.

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