ANCHE IL COMUNE FACCIA LA SUA PARTE
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Sul Monte Bondone la presenza dell’orso vicino alle zone abitate ha portato il Comune ad adottare un’ordinanza che vieta l’esposizione notturna dell’organico e impone ai residenti nuovi orari e nuove modalità per il conferimento dei rifiuti.
Una misura che può essere comprensibile nell’emergenza.
Ma non può essere questa la soluzione.
Da anni sappiamo che i rifiuti organici accessibili possono attirare gli orsi verso le zone abitate. E da anni esistono sistemi di raccolta progettati proprio per ridurre questo rischio, già utilizzati in diverse località del Trentino.
Non è una questione di essere a favore o contrari all’orso. È una questione di sicurezza delle persone e di prevenzione.
Nelle zone più in quota del Monte Bondone i sistemi anti-orso per la raccolta dei rifiuti oggi non ci sono. Nel frattempo, però, il problema è arrivato vicino alle case e sono i residenti a dover modificare le proprie abitudini.
È qui che la politica deve fare la sua parte.
Non basta aspettare i tempi della programmazione provinciale. Il Comune di Trento deve chiedere che gli interventi sul Bondone vengano anticipati e verificare subito quali punti di raccolta siano ancora vulnerabili.
E noi chiediamo un passo in più.
Se i tempi della Provincia sono troppo lunghi rispetto alle esigenze di sicurezza, il Comune anticipi le risorse necessarie per gli interventi più urgenti e definisca successivamente con la Provincia il riconoscimento della spesa.
Per questo Generazione Trento presenterà un ordine del giorno in Consiglio comunale.
La sicurezza dei cittadini non può dipendere soltanto da un’ordinanza e dalla prudenza dei residenti.
Anche il Comune faccia la sua parte.




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