Bypass e scavi contaminati: “laddove possibile” non basta
“cosa significa «laddove possibile” ?
Sono queste le due parole che ci preoccupano.

Parliamo degli scavi nelle aree contaminate di Trento Nord.
Nel Piano di Utilizzo delle Terre si legge che l’eventuale frazione gassosa che potrebbe liberarsi durante gli scavi verrà gestita attraverso processi di separazione e trattamento «laddove possibile».
E quando non è possibile?
Non è un dettaglio tecnico. È una questione di sicurezza e salute pubblica: nelle aree interessate risultano documentati contaminanti con caratteristiche di cancerogenicità e neurotossicità, nonché sostanze volatili a temperatura ambiente.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione: se separazione e trattamento non sono possibili, si continua a scavare? Con quali protezioni? Chi controlla, chi può fermare i lavori e chi interviene?
E soprattutto: se durante gli scavi qualcosa si disperde nell’aria, siamo in grado di accorgercene subito?
Non vogliamo che, davanti a una criticità, inizi il rimpallo delle responsabilità mentre i cittadini continuano a vivere e respirare accanto a quelle aree.
Non chiediamo rassicurazioni. Vogliamo sapere cosa accade quando “laddove possibile” diventa “non è possibile”.




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