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Ex Casinò di Tiro: un rudere o un pezzo di storia di Trento?

  • 19 giu
  • Tempo di lettura: 1 min


Negli ultimi giorni si è tornati a parlare dell’ex Casinò di Tiro di Piedicastello, un edificio oggi in stato di degrado ma legato a una parte importante della storia del quartiere.


Per molte famiglie storiche e per il mondo degli Schützen non si tratta semplicemente di un immobile abbandonato. È una testimonianza della presenza delle antiche compagnie di difesa territoriale del Tirolo storico e della memoria di una comunità che per secoli ha vissuto e costruito questo territorio.


Oggi c’è chi propone la demolizione. È una posizione comprensibile davanti a un edificio lasciato deteriorare per anni.


La domanda però è un’altra: abbiamo davvero tentato tutto per recuperarlo?


Negli anni non sono mancate richieste, petizioni e proposte di valorizzazione. Nel 2020 il Consiglio comunale aveva scelto di non procedere con l’abbattimento, riconoscendone il valore storico.


Anche Claudio Geat, quando era Presidente della Circoscrizione Centro Storico - Piedicastello, aveva chiesto un intervento di recupero. Se si fosse agito allora, probabilmente oggi non saremmo qui a discutere se demolire o salvare l’edificio.


Nessuno sostiene che un immobile pericolante debba essere conservato a ogni costo. Ma prima di cancellare un pezzo della nostra storia, sarebbe opportuno verificare seriamente se esista ancora una possibilità di recupero.


Perché lasciare degradare un bene per anni e poi usare quel degrado come motivo per abbatterlo non dovrebbe diventare il metodo con cui si governa il patrimonio della città.

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