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NON UN SOLO IMPIANTO, MA UNA FILIERA: LA LEZIONE DI AVIANO

26 set
Tempo di lettura: 2 min


Aviano, quello che abbiamo visto apre una domanda per il Trentino

La visita all’impianto di trattamento meccanico di Aviano ci ha fatto capire soprattutto una cosa: prima di costruire un nuovo impianto, dovremmo capire fino in fondo che cosa possiamo fare mettendo insieme quelli che già abbiamo.

Ad Aviano abbiamo visto come anche il rifiuto indifferenziato possa essere ulteriormente lavorato, separato e recuperato. Ma soprattutto abbiamo visto un sistema nel quale più impianti e più tecnologie possono concorrere alla gestione dei diversi flussi.

Ed è questo l’aspetto che ci interessa riportare a Trento.

In Trentino, infatti, non partiamo da zero. Alcuni degli impianti necessari esistono già, compreso quello per la digestione anaerobica (che trasforma i rifiuti organici in biogas e fertilizzante).

La questione, allora, non è semplicemente chiedersi quale nuovo impianto costruire. Prima dovremmo fare un’altra operazione: mettere in fila ciò che abbiamo, verificare che cosa può fare, individuare ciò che manca e capire come integrare il sistema.

È qui che potrebbe esserci un ruolo importante per EGATO: costruire una fotografia complessiva degli impianti, dei flussi e delle quantità e verificare se sia possibile realizzare una vera filiera provinciale del trattamento e del recupero dei rifiuti.

Non stiamo dicendo che la visita ad Aviano abbia già fornito la risposta per il Trentino.

Stiamo dicendo che ha fatto emergere un’ipotesi che merita di essere approfondita seriamente, con numeri e dati alla mano, prima di considerare l’inceneritore come l’unica strada possibile.

E poi resta una domanda politica.

Le stesse forze politiche che in passato sostenevano che la strada dovesse essere raccogliere, differenziare e recuperare, e non incenerire, oggi sostengono la necessità dell’inceneritore.

Nel frattempo, però, le tecnologie di trattamento e recupero sono andate avanti, non indietro.

Che cosa è cambiato?

È una domanda alla quale crediamo sia utile rispondere nel merito, confrontando ciò che veniva sostenuto allora con i dati e le alternative disponibili oggi.

Ed è anche per questo che abbiamo voluto organizzare questa visita: mettere persone con posizioni diverse davanti allo stesso impianto, agli stessi tecnici e alle stesse informazioni.

Poi ciascuno farà le proprie valutazioni.

Prima conoscere. Poi decidere.

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