Risultati di Ricerca
GENERAZIONE TRENTO
La forza di una Comunità
203 risultati trovati con una ricerca vuota
- Dipendenze tecnologiche: un problema emergente
Nell'era digitale, smartphone, videogiochi e social media sono diventati parte integrante della nostra quotidianità. Tuttavia, l’uso eccessivo di queste tecnologie può trasformarsi in una dipendenza, con effetti negativi sul benessere fisico, mentale e sociale, specialmente nei giovani. Generazione Trento propone un piano per affrontare le dipendenze tecnologiche attraverso educazione, sensibilizzazione e strumenti concreti per promuovere un uso responsabile della tecnologia. I rischi delle dipendenze tecnologiche L’uso eccessivo di smartphone e videogiochi può portare a: Isolamento sociale: Riduzione del tempo passato con famiglia e amici. Problemi di salute: Disturbi del sonno, postura scorretta e affaticamento visivo. Declino scolastico e lavorativo: Calo delle prestazioni dovuto alla distrazione e alla procrastinazione. Dipendenza psicologica: Bisogno compulsivo di essere connessi o di raggiungere obiettivi virtuali. Le nostre proposte per affrontare il problema Campagne di sensibilizzazione. Promuovere eventi e contenuti informativi sui rischi dell’uso eccessivo della tecnologia e sui segnali di dipendenza. Educazione digitale nelle scuole. Introdurre programmi che insegnino ai giovani a bilanciare l’uso della tecnologia con altre attività, come sport e lettura. Laboratori per genitori e ragazzi. Creare workshop per aiutare le famiglie a stabilire regole sull’utilizzo di dispositivi tecnologici e videogiochi. Zone digital detox. Allestire aree nei parchi e negli spazi pubblici dove le persone possano disconnettersi dalla tecnologia e riscoprire la socialità e il contatto con la natura. Monitoraggio del tempo online. Promuovere l'informazione circa l'esistenza di app e di strumenti già disponibili che aiutano a monitorare e limitare il tempo trascorso su smartphone e videogiochi. Supporto psicologico. Valorizzare e diffondere nei canali comunali, in modo più esteso e divulgativo, l'attività offerta dall'APSS in merito ai servizi di consulenza già disponibili per chi soffre di dipendenze tecnologiche, divulgando i programmi esistenti specifici per giovani e famiglie, potenziando la diffusione del servizio. Un uso consapevole della tecnologia Affrontare le dipendenze tecnologiche non significa demonizzare gli strumenti digitali, ma promuoverne un utilizzo equilibrato e responsabile. Generazione Trento vuole costruire una città che sappia valorizzare le opportunità offerte dalla tecnologia senza perdere di vista il benessere della comunità. Partecipa al cambiamento! Vuoi proporre idee o partecipare alle iniziative per un uso consapevole della tecnologia? Unisciti a Generazione Trento e aiuta la comunità a trovare il giusto equilibrio! Qualche dato statistico Secondo l’ISTAT, il 56% degli adolescenti italiani trascorre più di 5 ore al giorno online, spesso a scapito di attività fisiche e sociali ( Fonte: ISTAT 2021 ). Il 30% degli studenti italiani dichiara di sentirsi ansioso o nervoso quando non ha accesso al proprio smartphone ( Fonte: Save the Children 2020 ). Il 65% delle famiglie italiane ritiene di avere difficoltà a gestire il tempo trascorso dai propri figli davanti a videogiochi o dispositivi ( Fonte: CNR 2021 ). Le attività di digital detox hanno dimostrato di migliorare la qualità del sonno e il benessere generale nel 70% dei partecipanti ( Fonte: Università di Padova 2020 ).
- Lotta alle ludopatie: informiamo per prevenire
Il gioco d'azzardo patologico, o ludopatia, è una dipendenza che colpisce non solo chi ne soffre, ma anche le famiglie e l'intera comunità. A Trento, come nel resto d'Italia, il gioco d'azzardo rappresenta un fenomeno in crescita, alimentato dalla facile accessibilità a slot machine, lotterie e piattaforme online. Generazione Trento propone un piano di azioni concrete per sensibilizzare i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo patologico, prevenire la dipendenza e offrire supporto a chi ne è affetto. Le insidie del gioco d’azzardo Illusione di vincere: La promessa di facili guadagni spinge molti a investire denaro che non possono permettersi di perdere. Accessibilità diffusa: La presenza di sale gioco e piattaforme online rende il gioco d’azzardo una tentazione costante. Conseguenze devastanti: La ludopatia porta spesso a problemi finanziari, isolamento sociale e depressione. Le nostre proposte per contrastare la ludopatia Campagne di sensibilizzazione. Lanciare iniziative pubbliche per informare i cittadini sui rischi del gioco d'azzardo patologico, con particolare attenzione ai giovani. Regolamentazione delle sale gioco. Introdurre limiti orari e distanze minime tra sale gioco e luoghi sensibili come scuole, ospedali e centri di aggregazione. Supporto psicologico. Supportare e collaboratore con gli sportelli dedicati e con i gruppi di sostegno per chi è affetto da ludopatia e per le loro famiglie, al fine di favorire e potenziare l'attività dei servizi già esistenti. Educazione nelle scuole. Collaborare con le autorità competenti per potenziare e integrare nei programmi scolastici attività che insegnino ai giovani i pericoli del gioco d’azzardo e come riconoscerne i segnali. Collaborazione con i commercianti. Sensibilizzare i titolari di bar, tabaccherie e altri esercizi pubblici sull’importanza di monitorare e limitare il gioco eccessivo nei loro locali. Tecnologia per la prevenzione. Diffondere, divulgare e promuovere presso l'opinione pubblica l'importanza di strumenti digitali che aiutino a monitorare le abitudini di gioco, come app che segnalano i rischi o limitano il tempo dedicato al gioco. Un futuro senza dipendenze La lotta alla ludopatia è una battaglia per la salute pubblica e il benessere delle famiglie. Generazione Trento si impegna a promuovere una cultura che metta al primo posto la consapevolezza e la prevenzione, per costruire una comunità più sana e resiliente. Unisciti al cambiamento! Vuoi contribuire alla lotta contro la ludopatia? Partecipa alle iniziative di Generazione Trento e aiutaci a sensibilizzare la comunità su questo problema. Qualche dato statistico In Italia, circa il 3% della popolazione è affetta da gioco d’azzardo patologico, pari a circa 1,5 milioni di persone ( Fonte: ISS 2021 ). Il Trentino-Alto Adige registra una spesa pro capite di 780 euro annui per il gioco d'azzardo, superiore alla media nazionale di 620 euro ( Fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 2022 ). Secondo un’indagine del CNR, il 12% degli studenti italiani tra i 14 e i 19 anni ha praticato gioco d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno ( Fonte: CNR 2020 ). I programmi di sensibilizzazione hanno dimostrato di ridurre del 25% i casi di ludopatia nelle aree in cui sono stati attuati ( Fonte: Università di Padova 2021 ).
- Sport e inclusione: lo sport come veicolo di integrazione
Lo sport è un linguaggio universale che può unire persone di diverse culture, età e abilità. A Trento, sfruttare il potenziale inclusivo dello sport significa abbattere le barriere sociali, favorire l’integrazione e promuovere il rispetto reciproco. Generazione Trento propone di utilizzare lo sport come strumento per creare legami tra cittadini di ogni provenienza e background, attraverso eventi sportivi inclusivi che valorizzino la diversità e il talento di ognuno. Perché lo sport è inclusivo Unisce le persone: Lo sport crea opportunità di collaborazione e solidarietà, superando le differenze culturali e sociali. Promuove l’uguaglianza: In un campo sportivo tutti hanno le stesse possibilità, indipendentemente dalle loro origini o abilità. Insegna valori positivi: Attraverso il gioco, si imparano il rispetto, la disciplina e la condivisione. Le nostre proposte per sport e inclusione Eventi sportivi interculturali. Organizzare tornei misti che coinvolgano cittadini di diverse origini, promuovendo il dialogo attraverso il gioco. Giornate dello sport inclusivo. Creare giornate dedicate con attività che includano persone con disabilità, migranti e giovani. Vogliamo fare tesoro e prendere a modello quanto già si fa a Lavis, dove è indetta una "Partita dell'amicizia" in cui si confrontano squadre di calcio in parte composte da persone con disabilità e a Rovereto, dove c'è un "Torneo della pace" di calcio, in cui sono coinvolte squadre giovanili di diversa nazionalità. Spazi sportivi accessibili. Garantire che tutti gli impianti siano attrezzati per accogliere persone con disabilità o bisogni speciali, favorendo la partecipazione. Collaborazione con associazioni locali. Coinvolgere associazioni sportive, culturali e sociali nella creazione di eventi che promuovano lo sport come strumento di integrazione. Un futuro senza barriere Lo sport ha il potere di trasformare le comunità, rendendole più unite e solidali. Generazione Trento vuole promuovere un approccio che utilizzi lo sport come ponte per costruire una città inclusiva e accogliente, dove tutti possano sentirsi parte di una squadra. Partecipa al cambiamento! Se vuoi proporre idee o collaborare alla creazione di eventi sportivi inclusivi, unisciti a Generazione Trento. Insieme possiamo costruire una città senza barriere sociali! Qualche dato statistico Secondo l’ISTAT, il 72% degli italiani crede che lo sport possa favorire l’integrazione sociale ( Fonte: ISTAT 2021 ). Le iniziative sportive interculturali hanno mostrato un aumento del 40% nella partecipazione di migranti e rifugiati ( Fonte: Università di Bologna, 2020 ). A Trento, il 35% dei giovani partecipanti a tornei misti ritiene che queste attività abbiano migliorato le relazioni tra persone di diversa provenienza ( Fonte: Provincia di Trento 2022 ). Lo sport inclusivo è associato a una riduzione del 30% dei conflitti sociali nei contesti scolastici e comunitari ( Fonte: OMS 2021 ).
- Sport per tutti: accesso inclusivo agli impianti sportivi
Lo sport è un diritto e un’opportunità per crescere, socializzare e mantenersi in salute. Tuttavia, molte persone con disabilità incontrano ancora difficoltà nell’accesso alle strutture sportive, che spesso non sono adeguatamente attrezzate o inclusive. Garantire impianti sportivi accessibili significa abbattere le barriere e offrire a tutti la possibilità di praticare attività fisica, rafforzando il senso di comunità e benessere. Generazione Trento si impegna a trasformare gli impianti sportivi cittadini in spazi accoglienti per tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche, attraverso interventi concreti e inclusivi. Le principali barriere negli impianti sportivi Accessibilità limitata: Mancanza di rampe, ascensori o parcheggi dedicati per persone con disabilità motorie. Spazi non adeguati: Assenza di spogliatoi e bagni accessibili, o attrezzature sportive adattate. Mancanza di formazione: Personale spesso non preparato a supportare atleti con disabilità. Queste difficoltà non solo escludono le persone con disabilità, ma privano la comunità di un’importante occasione di inclusività e scambio. Le nostre proposte per lo sport inclusivo Adeguamento delle strutture. Garantire che tutti gli impianti sportivi dispongano di rampe, ascensori e parcheggi dedicati, oltre a spogliatoi e bagni accessibili. Attrezzature adattate. Fornire attrezzature sportive specifiche per persone con disabilità, come sedie per il basket o dispositivi per il nuoto assistito. Incentivare sport paralimpici. Promuovere discipline paralimpiche e creare squadre inclusive che permettano a tutti di partecipare. Formazione del personale. Organizzare corsi per istruttori e operatori sportivi, affinché sappiano gestire e sostenere le esigenze degli atleti con disabilità. Eventi sportivi inclusivi. Organizzare tornei e giornate dedicate allo sport inclusivo, per sensibilizzare la comunità e valorizzare il talento di tutti. Collaborazione con le scuole. Promuovere attività sportive accessibili nelle scuole, per educare i giovani all’inclusività e all’accettazione delle diversità. Un futuro di sport per tutti Investire nello sport inclusivo significa costruire una comunità più forte e unita, dove ogni cittadino può esprimere il proprio potenziale. Generazione Trento vuole fare della città un modello di accessibilità e inclusione attraverso il potenziamento delle strutture sportive. Partecipa al cambiamento! Vuoi contribuire a rendere gli impianti sportivi di Trento accessibili a tutti? Unisciti a Generazione Trento per segnalare le priorità o partecipare alle iniziative. Insieme possiamo promuovere uno sport inclusivo per tutti! Qualche dato statistico In Italia, solo il 12% delle persone con disabilità pratica regolarmente sport, contro il 34% della popolazione generale ( Fonte: ISTAT 2021 ). Secondo il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), il 65% degli impianti sportivi italiani non è pienamente accessibile ( Fonte: CIP 2020 ). A Trento, il 40% degli impianti sportivi necessita di interventi per l’accessibilità, evidenziando la necessità di adeguamenti strutturali ( Fonte: Provincia di Trento 2022 ). La pratica sportiva regolare può migliorare del 30% il benessere psicologico e fisico delle persone con disabilità, secondo uno studio dell’OMS ( Fonte: OMS 2021 ).
- Percorsi per ipovedenti: potenziare e mantenere i servizi
La mobilità è un diritto fondamentale per tutti, ma per le persone con disabilità visive può rappresentare una sfida quotidiana. Percorsi sicuri e ben progettati, insieme a tecnologie innovative, sono essenziali per garantire che chi ha difficoltà visive possa muoversi in autonomia e sicurezza nella città. Generazione Trento si impegna a potenziare e mantenere i servizi dedicati agli ipovedenti, migliorando l’accessibilità urbana e promuovendo un ambiente inclusivo per tutti i cittadini. Le principali difficoltà per gli ipovedenti Pavimentazioni inadeguate: Percorsi tattili spesso interrotti, consumati o mal posizionati. Segnaletica non accessibile: Mancanza di informazioni in braille o di segnali sonori. Attraversamenti pericolosi: Assenza di semafori sonori e indicazioni tattili ai bordi delle strade. Scarsa manutenzione: Percorsi già presenti ma non curati, rendendoli inutilizzabili. Questi ostacoli limitano l’autonomia delle persone ipovedenti, rendendo difficile il raggiungimento di luoghi di lavoro, scuole, negozi o servizi pubblici. Le nostre proposte per una mobilità sicura e inclusiva Mappatura dei percorsi tattili. Identificare le aree che necessitano di interventi prioritari, coinvolgendo associazioni di persone con disabilità visive per garantire una progettazione efficace. Manutenzione regolare. Garantire la pulizia e il ripristino periodico delle pavimentazioni tattili e delle segnalazioni sonore. Nuovi percorsi tattili. Estendere i percorsi esistenti per collegare le aree periferiche al centro e migliorare l’accesso a scuole, uffici pubblici e mezzi di trasporto. Tecnologia assistiva. Introdurre app e dispositivi che forniscano indicazioni vocali in tempo reale, aiutando gli ipovedenti a orientarsi meglio negli spazi urbani. Formazione del personale. Organizzare corsi di sensibilizzazione per operatori del trasporto pubblico e personale comunale, affinché sappiano offrire supporto adeguato. Campagne di sensibilizzazione. Promuovere una cultura dell’inclusione tra i cittadini, sensibilizzandoli sui problemi affrontati dalle persone con disabilità visive. Un futuro senza ostacoli Potenziare i percorsi per ipovedenti non è solo un intervento tecnico, ma un gesto di rispetto e inclusione. Generazione Trento crede in una città dove ognuno possa muoversi liberamente, senza limitazioni e in totale sicurezza. Partecipa al cambiamento! Vuoi contribuire a rendere Trento una città accessibile a tutti? Segnala percorsi da migliorare o unisciti alle nostre iniziative. Insieme possiamo creare una città senza barriere! Qualche dato statistico In Italia, circa 1,5 milioni di persone convivono con una disabilità visiva, di cui 220.000 ciechi totali ( Fonte: ISTAT 2021 ). Solo il 35% delle città italiane dispone di percorsi tattili adeguati e accessibili ( Fonte: Legambiente Inclusione 2020 ). A Trento, meno del 50% degli attraversamenti pedonali è dotato di semafori sonori o segnali tattili ( Fonte: Provincia di Trento 2022 ). Secondo l’OMS, migliorare l’accessibilità urbana può aumentare del 20% l’autonomia delle persone con disabilità visive ( Fonte: OMS 2021 ).
- Scalo Filzi. Avviati i lavori della trasparenza mancata.
Movimentazione di terreno allo scalo Filzi. Tutto il terreno interessato dai lavori è inquinato. A Maggio del 2024 le Ferrovie con il consorzio Tidentum, l'impresa incaricata dei lavori, ha spiegato alla Circoscrizione Centro Storico che, dalla superficie a meno 5 metri sotto terra. il terreno era tutto inquinato. Ci chiediamo come sia possibile movimentare questo terreno pericoloso? Quali sono le procedure di sicurezza? Quali controlli ci sono sui camion in uscita? Non sappiamo nulla perché non abbiamo ricevuto informazioni. Perché questa mancanza di trasparenza? Perché farci preoccupare sul tema della sicurezza? Comunicato di Claudio Geat
- Il sondaggio "furbo" sulla funivia Trento-Bondone
Comunicato di Claudio Geat Recentemente è stato pubblicato un sondaggio condotto tra la popolazione di Trento sulla funivia Trento Bondone. Domande generiche, senza informare i cittadini sui dettagli dell'opera, sui costi, sui disagi e sulle perdite previste. Claudio Geat spiega perché si tratta di un sondaggio "furbo" che parla solo dei pregi e non dei difetti. Un sondaggio, di fatto, strumentale che rientra in un'opera di propaganda.
- Barriere architettoniche: un piano per eliminarle
Una città accessibile è una città più giusta. Le barriere architettoniche rappresentano un ostacolo quotidiano per molte persone, limitando la loro autonomia e la possibilità di vivere pienamente gli spazi urbani. A Trento, Generazione Trento si impegna a promuovere un piano di interventi concreti per eliminare le barriere architettoniche, rendendo la città accogliente e fruibile per tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche. Le sfide delle barriere architettoniche Le barriere architettoniche non sono solo ostacoli fisici, ma anche simboli di esclusione. Alcune delle principali criticità riguardano: Marciapiedi e attraversamenti non accessibili. Spesso mancano rampe adeguate o segnali per ipovedenti. Edifici pubblici e privati. Molti edifici non sono dotati di ascensori, scivoli o ingressi accessibili. Mezzi di trasporto. Non tutte le fermate di autobus o stazioni ferroviarie sono attrezzate per persone con disabilità. Questi problemi non colpiscono solo chi ha difficoltà motorie, ma anche anziani, genitori con passeggini e chiunque si trovi temporaneamente in una condizione di mobilità ridotta. Le nostre proposte per una città accessibile Mappatura delle barriere. Creare una mappa digitale che identifichi tutte le barriere architettoniche presenti sul territorio, con l’aiuto di cittadini e associazioni. Rendere accessibili i trasporti pubblici. Dialogare con la Trentino Trasporti affinché la società sia sensibilizzata sulla dotazione su tutti i mezzi e le fermate di soluzioni come pedane mobili, segnaletica sonora, visiva e di rampe. Interventi sui marciapiedi. Allargare i marciapiedi e installare rampe nelle zone più frequentate, con pavimentazioni tattili per persone ipovedenti. Accessibilità degli edifici pubblici. Dialogare con la Provincia perché sia garantito per tutti gli edifici pubblici di sua competenza la dotazione di ascensori, rampe e ingressi a norma entro un tempo definito. Incentivi per i privati. Effettuare uno studio di fattibilità per offrire agevolazioni fiscali e contributi economici ai proprietari di immobili privati per adeguare i loro spazi e renderli accessibili. Campagne di sensibilizzazione. Promuovere l’educazione alla cultura dell’inclusione, coinvolgendo scuole, associazioni e aziende. Formazione dei funzionari comunali: Erogare una diffusa formazione per i funzionari comunali sul tema delle barriere architettoniche affinché implementino comportamenti virtuosi nel loro operato sul tema dell'accessibilità. Un futuro senza barriere Eliminare le barriere architettoniche non è solo un atto di civiltà, ma anche un investimento per una città più inclusiva, moderna e vivibile. Trento può diventare un modello di accessibilità, dimostrando che una città a misura di tutti è una città migliore per tutti. Contribuisci al cambiamento! Generazione Trento invita tutti a segnalare le barriere presenti nella propria zona e a partecipare attivamente alle iniziative per rendere la città accessibile a tutti. Qualche dato statistico In Italia, il 40% delle persone con disabilità ritiene che le barriere architettoniche rappresentino il principale ostacolo alla propria autonomia ( Fonte: ISTAT 2020 ). Secondo un rapporto della Regione Trentino-Alto Adige, solo il 65% degli edifici pubblici è pienamente accessibile ( Fonte: Provincia di Trento 2022 ). Le città italiane che hanno avviato piani di abbattimento delle barriere architettoniche hanno visto un aumento del 25% nell’utilizzo dei servizi pubblici da parte di persone con disabilità ( Fonte: Legambiente Inclusione 2021 ).
- Concorso di idee: trasformare le circoscrizioni attraverso i cittadini
Le circoscrizioni di Trento vogliamo che diventino il cuore pulsante della vita quotidiana della città. Chi meglio dei cittadini stessi può proporre soluzioni per migliorarle? Un concorso di idee partecipativo è un modo innovativo per coinvolgere la comunità, stimolando la creatività e offrendo l’opportunità di contribuire direttamente alla trasformazione del proprio quartiere. Sulla esperienza maturata nella pedonalizzazione di via San Martino, durante la presidenza circoscrizionale di Geat, i cittadini sono stati direttamente coinvolti nel progetto e nelle decisioni (di non avere auto in quell'area, di non costruire marciapiedi, di ottenere convenzioni con i parcheggi per una tariffa agevolata a favore dei proprietari delle auto che lì non potevano più parcheggiare,...): replicare questo modello di successo riteniamo essere la chiave per una connessione diretta tra cittadinanza e municipalità. Generazione Trento propone un progetto che mette al centro i cittadini, invitandoli a ideare interventi concreti per migliorare l’ambiente e i servizi locali, trasformando ogni circoscrizione in un luogo vivibile e ricco di opportunità. Perché un concorso di idee? Coinvolgimento attivo: I cittadini diventano protagonisti del cambiamento, proponendo soluzioni che rispecchiano le loro esigenze reali. Innovazione dal basso: Le idee nascono da chi vive quotidianamente il quartiere, garantendo progetti più utili ed efficaci. Crescita della comunità: La partecipazione rafforza il senso di appartenenza e stimola la collaborazione tra residenti. Come funziona il concorso di idee? Raccolta delle proposte. Ogni residente può presentare un’idea, che sia un progetto di riqualificazione di un’area verde, una nuova attività culturale o una soluzione per migliorare i servizi esistenti. Valutazione collettiva. Le idee vengono discusse e votate dai cittadini stessi, in assemblee pubbliche o attraverso piattaforme digitali. Selezione e realizzazione. I progetti più votati vengono finanziati e realizzati, coinvolgendo i proponenti nella fase esecutiva per garantire coerenza con le idee iniziali. Monitoraggio e feedback. Dopo l’attuazione, vengono monitorati i risultati e raccolti i feedback per ottimizzare future iniziative. Esempi di possibili progetti Riqualificazione degli spazi pubblici. Creare nuovi parchi, aree gioco o percorsi ciclopedonali. Iniziative culturali e sociali. Organizzare eventi, mercati locali o laboratori per bambini e adulti. Servizi di quartiere. Proporre nuove fermate di trasporto pubblico, biblioteche di quartiere o spazi coworking. Un futuro condiviso Un concorso di idee non è solo uno strumento per migliorare le circoscrizioni, ma un modo per costruire una città in cui ogni cittadino si senta parte di un progetto comune. Generazione Trento vuole promuovere questa iniziativa come modello di partecipazione e innovazione per tutta la comunità. Partecipa al cambiamento! Vuoi contribuire con un’idea o collaborare alla trasformazione del tuo quartiere? Unisciti a Generazione Trento e partecipa al concorso. Insieme possiamo fare la differenza! Qualche dato statistico In Italia, il 68% dei cittadini afferma di voler partecipare attivamente a decisioni che riguardano il proprio quartiere, ma solo il 25% ha avuto la possibilità di farlo ( Fonte: ISTAT 2020 ). Progetti partecipativi in altre città hanno portato a un aumento del 40% della soddisfazione dei residenti e a una maggiore coesione sociale ( Fonte: Legambiente Partecipazione 2021 ). A Trento, il 30% delle circoscrizioni riporta una mancanza di spazi condivisi adeguati, evidenziando la necessità di interventi mirati ( Fonte: dati comunali Trento 2022 ).
- Eventi itineranti per tutti: portare la cultura anche nelle circoscrizioni periferiche
La cultura è un elemento essenziale per lo sviluppo di una comunità, ma troppo spesso le iniziative e i festival si concentrano nel centro storico, lasciando le periferie prive di opportunità per partecipare a eventi stimolanti e inclusivi. Portare la cultura nei quartieri periferici di Trento significa abbattere le barriere, valorizzare ogni area della città e dare a tutti i cittadini l’occasione di sentirsi parte di una vita culturale vibrante. Generazione Trento propone un programma di festival ed eventi diffusi, capace di animare tutte le circoscrizioni, coinvolgendo artisti, associazioni e residenti per creare una rete culturale che abbracci l’intero territorio cittadino. Perché portare la cultura nelle periferie? Inclusione sociale: La cultura è un potente strumento per connettere le persone e ridurre le disuguaglianze. Valorizzazione del territorio: Ogni quartiere ha spazi unici che possono diventare palcoscenici per eventi, dai parchi alle piazze. Partecipazione attiva: Coinvolgere i residenti nella creazione e gestione degli eventi li rende protagonisti del cambiamento. Le nostre proposte per una cultura diffusa Festival itineranti. Organizzare festival di teatro, musica e cinema che si spostino di quartiere in quartiere, coinvolgendo artisti locali e nazionali. Laboratori creativi per famiglie. Attivare laboratori artistici, musicali e teatrali nei centri civici e nelle scuole delle periferie, per avvicinare grandi e piccoli al mondo della cultura. Proiezioni ed eventi all’aperto. Utilizzare parchi e piazze come spazi per proiezioni di film, concerti e spettacoli, rendendo la cultura accessibile a tutti. Mercati culturali. Allestire mercatini tematici con stand di artigianato, libri e cibo locale, accompagnati da performance artistiche. Coinvolgimento delle associazioni locali. Collaborare con le associazioni di quartiere per valorizzare i talenti e le tradizioni locali, rendendo ogni evento unico e rappresentativo. Un futuro culturale per tutta Trento Immaginiamo una città in cui ogni quartiere sia un punto di riferimento culturale, dove le persone possano incontrarsi, condividere esperienze e scoprire nuovi orizzonti. Una cultura diffusa rafforza il senso di comunità e migliora la qualità della vita di tutti. Partecipa alla cultura diffusa! Se vuoi proporre idee o partecipare alla realizzazione degli eventi, unisciti a Generazione Trento. Insieme possiamo portare la cultura in ogni angolo della città! Qualche dato statistico Secondo l’ISTAT, il 43% delle famiglie italiane dichiara di non partecipare a eventi culturali per difficoltà di accesso o distanza ( Fonte: ISTAT 2020 ). A Trento, il 75% degli eventi culturali si concentra nel centro storico, mentre solo il 25% raggiunge i quartieri periferici ( Fonte: dati comunali Trento 2022 ). I festival diffusi in altre città italiane hanno mostrato un aumento del 30% nella partecipazione complessiva, con un significativo coinvolgimento delle aree periferiche ( Fonte: Legambiente Cultura 2021 ).
- Una città unita: ridurre le disparità tra le circoscrizioni, il centro e le periferie.
Ogni quartiere di Trento ha una sua identità, una sua storia, e contribuisce in modo unico al carattere della città. Tuttavia, non tutte le circoscrizioni godono dello stesso livello di servizi e opportunità. Alcune aree, soprattutto in periferia, sono meno servite rispetto al centro, creando una disparità che incide sulla qualità della vita dei cittadini. Generazione Trento vuole costruire una città unita, dove ogni quartiere abbia pari accesso a servizi essenziali, spazi pubblici di qualità e opportunità di crescita sociale e culturale. Le sfide da affrontare Le principali differenze tra centro e periferia riguardano: Accesso ai servizi pubblici: Le periferie spesso dispongono di meno uffici comunali o nessuno, servizi sanitari e trasporti. Mancanza di spazi culturali e ricreativi: Teatri, biblioteche e palestre sono spesso concentrati nel centro città. Scarsa manutenzione delle infrastrutture: Strade, marciapiedi e aree verdi delle periferie tendono a essere meno curate rispetto a quelle del centro. Questa situazione non solo penalizza i residenti dei quartieri periferici, ma crea anche una città frammentata e disomogenea. Le nostre proposte per una città più equa Decentramento dei servizi pubblici. Contro l'obiettivo manifestato dall'amministrazione Ianeselli di sterilizzare le circoscrizioni, chiudendo quasi tutti gli sportelli periferici e prospettando un'attività limitata alla sola "animazione sociale", noi desideriamo riaprire alcuni sportelli circoscrizionali, agevolare la presenza di uffici sanitari e spazi dedicati all’assistenza anche nei quartieri periferici, per evitare che i cittadini debbano sempre recarsi in centro. Rafforzare il trasporto pubblico. Potenziare le linee di autobus, migliorando la frequenza e la capillarità nelle zone meno servite in rapporto ai bisogni specifici della popolazione (ad esempio giovani e anziani), per collegare meglio le periferie al centro. Spazi culturali diffusi. Creare sale per eventi e centri sportivi liberi nei quartieri dove mancano, per garantire a tutti l’accesso a cultura e svago senza dover affrontare lunghi spostamenti senza dover pagare quote di accesso o iscrizioni. Bilancio partecipativo. Coinvolgere i residenti di ogni quartiere nella decisione su come allocare i fondi pubblici destinati alle loro circoscrizioni, per rispondere meglio alle esigenze specifiche di ciascuna comunità. Manutenzione equa. Stanziare risorse per la manutenzione di infrastrutture e aree verdi in ogni circoscrizione, assicurando che anche le periferie siano curate e vivibili, istituendo una graduatoria in base alla priorità e importanza dell'intervento. Un futuro inclusivo per Trento Unire la città significa garantire che tutti i cittadini, indipendentemente dal quartiere in cui vivono, abbiano le stesse opportunità e qualità di vita. È un impegno che Generazione Trento porta avanti con determinazione, perché una città equa è una città più forte e coesa. Contribuisci a una città più equa! Se vuoi condividere idee o partecipare alle iniziative per migliorare la tua circoscrizione, contattaci. Insieme possiamo trasformare Trento in una città davvero unita. Qualche dato statistico Secondo l’ISTAT, il 48% degli abitanti delle periferie italiane ritiene di avere un accesso limitato ai servizi pubblici, contro il 21% degli abitanti del centro ( Fonte: ISTAT 2020 ). A Trento, il 60% delle aree verdi di alta qualità si trova nelle zone centrali, mentre solo il 15% è distribuito nei quartieri periferici ( Fonte: dati comunali Trento 2022 ). Il trasporto pubblico nelle aree periferiche copre in media il 40% delle fermate rispetto al centro, con una frequenza inferiore del 30% ( Fonte: Rapporto Mobilità Urbana, Trento 2022 ).
- Parità di genere: un obiettivo trasversale per Trento
La parità di genere non è solo un diritto fondamentale, ma anche una condizione necessaria per lo sviluppo sociale, economico e culturale di una comunità. A Trento, promuovere l’uguaglianza significa garantire pari opportunità in ogni settore della vita pubblica e privata: dal lavoro all’istruzione, dalla partecipazione politica alla condivisione delle responsabilità familiari. Generazione Trento si impegna a mettere la parità di genere al centro della propria agenda politica, attraverso azioni concrete e trasversali che coinvolgano ogni ambito della città. Le sfide attuali Nonostante i progressi degli ultimi decenni, la parità di genere rimane un obiettivo lontano. Alcune delle principali sfide da affrontare sono: Disparità salariale: Le donne continuano a guadagnare meno degli uomini, a parità di mansioni. Barriere nella carriera: La presenza femminile in posizioni dirigenziali o di leadership è ancora limitata. Carichi familiari sproporzionati: Le donne si fanno carico della maggior parte delle responsabilità familiari, con un impatto negativo sulla loro carriera e sul benessere personale. Rappresentanza politica: La partecipazione delle donne ai processi decisionali, sia politici che amministrativi, è spesso insufficiente. Le nostre proposte per promuovere la parità di genere Incentivi per l’occupazione femminile. Creare programmi di formazione e incentivi economici per favorire l’accesso delle donne al mercato del lavoro, soprattutto in settori tradizionalmente dominati dagli uomini. Rappresentanza paritaria. Introdurre misure per garantire una rappresentanza equa delle donne nei consigli comunali, nei comitati di quartiere e nelle posizioni di leadership pubblica. Conciliazione vita-lavoro. Ampliare i servizi di supporto per le famiglie, come asili nido e doposcuola, e promuovere politiche aziendali che favoriscano la flessibilità oraria e il lavoro da remoto. Educazione alla parità. Integrare nei programmi scolastici iniziative di sensibilizzazione sulla parità di genere, per educare le nuove generazioni al rispetto reciproco e alla condivisione delle responsabilità. Osservatorio permanente sulla parità. Creare un organismo cittadino che monitori e promuova l’uguaglianza di genere in tutti i settori, garantendo trasparenza e responsabilità. Alcuni incentivi su cui discuteremo con i nostri concittadini 1. Agevolazioni fiscali Riduzione o esenzione di tasse locali (come l'IMU o la TARI) per aziende che adottano politiche di parità di genere, ad esempio attraverso: Assunzioni paritarie di uomini e donne. Introduzione di politiche per il bilanciamento vita-lavoro (es. orari flessibili, telelavoro). Sconti fiscali per imprese che promuovono donne in ruoli di leadership. 2. Fondi e contributi a sostegno di iniziative per la parità Creazione di bandi comunali per finanziare progetti legati all'uguaglianza di genere, come: Formazione per donne in settori tradizionalmente dominati dagli uomini. Supporto alle donne imprenditrici, con finanziamenti per l'avvio di imprese. Contributi economici alle associazioni che si occupano di sensibilizzazione e supporto per le donne (es. contro la violenza di genere, per l’empowerment economico). 3. Premi e riconoscimenti Istituzione di premi o incentivi economici per aziende, associazioni e cittadini che si distinguono per il contributo alla parità di genere. 4. Agevolazioni per la conciliazione vita-lavoro Finanziamenti o incentivi per aziende che creano spazi di accoglienza per i figli dei dipendenti (come asili nido aziendali). Collaborazioni pubblico-privato per migliorare i servizi di cura, che indirettamente favoriscono l’occupazione femminile. 5. Politiche di acquisti pubblici Preferenza a fornitori e imprese che dimostrino impegni concreti nella parità di genere, includendo questi criteri nei bandi di gara pubblici (entro i limiti delle normative sugli appalti). 6. Educazione e sensibilizzazione Sviluppo di programmi nelle scuole locali per promuovere la consapevolezza della parità di genere. Campagne di sensibilizzazione pubbliche finanziate dal comune. 7. Voucher e borse di studio Introduzione di voucher o borse di studio dedicate a: Donne che desiderano riqualificarsi professionalmente. Ragazze che scelgono percorsi di studio legati alle STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Una città per tutti Trento può diventare un modello di parità di genere, dimostrando che l’uguaglianza non è solo una questione di diritti, ma anche un’opportunità per costruire una società più giusta e prospera. Partecipa al cambiamento! Generazione Trento invita tutti a contribuire a questa missione. Condividi le tue idee, partecipa alle iniziative e sostieni l’impegno per una città più equa e inclusiva. Qualche dato statistico In Italia, le donne guadagnano in media il 17% in meno rispetto agli uomini, a parità di ruolo e responsabilità ( Fonte: Eurostat 2021 ). Secondo il Global Gender Gap Report 2022, l’Italia si posiziona al 63° posto su 146 paesi per parità di genere ( Fonte: World Economic Forum ). A Trento, solo il 34% delle posizioni di leadership nei settori pubblici è occupato da donne ( Fonte: Provincia di Trento, 2022 ). Il 70% delle famiglie italiane con bambini sotto i 6 anni riporta difficoltà a conciliare lavoro e cura dei figli ( Fonte: ISTAT 2021 ).












