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GENERAZIONE TRENTO
La forza di una Comunità
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- Spazi sicuri: riappropriarsi della città contro la discriminazione
Le città sono spazi condivisi, ma spesso non sono accessibili e sicuri per tutti. Molte donne si trovano a limitare i propri movimenti per paura di aggressioni o discriminazioni, soprattutto in determinati orari o luoghi isolati. Per promuovere l’equità e la sicurezza, è fondamentale lavorare affinché ogni persona si senta libera di vivere e muoversi senza paura. Generazione Trento propone un piano per creare spazi sicuri che favoriscano l’inclusività, il rispetto e la libertà, tramite interventi mirati su illuminazione, presidi e percorsi dedicati. Le sfide della sicurezza urbana La sicurezza urbana non riguarda solo la prevenzione della criminalità, ma anche la percezione che ogni cittadino ha di essere al sicuro. Per le donne, questa percezione è spesso compromessa da fattori come: Zone scarsamente illuminate o isolate. Mancanza di presidi di sicurezza visibili. Assenza di percorsi sicuri per spostarsi a piedi o in bicicletta. Questi ostacoli non solo limitano la libertà di movimento, ma contribuiscono anche alla discriminazione, escludendo le donne da una piena partecipazione alla vita urbana. Le nostre proposte per spazi più sicuri Illuminazione intelligente. Installare luci LED ad alta efficienza in parchi, strade e luoghi pubblici isolati, con sensori di movimento per ridurre i costi e garantire una copertura continua. Presidi fissi nei luoghi sensibili. Creare postazioni di sicurezza nei punti critici della città, con personale qualificato e telecamere di videosorveglianza che garantiscano un controllo costante. Percorsi dedicati alle donne. Sviluppare percorsi sicuri e ben segnalati, con mappe e indicazioni che aiutino le persone a evitare le aree a rischio, specialmente nelle ore notturne. App per la sicurezza urbana. Realizzare un’app dedicata, che permetta di segnalare in tempo reale situazioni di pericolo, visualizzare le aree più sicure e richiedere aiuto in caso di necessità. Formazione per la comunità. Avviare campagne educative e incontri per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del rispetto reciproco e della sicurezza condivisa. Un nuovo modo di vivere la città Riappropriarsi degli spazi pubblici significa restituire alle donne e a tutti i cittadini la possibilità di muoversi liberamente e senza paura. Questi interventi non solo migliorano la sicurezza, ma rafforzano anche il senso di comunità e solidarietà urbana. Contribuisci al cambiamento! Generazione Trento è impegnata a trasformare queste proposte in realtà. Partecipa alle nostre iniziative o condividi le tue idee. Insieme possiamo creare una città più sicura e inclusiva per tutti. Qualche dato statistico In Italia, il 38% delle donne ha evitato di camminare in determinati luoghi per paura di subire aggressioni ( Fonte: ISTAT 2021 ). Secondo uno studio del Politecnico di Milano, una buona illuminazione riduce del 35% la percezione di insicurezza nelle aree urbane ( Fonte: Politecnico di Milano 2020 ). In Trentino, il 14% degli episodi di aggressioni riportati avviene in luoghi pubblici isolati o scarsamente illuminati ( Fonte: Provincia di Trento, report sicurezza 2022 ).
- Stop alla violenza di genere: un impegno per la sicurezza delle donne
La violenza di genere è una piaga che continua a colpire donne di ogni età e contesto sociale, sia all’interno delle mura domestiche che negli spazi pubblici. Trento non è immune a questo fenomeno, e diventa essenziale mettere in atto azioni concrete per prevenire, contrastare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa emergenza. Generazione Trento si impegna a creare una città in cui ogni donna possa sentirsi al sicuro, libera di vivere senza paura, grazie a politiche mirate e interventi tangibili. Le radici della violenza di genere La violenza di genere si manifesta in diverse forme: fisica, psicologica, economica e sessuale. Le cause sono spesso legate a disuguaglianze culturali, stereotipi di genere e una mancata educazione al rispetto. La prevenzione e l’educazione sono quindi fondamentali per affrontare il problema alla radice. Le nostre proposte per contrastare la violenza Potenziare i centri antiviolenza. Collaborare con le strutture di accoglienza per le donne che fuggono da situazioni di violenza, garantendo assistenza psicologica, legale e sanitaria al fine di diffondere più efficacemente nella popolazione le opportunità offerte dal servizio. Organizzare presso le strutture del Comune giornate dedicate alla sensibilizzazione e alla informazione diffusa è un primo presidio per potenziare i servizi già esistenti, sulla scorta dell'esperienza già fatta a Piedicastello con l'Associazione LiberaMente. Educazione al rispetto nelle scuole. Sensibilizzare la Provincia a potenziare i programmi scolastici che promuovano il rispetto reciproco, la parità di genere e la gestione non violenta dei conflitti. Sicurezza negli spazi pubblici. Migliorare l’illuminazione, installare telecamere di sorveglianza nei luoghi più isolati e promuovere la presenza di personale addetto alla sicurezza nei parchi e nelle stazioni utilizzando efficientemente la polizia municipale. Formazione per le forze dell’ordine. Sollecitare le autorità per organizzare corsi di formazione specifici per polizia e carabinieri, affinché sappiano gestire al meglio le situazioni legate alla violenza di genere e offrire supporto adeguato alle vittime, garantendo supporto logistico e coordinamento con i servizi già esistenti sul territorio. Campagne di sensibilizzazione. Lanciare campagne informative su tutto il territorio cittadino, utilizzando manifesti, social media e incontri pubblici, per sensibilizzare la comunità sul problema della violenza e promuovere una cultura del rispetto. Un impegno collettivo Contrastare la violenza di genere non è solo responsabilità delle istituzioni, ma di tutta la comunità. Ogni cittadino può fare la sua parte, segnalando situazioni a rischio, offrendo supporto morale alle vittime e promuovendo una cultura di inclusività e rispetto. Partecipa al cambiamento! Generazione Trento invita tutti a unirsi in questo impegno per costruire una città più sicura per le donne. Condividi le tue idee e partecipa alle iniziative. Insieme possiamo fermare la violenza di genere. Qualche dato statistico Secondo l’Istat, il 31,5% delle donne italiane ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita ( Fonte: ISTAT 2021 ). In Trentino, nel 2022, sono stati registrati oltre 400 casi di violenza di genere, un numero purtroppo in crescita rispetto agli anni precedenti ( Fonte: Provincia di Trento, report annuale 2022 ). Il 14% delle donne che subiscono violenza denuncia i fatti alle autorità, evidenziando la necessità di potenziare il supporto alle vittime e promuovere la fiducia nei confronti delle istituzioni ( Fonte: ISTAT 2021 ).
- Progetto "Coniglietto Dorato": bar per bimbe e bimbi nei parchi a servizio delle famiglie
I parchi pubblici sono il cuore della vita comunitaria, ma spesso mancano strutture che rendano questi spazi davvero vivibili e accoglienti per le famiglie. Il progetto Coniglietto Dorato nasce per trasformare i parchi di Trento in luoghi sicuri, funzionali e piacevoli, grazie all’introduzione di piccoli bar o chioschi attrezzati che offrano non solo ristoro, ma anche servizi dedicati ai genitori e ai bambini. L’obiettivo è fare dei parchi non solo uno spazio per giocare, ma veri punti di incontro e socialità, dove ogni famiglia possa sentirsi a casa. L’idea del Coniglietto Dorato Il progetto prevede l’installazione di chioschi o bar in punti strategici dei parchi cittadini, con caratteristiche che rispondano alle esigenze di tutti: Cibo e bevande di qualità. Offrire snack salutari, bevande calde e fresche, con un’attenzione particolare a prodotti locali e sostenibili. Servizi per famiglie. Aree per il cambio dei bambini, accesso a fasciatoi, bagni puliti e ben mantenuti. Spazi protetti. Zone di seduta ombreggiate, perfette per rilassarsi mentre i bambini giocano. Eventi e animazione. Organizzare letture per bambini, laboratori creativi, spettacoli e piccoli mercatini. Sicurezza garantita. La presenza di un presidio fisso nel parco aiuta a prevenire atti vandalici e rende l’ambiente più sicuro per tutti. Perché è importante Un chiosco ben gestito non è solo un servizio, ma un punto di riferimento che trasforma il parco in un luogo più frequentato, animato e sicuro. Le famiglie possono godere di una pausa rilassante, sapendo di avere a disposizione tutto ciò di cui hanno bisogno senza dover lasciare il parco. Le nostre proposte per il Coniglietto Dorato Selezione di parchi pilota. Avviare il progetto in alcuni parchi strategici, per testare e migliorare il modello prima di espanderlo ad altre aree. Collaborazione con piccole imprese locali. Coinvolgere imprenditori locali per la gestione dei bar, favorendo il lavoro sul territorio. Sostenibilità ambientale. Garantire che i chioschi siano realizzati con materiali ecologici e che utilizzino energia rinnovabile, limitando l’impatto ambientale. Coinvolgimento delle associazioni. Promuovere eventi e attività gestiti da associazioni culturali e sportive locali, per arricchire l’offerta del parco. Accessibilità totale. Assicurare che i bar e i servizi siano pienamente accessibili a persone con disabilità e ad anziani. Unisciti a noi! Generazione Trento vuole realizzare il progetto Coniglietto Dorato per trasformare i parchi in luoghi di socialità e sicurezza. Con il tuo supporto, possiamo rendere questa idea una realtà concreta per la nostra città. Partecipa al cambiamento! Qualche dato statistico Secondo l’ISTAT, il 75% delle famiglie italiane con figli dichiara che i parchi attrezzati con servizi come bagni e punti ristoro migliorano significativamente l’esperienza ( Fonte: ISTAT 2021 ). A Trento, meno del 10% dei parchi attualmente dispone di chioschi o bar funzionanti ( Fonte: dati comunali Trento 2022 ). Uno studio di Legambiente evidenzia che i parchi con presidi fissi, come chioschi o bar, registrano una riduzione del 40% negli atti vandalici e un aumento del 30% nella frequentazione da parte delle famiglie ( Fonte: Legambiente 2020 ).
- Una città a misura di bambini e spazi per lo sport libero per tutti
Desideriamo impegnarci per trasformare la città in un luogo dove sia i bambini, sia gli adulti possano trovare occasioni per il benessere psico-fisico, muovendosi in sicurezza e sentendosi parte di una comunità che ne tuteli la salute. Trento è una città che vuole crescere, anche con i suoi cittadini più giovani. I bambini non solo rappresentano il futuro, ma hanno il diritto di vivere il presente in un ambiente sicuro, stimolante e a loro misura. Garantire spazi di gioco accessibili, strade sicure e un’attenzione particolare alle loro esigenze non significa solo migliorare la loro vita, ma arricchire l’intera comunità. Crescere bene significa anche avere attenzione per la salute e questo aspetto riguarda, invece, tutte le generazioni. I nostri parchi dovrebbero essere spazi adatti anche per lo sport libero (yoga, trazioni, jogging e corsa, allenamenti su attrezzature fisse, arti marziali...). Trento è una città ricca di parchi e di strutture per l'attività fisica anche all'aperto e per tutte le età. Abbiamo più di 3078 strutture dedicate alla pratica sportiva, comprendendo campi da calcio, palestre e impianti situanti nei parchi pubblici. L'unico limite che troviamo è l'accesso tramite società sportive e l'accesso tramite quota di ingresso. Reputiamo insufficienti gli spazi per lo sport libero e la mancanza di attrezzatture disponibili per tutti. I problemi attuali Sebbene Trento offra già molte risorse, evidenziamo alcuni problemi: La presenza di parchi giochi spesso poco curati o mal distribuiti sul territorio. Strade con traffico intenso vicino a scuole e aree residenziali, che mettono a rischio la sicurezza dei bambini. La mancanza di spazi dedicati all’attività motoria e creativa nei quartieri periferici. La mancanza di spazi per lo sport libero che non prevedano l'iscrizione ad associazioni sportive o quote di ingresso La mancanza di attrezzature fisse ad uso del fitness e dello sport libero degli adulti. Le nostre proposte per una città più "in salute" Rinnovare e ampliare i parchi giochi. Investire nella manutenzione dei parchi esistenti e crearne di nuovi, con strutture moderne, inclusive e adatte a diverse fasce d’età. Zone pedonali sicure. Ridurre il traffico nelle aree ad alta densità scolastica o residenziale, implementando zone pedonali e piste ciclabili sicure per i bambini e le loro famiglie. Spazi verdi multifunzionali. Creare aree nei parchi dove i bambini possano giocare liberamente, affiancate da spazi per attività comunitarie come picnic o laboratori all’aperto. Progetti scolastici per la mobilità sostenibile. Promuovere iniziative come il “pedibus” o il “bicibus”, in cui gruppi di bambini raggiungono la scuola a piedi o in bici, accompagnati da volontari o genitori, riducendo il traffico e favorendo l’autonomia dei piccoli. Iniziative culturali per i più piccoli. Organizzare eventi come letture animate, laboratori artistici e spettacoli teatrali nei quartieri, per arricchire l’esperienza dei bambini e coinvolgere le famiglie. Attrezzature fisse. Installazione di attrezzature fisse per lo sport libero degli adulti. Unisciti a noi! Generazione Trento vuole costruire una città in cui i bambini possano crescere felici, sicuri e ispirati. Con il tuo supporto, possiamo trasformare queste idee in realtà. Condividi le tue proposte e partecipa al cambiamento! Qualche dato statistico Secondo l’ISTAT, in Italia il 19% della popolazione è composta da bambini e ragazzi sotto i 14 anni, ma solo il 10% degli spazi urbani è dedicato a loro ( Fonte: ISTAT 2021 ). A Trento, i parchi giochi coprono circa 2,4 metri quadrati per bambino, un valore inferiore alla media raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che suggerisce almeno 9 metri quadrati ( Fonte: dati comunali Trento 2022 ). I programmi di mobilità sostenibile per i bambini, come il “pedibus”, hanno mostrato un aumento del 30% della partecipazione nelle città italiane che li hanno adottati, con una riduzione significativa del traffico nei pressi delle scuole ( Fonte: Legambiente 2020 ).
- Studenti e anziani: un’alleanza contro la solitudine
A Trento, due generazioni apparentemente distanti possono trovare un terreno comune e trasformarsi in una risorsa l’una per l’altra. Gli anziani spesso si trovano ad affrontare la solitudine, mentre molti studenti universitari, lontani da casa, cercano un alloggio e un contesto sociale accogliente. Il progetto "Nepotato" nasce da questa intuizione: creare un’alleanza tra anziani e studenti, con l’obiettivo di combattere la solitudine, offrire supporto reciproco e favorire la formazione. Un programma che punta non solo a risolvere problemi pratici, ma anche a costruire relazioni significative e durature. Come funziona il progetto "Nepotato" Il progetto propone un modello innovativo e semplice: Gli studenti universitari vengono ospitati nelle case di anziani che hanno stanze libere, in cambio di un contributo economico simbolico o di piccoli aiuti quotidiani, con la diretta assistenza del Comune nella stipula del contratto e per l'erogazioni di eventuali agevolazioni. Gli anziani beneficiano della presenza di un giovane in casa, che può aiutarli con piccole commissioni, compagnia o utilizzo della tecnologia. Gli studenti, oltre a trovare una soluzione abitativa economica, hanno l’opportunità di instaurare un legame con chi conosce a fondo il territorio e la comunità locale. I vantaggi per entrambe le generazioni Per gli anziani: Compagnia regolare che riduce la sensazione di solitudine. Supporto pratico in attività quotidiane come fare la spesa o gestire la tecnologia. Un’occasione per trasmettere conoscenze ed esperienze di vita. Per gli studenti: Un alloggio economico in un contesto familiare e accogliente. La possibilità di sentirsi parte della comunità locale. Un’esperienza formativa sul piano umano e culturale. Prospettive future Generazione Trento vuole promuovere il progetto "Nepotato" collaborando con università, associazioni di volontariato e centri per anziani. L’obiettivo è coinvolgere sempre più famiglie e giovani, creando una rete solida e sostenibile che contribuisca a rendere Trento un modello di integrazione intergenerazionale. Unisciti al progetto! Se sei uno studente o un anziano interessato a partecipare a "Nepotato", contattaci. Con il tuo contributo, possiamo costruire un futuro in cui le generazioni non solo convivono, ma crescono insieme. Qualche dato statistico In Trentino, circa il 36% degli anziani vive da solo (ISTAT 2021). A Trento, sono iscritti circa 17.000 studenti universitari, molti dei quali provengono da altre città o regioni (dati Università di Trento 2023). Secondo uno studio dell’Osservatorio della Terza Età, il 42% degli anziani in Italia dichiara di sentirsi solo frequentemente. Progetti simili attivati in altre città italiane, come Milano e Bologna, hanno mostrato che oltre l’80% dei partecipanti ritiene l’esperienza altamente positiva.
- Anziani soli: come vogliamo combattere la solitudine e l'isolamento
La solitudine è una delle sfide più insidiose che gli anziani devono affrontare. Con il passare degli anni, molti si trovano a vivere da soli, lontani dai familiari o privati della rete sociale che avevano in passato. Questo isolamento non solo mina il benessere psicologico, ma può anche influire negativamente sulla salute fisica, aumentando il rischio di depressione, demenza e altre malattie croniche. Generazione Trento crede che nessuno debba affrontare la vecchiaia da solo. La nostra città può e deve diventare un luogo in cui gli anziani si sentano accolti, connessi e valorizzati, grazie a progetti che favoriscano l’interazione tra generazioni. Le cause dell’isolamento Molti fattori contribuiscono alla solitudine degli anziani: La perdita del coniuge o di amici coetanei. L’allontanamento dei figli o parenti per motivi di lavoro. Le difficoltà motorie o di salute, che limitano la capacità di uscire di casa. La mancanza di luoghi di socializzazione accessibili. Questi elementi rendono essenziale l’intervento della comunità per offrire supporto e opportunità di interazione. Le nostre proposte per una città che connette Generazione Trento propone un piano mirato per combattere la solitudine e costruire ponti tra le generazioni: Progetto “Adotta un nonno”. Coinvolgere giovani volontari o studenti universitari in visite regolari agli anziani soli, per offrire compagnia, supporto pratico e momenti di dialogo. Laboratori intergenerazionali. Creare spazi dove anziani e giovani possano collaborare su attività creative come cucina, arte, musica o giardinaggio, favorendo uno scambio di competenze e valori. Eventi nei quartieri. Organizzare incontri culturali, cineforum o serate di gioco nei centri civici, accessibili a tutte le fasce d’età, per stimolare l’interazione e rafforzare i legami sociali. Servizio di trasporto solidale. Offrire un servizio di navetta per consentire agli anziani con difficoltà motorie di partecipare a eventi, corsi e attività sociali. Spazi di incontro nei parchi. Allestire aree attrezzate riqualificando le rive dell'Adige, con tavoli e sedute dedicate, dove anziani possano ritrovarsi per conversare, leggere o giocare a carte. I benefici per tutta la comunità Combattere la solitudine non riguarda solo gli anziani, ma l’intera società. Creare una città più connessa significa migliorare la qualità della vita di tutti, promuovendo una cultura di solidarietà e rispetto reciproco. Gli anziani possono offrire saggezza e storie di vita, mentre i giovani portano energia e nuovi punti di vista. Unisciti a noi per fare la differenza. Generazione Trento si impegna a trasformare queste idee in realtà. Se vuoi contribuire con suggerimenti o volontariato, o semplicemente partecipare agli incontri, contattaci. Insieme possiamo costruire una città in cui nessuno si senta invisibile. Qualche dato statistico Secondo l’ISTAT, il 36% degli anziani italiani vive da solo, con percentuali che salgono nelle regioni del Nord Italia, incluso il Trentino. Il 14% degli over 75 dichiara di sentirsi frequentemente solo. In Trentino, il numero di anziani con più di 65 anni rappresenta il 23% della popolazione totale (ISTAT 2021). La solitudine e l’isolamento sociale aumentano del 29% il rischio di mortalità precoce, secondo uno studio pubblicato su The Lancet .
- Accogliere per integrare: corsi di lingua e cultura obbligatori per migranti
L'integrazione non è un concetto astratto, ma un processo concreto che richiede impegno da entrambe le parti: chi arriva e chi accoglie. Per i migranti, uno degli ostacoli principali è la difficoltà di comunicazione, che li isola dalla comunità e limita le loro opportunità. La conoscenza della lingua italiana, insieme alla comprensione della cultura locale, rappresenta un ponte fondamentale per superare queste barriere e costruire una vera inclusione. Generazione Trento crede fermamente che investire in corsi di lingua e cultura non sia solo una scelta necessaria, ma anche una strada per arricchire la comunità e garantire una convivenza armoniosa. La sfida linguistica e culturale Arrivare in un nuovo paese significa affrontare un cambiamento radicale. Per i migranti, il primo passo per sentirsi parte della comunità è imparare a comunicare. Tuttavia, senza un supporto adeguato, molti restano tagliati fuori: non riescono a trovare lavoro, accedere ai servizi o partecipare alla vita sociale. Oltre alla lingua, conoscere le regole e i valori della società italiana è essenziale per costruire una relazione positiva con la comunità. Capire i diritti e i doveri, le consuetudini e i riferimenti culturali aiuta i migranti a sentirsi accolti e rispettati, favorendo una convivenza più serena. La nostra proposta Generazione Trento propone un piano strutturato per garantire a ogni migrante l’accesso a corsi di lingua e cultura, con un approccio inclusivo e innovativo: Corsi di lingua gratuiti e accessibili. Attivare corsi di italiano in diverse aree della città, con orari flessibili per venire incontro alle esigenze di lavoratori e famiglie. Laboratori culturali interattivi. Oltre alla grammatica, vogliamo offrire laboratori che insegnino la cultura italiana attraverso esperienze pratiche: cucina, musica, arte e storia locale. Coinvolgimento della comunità. Creare opportunità per i cittadini di Trento di partecipare ai corsi come volontari o tutor, favorendo l’incontro e lo scambio culturale. Supporto digitale per l’apprendimento. Offrire piattaforme online e app gratuite per chi preferisce studiare in autonomia o integrare i corsi in presenza. Spazi accoglienti e attrezzati. Utilizzare le biblioteche comunali e altri spazi pubblici per ospitare i corsi, rendendoli luoghi di incontro e socialità. I benefici per tutti Investire nella formazione dei migranti non significa solo aiutare chi arriva, ma anche rafforzare il tessuto sociale di Trento. Una persona che impara a comunicare e comprende la cultura locale diventa un cittadino attivo: lavora, partecipa, contribuisce al benessere collettivo. Inoltre, l’interazione tra migranti e comunità locale arricchisce entrambe le parti. I cittadini possono scoprire nuove culture, tradizioni e modi di vivere, creando un dialogo che abbatte pregiudizi e costruisce ponti. Insieme per una città inclusiva Trento ha tutte le carte in regola per diventare un modello di inclusione e solidarietà. Attraverso corsi di lingua e cultura, possiamo trasformare l’accoglienza in un’occasione per costruire legami e valorizzare le diversità. Se anche tu credi in questo progetto, unisciti a noi. Puoi contribuire come volontario, tutor o semplicemente condividendo idee e suggerimenti. L’inclusione è una responsabilità di tutti: costruiamo insieme una Trento che parli la lingua della solidarietà. Qualche dato statistico Partecipazione ai corsi: Secondo il Centro Astalli Trento, i migranti che partecipano ai corsi di lingua sono molto diversi per età, provenienza e livello di scolarizzazione. Alcuni hanno completato studi superiori o universitari, altri non sono mai stati a scuola, non sanno scrivere o leggere, o provengono da culture la cui lingua madre non ha una forma scritta. (Fonte: Centro Astrali Trento)
- Una città solidale: il nostro piano per l’accoglienza e il rispetto delle regole
Trento, con la sua lunga tradizione di accoglienza e solidarietà, si trova di fronte a una sfida sempre più complessa: gestire l’aumento dei flussi migratori e sostenere le persone in situazioni di estrema vulnerabilità, come i richiedenti asilo e i senza tetto. Il fenomeno migratorio è globale, ma le sue conseguenze si manifestano a livello locale, e il Comune di Trento non può tirarsi indietro. Crediamo che una città come la nostra abbia il dovere e l’opportunità di agire con umanità ed efficienza, garantendo dignità e inclusione a tutti, senza dimenticare il benessere della comunità locale. La situazione oggi Negli ultimi anni, Trento ha accolto un numero crescente di richiedenti asilo e migranti economici, concentrati soprattutto nel capoluogo a causa di scelte provinciali. Questo ha creato situazioni critiche: posti letto insufficienti, tende allestite all’aperto durante l’inverno e un aumento delle tensioni sociali legate all’integrazione. Secondo dati recenti, a Trento oltre 300 persone si trovano attualmente in condizioni di accoglienza precaria o senza un riparo stabile. Molte altre vivono ai margini, senza accesso ai servizi essenziali. Le nostre proposte per un’accoglienza degna e sostenibile Generazione Trento propone un approccio che combina pragmatismo e umanità. Ecco le nostre soluzioni per affrontare questa sfida: Ridistribuzione equa sul territorio provinciale. Proponiamo di lavorare con la Provincia per ridurre la concentrazione di richiedenti asilo nel solo capoluogo, riaprendo strutture di accoglienza in altre aree del territorio. Questo permetterebbe una gestione più equilibrata e sostenibile. Strutture adeguate per l’accoglienza. Il Comune deve reperire e mettere a disposizione spazi sicuri e dignitosi per i richiedenti asilo e i senza tetto, soprattutto durante i mesi invernali. Nessuno dovrebbe trovarsi a dormire in strada, a rischio della vita. Corsi di lingua e cultura italiana. L’integrazione passa dalla comunicazione. Collaborando con associazioni locali e volontari, vogliamo offrire corsi gratuiti di lingua e cultura per favorire l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti. Progetti di volontariato e scambio culturale. Favorire attività che permettano ai migranti di contribuire alla comunità, come lavori di pubblica utilità, corsi nelle scuole e iniziative culturali che promuovano lo scambio tra cittadini e nuovi arrivati. Potenziamento dei servizi sociali. Garantire un coordinamento efficace tra Comune, associazioni e volontariato per offrire supporto psicologico, assistenza legale e orientamento lavorativo. Perché è importante agire? Non si tratta solo di rispondere a un’emergenza, ma di costruire una città in cui nessuno venga lasciato indietro. Un’accoglienza ben organizzata non è una minaccia per la comunità, ma un investimento per il futuro: permette di ridurre tensioni sociali, valorizzare le diversità e arricchire il tessuto culturale della città. Trento può diventare un modello di solidarietà e innovazione, capace di affrontare le sfide globali con risposte locali intelligenti e umane. Qualche dato statistico La gestione dei flussi migratori e il sostegno alle persone vulnerabili sono temi di grande rilevanza per Trento. Secondo l'Istituto di Statistica della Provincia di Trento (ISPAT), al 1° gennaio 2023, la popolazione straniera residente in Trentino ammontava a 45.620 persone, pari all'8,4% della popolazione totale. (Fonte: Cinformi del 23 febbraio 2024) Per quanto riguarda i richiedenti asilo, i dati specifici per Trento non sono dettagliati nelle fonti disponibili. Tuttavia, a livello nazionale, nel 2021 sono state registrate 56.388 richieste di asilo, con un incremento rispetto alle 21.200 del 2020 (Fonte: Rapporto ASGI 2021) In merito alle persone senza fissa dimora, l'ISTAT ha rilevato che, alla fine del 2021, in Italia vivevano 96.197 persone senzatetto, di cui il 38% di origine straniera. (Fonte: Il Post 18 gennaio 2023) Sebbene non siano disponibili dati specifici per Trento, è ragionevole supporre che la città rispecchi tendenze simili, considerando la sua dimensione e le dinamiche migratorie locali. Questi dati evidenziano l'importanza di sviluppare politiche locali efficaci per l'accoglienza e il sostegno delle persone più vulnerabili, garantendo inclusione sociale e accesso ai servizi essenziali.
- Immobili sfitti: una risorsa dimenticata
A Trento, decine di immobili rimangono vuoti, chiusi e inutilizzati. Questi spazi, che potrebbero trasformarsi in case per giovani coppie, studenti o famiglie, finiscono per restare fuori dal mercato abitativo. Eppure, in una città dove l’emergenza abitativa è reale, non possiamo permetterci di ignorare questo potenziale. Gli immobili sfitti rappresentano una risorsa preziosa che, se gestita con attenzione, può diventare una soluzione concreta per migliorare la qualità della vita e contrastare la crisi abitativa. Generazione Trento vuole intervenire per ridare nuova vita a questi spazi, trasformandoli in una risposta tangibile ai bisogni della comunità. Perché ci sono così tanti immobili sfitti? Dietro a ogni casa chiusa ci sono motivazioni diverse. Alcuni proprietari temono i rischi legati agli affitti, come morosità o danni, e preferiscono lasciare vuoti i loro immobili. Altri trovano la burocrazia troppo complessa o scoraggiante. C’è poi chi, semplicemente, non ha interesse a mettere la propria proprietà sul mercato, magari perché non ne ha bisogno economicamente. Questa situazione, unita alla mancanza di incentivi adeguati, contribuisce a ridurre l’offerta di case disponibili per chi cerca un’abitazione a Trento. La nostra proposta Generazione Trento crede che ogni immobile sfitto possa diventare una casa, se gestito con il giusto approccio. Il nostro piano prevede interventi concreti e bilanciati, pensati per incentivare i proprietari a rendere disponibili questi spazi: Incentivi fiscali per chi affitta a lungo termine. Ridurre l’IMIS o offrire agevolazioni specifiche ai proprietari che scelgono di affittare i loro immobili sfitti con contratti di lunga durata. Questo approccio premia chi contribuisce a risolvere il problema abitativo, senza penalizzazioni. Un fondo di garanzia comunale. Per ridurre il timore di morosità, proponiamo la creazione di un fondo di garanzia gestito dal Comune. Questo strumento tutelerebbe i proprietari, favorendo la fiducia nel mercato degli affitti. Supporto per la ristrutturazione. Molti immobili sfitti necessitano di interventi per essere abitabili. Proponiamo incentivi e programmi di cofinanziamento per i proprietari che decidono di ristrutturare e mettere a disposizione le loro proprietà. Promuovere le agenzie per l’abitare. Creare sinergie con associazioni e cooperative che facilitano l’incontro tra domanda e offerta, gestendo in modo professionale e sicuro le locazioni. Un circolo virtuoso per Trento Rendere gli immobili sfitti parte del mercato abitativo significa molto più che aumentare l’offerta di case. Significa rivitalizzare i quartieri, migliorare la sicurezza e creare una città più inclusiva. Ogni casa vuota che torna abitata porta con sé benefici tangibili: riduce il degrado urbano, rafforza il tessuto sociale e offre opportunità a chi cerca un luogo dove vivere. Il tuo ruolo nel cambiamento Generazione Trento è convinta che queste misure possano fare la differenza. Ma per trasformare queste idee in realtà, abbiamo bisogno del sostegno e della partecipazione di tutti. Hai un immobile sfitto o conosci situazioni simili? Contattaci e raccontaci la tua esperienza. Insieme, possiamo lavorare per costruire una Trento dove ogni spazio abbia una funzione e ogni cittadino trovi il suo posto. La città che vogliamo è a portata di mano: attiviamoci per renderla reale. Qualche dato statistico In Trentino, la questione degli immobili sfitti è particolarmente rilevante. Secondo i dati dell'Istituto di Statistica della Provincia di Trento (Ispat), nel 2023 circa il 39,47% delle abitazioni risultava non occupato, corrispondente a 153.793 unità su un totale di 389.628 (Fonte: Trento Today del 9 giugno 2023). Nella città di Trento, si contano 10.885 alloggi vuoti o sottoutilizzati (Fonte: L'Adige del 27 marzo 2023) Parallelamente, l'emergenza abitativa è in crescita. Nel 2024, oltre 1.200 famiglie erano in attesa di un alloggio pubblico, mentre l'Istituto Trentino Edilizia Abitativa (Itea) disponeva di oltre 800 alloggi vuoti, in molti casi non ristrutturati (Fonte: Giornale Trentino del 20 febbraio 2022) Questi dati evidenziano l'urgenza di politiche che incentivino l'utilizzo degli immobili sfitti, attraverso agevolazioni fiscali e programmi di ristrutturazione, per rispondere efficacemente alla crescente domanda abitativa.
- Una casa per tutti: affrontiamo la crisi abitativa a Trento
A Trento, il diritto alla casa è un tema cruciale, una necessità che tocca direttamente la qualità della vita di molti cittadini. Giovani coppie, studenti, lavoratori e famiglie si trovano sempre più spesso a fare i conti con un mercato immobiliare che non sembra pensato per loro. Gli affitti continuano a crescere, superando le possibilità economiche di chi lavora o studia nella nostra città, mentre il numero di case sfitte e inutilizzate cresce di pari passo. Questa situazione non è solo un problema economico, ma anche sociale: costringe molti a rinunciare alla possibilità di vivere vicino ai propri affetti o al lavoro, aumentando disuguaglianze e ostacolando lo sviluppo di una comunità più coesa. È giunto il momento di agire. Perché gli affitti sono così alti? Le radici del problema abitativo a Trento sono molteplici e affondano in fattori sia strutturali sia di mercato. Da un lato, la nostra città vive una pressione geografica: la conformazione della Valle dell’Adige, la presenza di vaste aree non edificabili e alcuni vincoli ambientali limitano la possibilità di nuove costruzioni. A questo si aggiungono dinamiche economiche più recenti, come la crescente turistizzazione del centro storico, che spinge molti proprietari a privilegiare affitti brevi e più redditizi rispetto a contratti di lunga durata. Non possiamo ignorare che la disponibilità di immobili non è affatto scarsa. Il problema è che molti di questi restano sfitti, spesso per questioni burocratiche o per l’assenza di incentivi che ne favoriscano l’utilizzo. Tutto questo si traduce in un mercato bloccato, dove l’offerta non risponde alla domanda reale. Le nostre soluzioni Generazione Trento crede che il diritto alla casa debba essere garantito per tutti. La nostra proposta si articola in tre azioni concrete, pensate per affrontare il problema abitativo in modo equilibrato e sostenibile: Incentivi per gli affitti a lungo termine. Proponiamo di utilizzare la leva fiscale, riducendo l’IMIS (Imposta Immobiliare Semplice) per i proprietari che scelgono di affittare immobili a lungo termine, con contratti accessibili e stabili. Vogliamo incentivare l’uso delle case sfitte, trasformandole in opportunità per giovani, famiglie e lavoratori. Regolamentare gli affitti brevi. È necessario intervenire per limitare l’eccessiva conversione di appartamenti in alloggi turistici, soprattutto nel centro storico. Il nostro obiettivo è garantire che Trento rimanga una città viva, abitata dai suoi cittadini, e non un luogo svuotato dalla logica del turismo mordi e fuggi. Collaborazione con la Provincia. Le competenze sull’edilizia residenziale pubblica sono provinciali, ma il Comune può giocare un ruolo fondamentale nel coordinamento e nella proposta di soluzioni innovative. La nostra lista si impegna a promuovere la collaborazione tra istituzioni per potenziare l’offerta di alloggi accessibili, destinati a chi ne ha più bisogno, pensando anche al recupero di quegli immobili, a volte, in stato di abbandono. Un cambiamento possibile Queste misure non sono un'utopia, ma una risposta concreta a un problema reale. Crediamo che una città come Trento, con la sua tradizione di solidarietà e attenzione al sociale, possa e debba fare di più per garantire il diritto alla casa. La casa non è un lusso, è la base della dignità e della stabilità di ogni persona. Investire in politiche abitative significa investire nel futuro della città, nel benessere delle famiglie, dei giovani e dei lavoratori. Con il tuo sostegno, Generazione Trento vuole trasformare questo impegno in realtà. Aiutaci a costruire una città più equa, dove ognuno abbia la possibilità di vivere dignitosamente e contribuire alla vita della comunità. Hai idee o suggerimenti? Partecipa! Scrivici, vieni ai nostri incontri, raccontaci la tua esperienza. La città che vogliamo nasce dalla partecipazione di tutti: costruiamola insieme. Qualche dato statistico La crisi abitativa a Trento è evidenziata da diversi dati significativi. Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), al 1° gennaio 2019, la provincia autonoma di Trento contava 541.098 residenti, con una densità abitativa particolarmente elevata nel comune di Rovereto (784 abitanti per km²) e nel capoluogo Trento (749 abitanti per km²). (Fonte: Istat Provincia Autonoma Trento 6 giugno 2020) L'Osservatorio permanente sul disagio abitativo del Comune di Trento ha rilevato che, nel 2022, 34 nuclei familiari si trovavano in condizioni di inadeguatezza abitativa, con 19 di essi sotto minaccia di sfratto. (Fonte: Comune di Trento Osservatorio permanente sul disagio abitativo) Questi dati sottolineano l'urgenza di implementare politiche abitative efficaci per garantire a tutti i cittadini l'accesso a un alloggio dignitoso.
- Arte e cultura: strumenti per l’inclusione e la prevenzione
L’arte e la cultura hanno da sempre il potere di abbattere barriere, costruire ponti e creare un terreno comune per il dialogo. In un contesto come quello di Trento, dove convivono diverse comunità con origini e storie differenti, promuovere eventi culturali può essere una chiave per favorire l’inclusione sociale. La cultura non solo celebra la diversità, ma la trasforma in un’occasione di arricchimento reciproco, rafforzando il senso di appartenenza e coesione. La cultura come linguaggio universale L’arte e la cultura non conoscono confini linguistici o sociali. Mostre, concerti, spettacoli teatrali e festival rappresentano momenti in cui le persone si incontrano, condividono esperienze e superano pregiudizi. Questi eventi permettono a ciascuno di raccontare la propria storia e ascoltare quella degli altri, contribuendo a costruire una comunità più aperta e solidale. Le nostre proposte per Trento Per promuovere l’inclusione attraverso arte e cultura, proponiamo: Festival interculturali : organizzare eventi tematici che celebrino le tradizioni artistiche e culturali delle diverse comunità presenti a Trento. Spazi creativi condivisi : creare luoghi dove artisti e cittadini possano collaborare su progetti che valorizzino la diversità culturale. Laboratori artistici per giovani : avviare workshop di teatro, musica, pittura e danza per stimolare il dialogo e la collaborazione tra giovani di diverse origini. Rassegne cinematografiche e letterarie : promuovere proiezioni e letture pubbliche che affrontino temi legati all’inclusione e alla diversità. Collaborazioni con scuole e università : coinvolgere istituti scolastici e accademici per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del dialogo interculturale. Unisciti alla trasformazione culturale La cultura è un veicolo di cambiamento accessibile a tutti. Partecipa agli eventi organizzati nella tua città, proponi idee per nuove iniziative culturali e condividi le tue esperienze. Ogni gesto conta per costruire una comunità più inclusiva e coesa. Qualche dato statistico Secondo il rapporto ISTAT del 2023, il 28% degli italiani ritiene che la mancanza di dialogo tra comunità diverse sia una delle principali cause di conflitto sociale. Una ricerca dell’Unesco evidenzia che le città che investono almeno il 5% del loro bilancio in cultura registrano un calo del 15% nei reati legati all’intolleranza (Fonte: UNESCO, Global Culture Report 2022). A Trento, il 40% dei residenti partecipa a meno di un evento culturale all’anno, sottolineando la necessità di ampliare l’accesso e l’offerta (Fonte: Provincia Autonoma di Trento, 2023).
- Conflitto generazionale: come giovani e adulti possono convivere a Trento
La convivenza tra giovani e adulti in una comunità può essere fonte di arricchimento, ma anche di tensioni. Da un lato, i giovani desiderano spazi e momenti di socializzazione che a volte si protraggono fino a tarda sera; dall’altro, gli adulti e gli anziani tendono a privilegiare la tranquillità e il rispetto delle regole di convivenza. Questo conflitto generazionale, se non gestito, può creare divisioni e incomprensioni all’interno della comunità, contribuendo a un clima di insicurezza e disagio. Una questione di equilibrio Trovare un equilibrio tra i bisogni di socialità dei giovani e quelli di serenità degli adulti è possibile. L’obiettivo non è reprimere le esigenze di una parte, ma creare un dialogo che porti a soluzioni condivise. La chiave sta nell’ascolto reciproco e nella progettazione di spazi e attività che rispettino le diverse esigenze. Vogliamo discutere sui punti che possono favorire una convivenza armoniosa Il tavolo di discussione, che nei prossimi mesi affronteremo con i nostri concittadini, vuole favorire un’armonia generazionale a Trento e verterà su questi punti che possono permettere l'individuazione di nuove soluzioni condivise o del potenziamento di quelle già esistenti: Zone dedicate alla socializzazione giovanile : individuazione di spazi specifici, come parchi o centri, dove i giovani possano incontrarsi e divertirsi senza disturbare i residenti. Programmi intergenerazionali : promuovere attività e laboratori che coinvolgano giovani e adulti, promuovendo il dialogo e la comprensione reciproca e il passaggio di esperienze tra i più adulti e i giovani. Rispetto della normativa sugli orari : rispetto della normativa attuale in tema di orari e di tolleranza delle attività rumorose, tutelando il diritto al riposo nelle aree residenziali. Campagne di sensibilizzazione : promuovere il rispetto reciproco attraverso incontri pubblici, campagne informative e attività di educazione civica. Collaborazione con le associazioni locali : coinvolgere organizzazioni che rappresentano sia i giovani sia gli adulti per sviluppare soluzioni partecipative. Unisciti al dialogo per una comunità più coesa La convivenza tra generazioni richiede impegno e partecipazione attiva. Ogni cittadino può contribuire a creare un clima di rispetto e dialogo, proponendo idee, partecipando agli incontri pubblici e ascoltando le esigenze degli altri. Costruiamo insieme una Trento dove giovani e adulti possano crescere e vivere in armonia. Qualche dato statistico Secondo una ricerca ISTAT del 2022, il 32% delle famiglie italiane ha segnalato conflitti legati al rumore notturno, spesso attribuito a gruppi di giovani. Uno studio della Società Italiana di Sociologia Urbana (2023) evidenzia che il 60% delle tensioni tra generazioni è causato dalla mancanza di spazi adeguati per le attività giovanili. Nei comuni che hanno implementato programmi intergenerazionali, il livello di soddisfazione dei residenti per la qualità della vita è aumentato del 25% in cinque anni (Fonte: European Urban Development Report, 2023).












