IMPARA L’ARTE…(sottopasso via Canestrini)
- rete cittadini
- 18 gen
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Nelle scuole di design si insegna che il successo di un buon disegno è quando si mantiene il perfetto equilibrio tra forma e funzione.
L’arte invece non ha briglie né regole.
E dunque, quando si applica l’arte a una funzione urbana, il rischio cortocircuito è altissimo
È nobilissimo ambire alla raffinatezza estetica, anche nei luoghi pubblici che per loro natura hanno anzitutto una funzione.
Sulla quale non può, non deve prevalere il disegno.
Un esempio straordinario sono le stazioni della metropolitana di Napoli.
Opera d’arte che si presta alla funzione.
A Trento siamo riusciti a fare l’opposto? Forse.
Spinta da improvvisa Art Attack l’amministrazione si è affidata a una stimatissima artista per la riqualificazione del sottopasso di via Canestrini, regalando alla città (non proprio un regalo, 80.000 €) uno spaccato di pura “op art”, in un gioco optical dal sicuro effetto suggestivo.
Tutto bello, tutto bellissimo.
Non fosse che ci si è dimenticati della funzione.
Un’opera pubblica non deve essere solo bella, non deve stupire, impressionare, sbalordire. Perlomeno non solo.
Deve essere anzitutto ispirata al cosiddetto “design universale”: ancor più in un tempo in cui si sbarrierano le città, innovare “per tutti” deve essere un principio cardine.
Questo significa pensare a chi ha fragilità cognitive, visive, motorie, percettive.
C’è bisogno indubbiamente di arte e di bellezza.
C’è bisogno, su tutto, di un pensiero, prima ancora di un’azione.
Seppur interessante, audace, ma lacunosa sul piano della funzione.
E allora, è tutto sbagliato?
Sul piano dell’accessibilità sensoriale probabilmente sì.
Su quello concettuale, l’opera funziona. Se pensiamo che quel sottopasso porta verso una funambolica funivia che non c’è, una stazione autocorriere che più lontana non si può, metafora di un by-passaggio che chissà quando sarà, indubbiamente l’amministrazione è in linea con la poetica straordinaria dell’artista: l’immersione in spazi di distorsione percettiva, il disorientamento, l’incertezza. In tal caso, un vero colpo d’arte!




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