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Inceneritore o raccolta differenziata in impianto? Trento deve fare chiarezza

  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Immaginate di avere due strade davanti: una rumorosa e costosa, con fumi e calore disperso nell’ambiente; l’altra più silenziosa, strutturata, che riduce i rifiuti residui senza pesare ulteriormente sui cittadini.


Oggi abbiamo inviato un’interrogazione al Sindaco e alla giunta facendo 3 domande molto precise per capire quale strada il Comune intenda percorrere.


  1. Inceneritore senza teleriscaldamento? Bruciare rifiuti senza una rete pronta per recuperare calore significa accettare dispersione e maggior impatto ambientale.

  2. Rafforzare la raccolta differenziata in impianto (TMB)? Ad oggi, questa soluzione non è mai stata presa in considerazione dall’Amministrazione, eppure è la scelta adottata da molte città italiane. Con il TMB, i cittadini continuano a fare la differenziata come già richiesto, senza ulteriori fastidi, e il residuo viene selezionato ulteriormente da macchine specializzate in impianto, riducendo al minimo lo scarto.

  3. Quale scelta politica concreta? L’incenerimento o la raccolta differenziata strutturata: vogliamo capire qual è la priorità del Comune e quando verrà formalizzata nei prossimi atti di programmazione.


Non è solo una questione tecnica: è una scelta di responsabilità verso cittadini e ambiente. Ecco perché chiediamo trasparenza: i cittadini devono sapere quale strada il Comune intende davvero percorrere, e se le alternative più sostenibili e consolidate vengono finalmente considerate.

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