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LASCIATECI RESPIRARE

  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Qualità dell’aria a Trento: capire per decidere meglio

Trento è spesso ai primi posti nelle classifiche sulla qualità della vita. Ma c’è un indicatore che merita la stessa attenzione: l’aria che respiriamo.

A fine luglio 2026, alla stazione di via Bolzano risultavano 99 giorni con valori giornalieri di biossido di azoto superiori ai 25 µg/m³ indicati dalle Linee guida dell’OMS. A Parco Santa Chiara erano 77 i giorni con valori di PM2,5 superiori ai 15 µg/m³.

Non sono superamenti dei limiti di legge, ma valori guida più cautelativi per la tutela della salute. Una distinzione importante, che non rende questi numeri meno meritevoli di attenzione.

Trento, per la sua conformazione, può avere condizioni sfavorevoli al ricambio dell’aria. Nel frattempo la città vive cantieri diffusi, modifiche alla viabilità, congestioni del traffico e grandi opere come il bypass ferroviario.

Diventa quindi necessario conoscere e valutare gli effetti complessivi che questi fattori possono produrre sull’ambiente urbano, evitando di considerare ogni intervento come una realtà a sé.

Per questo Generazione Trento ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, chiedendo il quadro degli inquinanti negli ultimi cinque anni, le valutazioni legate a traffico e cantieri, i controlli previsti per il bypass e se l’attuale rete di rilevamento sia adeguata.

Il punto è proprio questo: mobilità, lavori pubblici e tutela ambientale non possono viaggiare su binari separati.

Non servono allarmismi. Serve conoscere ciò che accade per programmare meglio e rendere le scelte pubbliche più consapevoli.

Perché la qualità della vita si misura anche nell’aria che respiriamo.

Respira. Anche a Trento.

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