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RAPTOR: CHE FINE FANNO I NOSTRI DATI? E QUANTO COSTERÀ DOPO?

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

A Trento sarà sperimentata ORBIS, un’App del progetto europeo RAPTOR pensata per aiutare chi si muove in bicicletta a scegliere i percorsi più adatti.

Fin qui la notizia.


Ma se andiamo un po’ più a fondo, emergono alcune domande.

Durante la sperimentazione l’App potrà raccogliere informazioni sui percorsi richiesti ed effettuati, sulle deviazioni, sull’utilizzo del servizio e su segnalazioni geolocalizzate.

La documentazione prevede anonimizzazione e consenso degli utenti.

Ma chi gestirà concretamente questi dati? Chi potrà accedervi? Quanto verranno conservati? E che cosa ne sarà quando la sperimentazione sarà finita?

Domande che acquistano ancora più importanza ricordando che nel 2024 il Garante Privacy ha sanzionato il Comune di Trento nell’ambito dei progetti europei MARVEL e PROTECTOR per criticità nel trattamento dei dati.

RAPTOR è un progetto diverso. Proprio per questo non ha senso sovrapporre le due vicende. Ha senso, però, verificare prima che tutte le garanzie siano definite con chiarezza.

E c’è poi un’altra domanda che riguarda il futuro.

Oggi ORBIS è una sperimentazione.

Se funzionerà e il Comune deciderà di utilizzarla stabilmente, quanto costerà?

Ci sarà un acquisto? Quali saranno i costi di gestione e mantenimento? E attraverso quale procedura verrà eventualmente acquisita?

Sono questi gli aspetti sui quali abbiamo presentato un’interrogazione al Comune.

Perché dietro una notizia che parla di innovazione ci sono spesso anche dati, responsabilità, costi e scelte future.

Ed è lì che vale la pena guardare.

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