AUTOBUS E LAVORI PUBBLICI: PERCHÉ I PROBLEMI SI SCOPRONO DOPO?

A Trento sembra esserci un momento particolarmente delicato nei lavori pubblici: quello in cui i lavori finiscono e comincia la prova della realtà.
È successo in via Grazioli, dove dopo la nuova sistemazione sono emerse difficoltà per i mezzi più lunghi e si è dovuto intervenire eliminando alcuni posti auto.
Succede ora in via Cervara, appena riaperta, dove le manovre degli autobus richiedono già dei correttivi.
E anche in piazza Dante sono emerse criticità per il passaggio dei bus dopo gli interventi sulla viabilità.
Tre situazioni diverse, ma con un elemento comune: criticità importanti che emergono quando i lavori sono ormai conclusi.
Dimensioni, ingombri e raggi di svolta degli autobus non sono elementi imprevedibili. Il coinvolgimento di Trentino Trasporti, il confronto con gli autisti e le prove con i mezzi dovrebbero servire proprio a evitare che sia la strada appena realizzata a diventare il banco di prova.
Ora attendiamo altre due opere importanti per la mobilità cittadina: il nuovo Hub di San Lorenzo, la cui apertura è nuovamente slittata e sul quale Generazione Trento ha già depositato un accesso agli atti, e il nuovo ascensore inclinato di Mesiano, prossimo all’entrata in funzione.
Dopo Grazioli, Cervara e piazza Dante, attendiamo fiduciosi le prossime aperture. Con l’auspicio che, questa volta, la fine dei lavori coincida davvero con l’inizio di un servizio che funziona.
Possiamo parlare di mobilità sostenibile, grandi opere e nuove infrastrutture. Ma alla fine il collaudo più elementare resta uno:
l’autobus deve passare.




Commenti