Casa: perché il nostro voto è critico e condizionato
- Martina Margoni

- 26 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Oggi in Consiglio comunale abbiamo discusso l’adesione del Comune di Trento alla Fondazione Trentino Abitare – Impresa Sociale.
La casa è una delle emergenze più gravi della città. Proprio per questo servono strumenti seri, non operazioni fragili sorrette solo da buone intenzioni.
Cosa funziona
L’esperienza di LocAzione dimostra che, con mediazione e garanzie, è possibile coinvolgere i proprietari privati.
I risultati non sono risolutivi, ma rappresentano un primo passo concreto su cui costruire politiche più strutturate.
Le criticità
La Fondazione avrà bisogno di finanziamenti pubblici almeno fino al 2028. Investire risorse pubbliche può essere giusto, ma solo se il progetto è chiaro, sostenibile e ben governato.
Ed è qui che emergono i problemi principali.
Il nodo della governance
Lo Statuto attuale assegna ai fondatori privati un ruolo dominante nelle decisioni strategiche.
Il Comune, pur mettendo risorse economiche e credibilità istituzionale, si trova in una posizione debole, senza garanzie adeguate di indirizzo e controllo.
Un assetto che non è accettabile quando si interviene su un diritto fondamentale come l’abitare.
Cosa chiediamo
Per questo il nostro voto è critico e condizionato, e chiediamo:
la revisione degli articoli 9 e 11 dello Statuto
un monitoraggio annuale in Consiglio comunale su costi, impatto e risultati
un piano serio per il recupero degli immobili inutilizzati, con regia pubblica
Perché non basta dire “sì”
La Fondazione può diventare uno strumento utile.
Ma solo se le regole sono trasparenti, equilibrate e permettono al Comune di tutelare davvero l’interesse pubblico.
Sull’emergenza casa non servono scorciatoie. Servono scelte responsabili.




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