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Ex Atesina: 23 anni e siamo ancora qui

  • 20 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Ex Atesina: dopo 23 anni la domanda non è più “cosa farne”, ma perché sia ancora tutto fermo

A Trento nord c’è un’area pubblica enorme, strategica, da anni al centro di studi, progetti, percorsi partecipativi e annunci: l’ex Atesina.


Eppure, dopo 23 anni, siamo ancora qui a discutere cosa farne.

Il punto, però, è proprio questo: ha ancora senso parlare di nuove analisi, quando da oltre vent’anni il quartiere aspetta una decisione?

Dal 2003 in poi sull’ex Atesina si sono susseguiti confronti, idee, ipotesi progettuali. Nel tempo cittadini, associazioni e Circoscrizione hanno già indicato con chiarezza una direzione: verde pubblico, spazi per lo sport, luoghi di socialità, una grande piazza per il quartiere. Non manca quindi la visione generale. Manca, semmai, il passaggio decisivo: quello che porta dalle intenzioni ai lavori.

Ed è qui che nasce la domanda politica vera.


Perché nel 2026 siamo ancora alla fase degli studi?


Che cosa impedisce di compiere finalmente una scelta chiara su un’area pubblica così importante per Trento nord?

C’è poi un nodo che merita di essere chiarito fino in fondo. Il futuro dell’ex Atesina è davvero autonomo oppure è destinato a restare sospeso in attesa dei tempi di SuperTrento, del bypass ferroviario e del futuro interramento della linea storica? Perché, se fosse così, bisognerebbe dirlo con onestà ai cittadini: significherebbe spiegare che un quartiere che aspetta da più di vent’anni dovrà continuare ad aspettare ancora.

E allora la questione non è più urbanistica, ma politica.


Non si tratta di capire se serva un altro studio. Si tratta di capire se esista davvero la volontà di decidere. Perché dopo 23 anni il problema non è la mancanza di idee. Il problema è che, intanto, il tempo passa, l’area resta ferma e Trento nord continua ad aspettare ciò che le viene promesso da una generazione.

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