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MATTARELLO: TRE SCUOLE UN PARCO E UNA PROPOSTA DA APPROFONDIRE

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min



Mattarello sta cambiando viabilità con la sperimentazione della Zona 30 prevista dal progetto “Strade da vivere”.

Non si tratta soltanto di ridurre la velocità: il progetto interviene sull’organizzazione delle strade del centro con nuovi sensi di marcia, pista ciclabile, restringimenti, attraversamenti rialzati e nuovi spazi pedonali.

L’obiettivo è aumentare la sicurezza, soprattutto intorno alle scuole. Ed è proprio dalle scuole che, secondo noi, vale la pena partire.

Nel cuore di Mattarello si trovano infatti, una accanto all’altra, la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado. Alle loro spalle si estende il Parco Cembran, collegato anche al centro sportivo.

Nella precedente consiliatura, all’interno della Commissione circoscrizionale competente per scuola e mobilità, era stata avanzata una proposta interessante: considerare i tre edifici come un unico polo scolastico e valutare la possibilità di organizzare gli accessi direttamente dal Parco Cembran.

Un’ipotesi che avrebbe consentito di ragionare insieme su sicurezza, scuole, verde e spazi di incontro per bambini, ragazzi e famiglie.

L’Amministrazione ha scelto invece di intervenire principalmente sulla viabilità attorno agli ingressi esistenti. In via Guido Poli sono previsti un attraversamento rialzato e un restringimento della carreggiata; tra via della Torre Franca e via del Castel viene realizzata una nuova piazza pedonale. Il progetto comprende inoltre modifiche alla circolazione e nuovi percorsi ciclabili.

Non diciamo che la soluzione proposta dalla precedente Commissione fosse necessariamente migliore. Chiediamo però se sia stata approfondita tecnicamente e, se è stata scartata, per quali ragioni.

Perché prima di modificare definitivamente le strade attorno alle scuole vale la pena capire se esistano anche altre possibilità per separare maggiormente bambini e traffico.

C’è poi un secondo punto.

Il Comune definisce espressamente questa fase sperimentale e spiega che vengono utilizzati materiali facilmente rimovibili e modificabili proprio per consentire eventuali correttivi sulla base del monitoraggio e delle segnalazioni dei cittadini. Solo in caso di esito positivo gli interventi diventeranno definitivi.

È quindi il momento giusto per osservare cosa succede: alla circolazione, alla sosta, alle vie circostanti e soprattutto alla sicurezza negli orari di ingresso e uscita dalle scuole.

Non siamo contrari alle Zone 30 né agli interventi che rendono più sicuri gli spazi frequentati dai bambini.

Chiediamo che questa fase venga utilizzata fino in fondo: misurare gli effetti, ascoltare chi vive Mattarello e approfondire anche le alternative già nate sul territorio.

Perché sperimentare significa proprio questo: provare una soluzione senza considerarla già definitiva.

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