MATTARELLO: TRE SCUOLE UN PARCO E UNA PROPOSTA DA APPROFONDIRE
- 5 giorni fa
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Mattarello sta cambiando viabilità con la sperimentazione della Zona 30 prevista dal progetto “Strade da vivere”.
Non si tratta soltanto di ridurre la velocità: il progetto interviene sull’organizzazione delle strade del centro con nuovi sensi di marcia, pista ciclabile, restringimenti, attraversamenti rialzati e nuovi spazi pedonali.
L’obiettivo è aumentare la sicurezza, soprattutto intorno alle scuole. Ed è proprio dalle scuole che, secondo noi, vale la pena partire.
Nel cuore di Mattarello si trovano infatti, una accanto all’altra, la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado. Alle loro spalle si estende il Parco Cembran, collegato anche al centro sportivo.
Nella precedente consiliatura, all’interno della Commissione circoscrizionale competente per scuola e mobilità, era stata avanzata una proposta interessante: considerare i tre edifici come un unico polo scolastico e valutare la possibilità di organizzare gli accessi direttamente dal Parco Cembran.
Un’ipotesi che avrebbe consentito di ragionare insieme su sicurezza, scuole, verde e spazi di incontro per bambini, ragazzi e famiglie.
L’Amministrazione ha scelto invece di intervenire principalmente sulla viabilità attorno agli ingressi esistenti. In via Guido Poli sono previsti un attraversamento rialzato e un restringimento della carreggiata; tra via della Torre Franca e via del Castel viene realizzata una nuova piazza pedonale. Il progetto comprende inoltre modifiche alla circolazione e nuovi percorsi ciclabili.
Non diciamo che la soluzione proposta dalla precedente Commissione fosse necessariamente migliore. Chiediamo però se sia stata approfondita tecnicamente e, se è stata scartata, per quali ragioni.
Perché prima di modificare definitivamente le strade attorno alle scuole vale la pena capire se esistano anche altre possibilità per separare maggiormente bambini e traffico.
C’è poi un secondo punto.
Il Comune definisce espressamente questa fase sperimentale e spiega che vengono utilizzati materiali facilmente rimovibili e modificabili proprio per consentire eventuali correttivi sulla base del monitoraggio e delle segnalazioni dei cittadini. Solo in caso di esito positivo gli interventi diventeranno definitivi.
È quindi il momento giusto per osservare cosa succede: alla circolazione, alla sosta, alle vie circostanti e soprattutto alla sicurezza negli orari di ingresso e uscita dalle scuole.
Non siamo contrari alle Zone 30 né agli interventi che rendono più sicuri gli spazi frequentati dai bambini.
Chiediamo che questa fase venga utilizzata fino in fondo: misurare gli effetti, ascoltare chi vive Mattarello e approfondire anche le alternative già nate sul territorio.
Perché sperimentare significa proprio questo: provare una soluzione senza considerarla già definitiva.




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