top of page

Ravina–Romagnano: 22 anni di attesa. E siamo ancora qui.

4 set
Tempo di lettura: 2 min


Nel 2004 la Circoscrizione chiedeva già una ciclopedonale tra Ravina e Romagnano.

Nel 2006 erano i ragazzi della Consulta a indicare quel collegamento come una priorità.

Quei ragazzi oggi sono adulti.

La ciclopedonale, invece, è ancora un’attesa.

Negli anni sono arrivati progetti, previsioni, finanziamenti. Nel 2012 viene redatto un progetto preliminare, articolato in tre tronchi, per oltre 3 milioni di euro.

Sembra la volta buona.

Non lo è.

Poi sulla strada ci vanno i bambini

Nel 2017 circa 80 alunni della scuola primaria di Romagnano percorrono a piedi quattro chilometri lungo la provinciale fino a Mattarello.

Con loro ci sono insegnanti e genitori. Polizia municipale e Vigili del fuoco li accompagnano lungo il percorso.

Alla fine consegnano al Sindaco un quaderno con centinaia di firme.

Chiedono una cosa elementare: potersi spostare in sicurezza.

Nel 2018 gli studenti tornano ancora sulla strada, lungo via delle Ischie.

E ancora una volta chiedono sicurezza.

Passano altri otto anni

È il 10 maggio 2026.

A Ravina circa cento persone, insieme alle associazioni del territorio, tornano a chiedere il collegamento Ravina–Romagnano–Mattarello.

Questa volta scelgono due parole:

“Ora basta!”

Poi finalmente qualcosa si muove.

Viene annunciato il finanziamento del tratto Romagnano–Mattarello.

Bene. È un risultato importante.

Ma resta fuori proprio il tratto dal quale questa storia era cominciata:

Ravina–Romagnano.

Ed eccoci al punto.

Dopo 22 anni, non serve un’altra promessa.

Serve sapere se quest’opera sia ancora nei programmi del Comune, che fine abbiano fatto le progettazioni elaborate negli anni, quali ostacoli ne impediscano oggi la realizzazione e quali siano tempi credibili.

Per questo abbiamo portato la questione in Consiglio comunale, con un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta.

E abbiamo posto anche una domanda più urgente: se per realizzare la ciclopedonale servirà ancora tempo, come si intende mettere in sicurezza, oggi, chi quel tratto lo percorre a piedi o in bicicletta?

Dal 2004 al 2026 sono passati 22 anni.

Sono cambiati amministratori. Sono arrivati progetti, atti, firme e manifestazioni. I bambini sono diventati adulti.

La richiesta, invece, è rimasta la stessa.

Dopo 22 anni di attesa, il territorio non ha bisogno dell’ennesimo annuncio.

Ha bisogno di una risposta. E di una strada sicura.

Commenti


bottom of page