Ciclopedonale, il tratto mancante
Aggiornamento: 5 ore fa

Ravina–Romagnano: la ciclopedonale che aspetta da anni
Che fine ha fatto il collegamento ciclopedonale tra Ravina e Romagnano?
Al momento NON SI FA.
Per capire perché, però, bisogna tornare indietro. Perché questa non è un’opera appena immaginata e nemmeno una richiesta comparsa oggi.
La necessità di collegare in sicurezza Ravina e Romagnano viene discussa da molti anni.
Nel 2012 si arrivò a un progetto preliminare e nel 2014 a un progetto definitivo.
Sembrava quindi che il percorso fosse avviato verso la realizzazione.
Poi qualcosa si interrompe.
Nel 2015 la Provincia considera l’opera non prioritaria e il finanziamento viene meno.
Il progetto si ferma, ma naturalmente non scompare il problema: rimane un tratto nel quale chi si sposta in bicicletta deve confrontarsi con una viabilità caratterizzata anche dalla presenza di autobus, camion e traffico automobilistico.
Passano gli anni e il tema torna in Consiglio comunale.
Nel 2021 viene approvata all’unanimità una mozione che chiede di riprendere in mano il collegamento.
Ma siamo nel 2026 e Ravina–Romagnano è ancora il tratto mancante.
Nel frattempo si procede sul collegamento Romagnano–Mattarello. È certamente positivo che quella parte venga affrontata, ma non risolve la questione che abbiamo posto: come si collega Ravina a Romagnano?
Perché non si realizza?
Dalla risposta ricevuta in Consiglio emerge che sul vecchio tracciato ci sono difficoltà che riguardano non solo il finanziamento che è notevole, ma anche gli spazi disponibili, la viabilità provinciale e le interferenze con i terreni e le attività agricole. Ed è anche per queste ragioni che, oggi, non c’è un progetto pronto a partire per Ravina–Romagnano.
Ma dopo tanti anni non crediamo sia sufficiente fermarsi alla constatazione delle difficoltà.
Nella replica,
Claudio Geat ha quindi proposto di verificare una soluzione diversa: studiare la possibilità di far passare la ciclopedonale a monte della strada provinciale, eventualmente sfruttando il dislivello e il terrapieno delle campagne, in modo da separare maggiormente ciclisti e traffico.
È un’ipotesi, non un progetto già verificato. Proprio per questo va studiata tecnicamente e discussa con la Circoscrizione, con gli agricoltori e con chi conosce e utilizza quotidianamente quel territorio.
Perché dopo un preliminare, un definitivo, uno stop, una mozione approvata all’unanimità e anni di attesa, la risposta non può essere semplicemente che è difficile.
Ravina e Romagnano hanno ancora bisogno di essere collegate in sicurezza.
Se il vecchio progetto non è più realizzabile, allora bisogna avere il coraggio di cercare un’altra soluzione.
Ma una soluzione bisogna cercarla.




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