DEGRADO URBANO A TRENTO: NON BASTA PULIRE, SERVE UN COORDINAMENTO TRA ENTI

Trento, il decoro non può essere a macchia di leopardo
Da via Travai a piazzetta Due Settembre, fino alla fermata FlixBus: non chiediamo pulizie occasionali, ma un sistema che funzioni in tutta la città.
Le immagini raccontano situazioni di degrado che ci vengono segnalate in diverse zone di Trento, dal centro ai quartieri più esterni.
Ma il nostro obiettivo non è aggiungere l’ennesima denuncia, né ottenere una pulizia straordinaria destinata a risolvere il problema soltanto per qualche giorno.
Vogliamo che il problema venga affrontato alla radice, con un coordinamento stabile tra gli enti competenti.
Per questo abbiamo inviato una richiesta formale al Sindaco, agli uffici comunali, all’Azienda sanitaria, a Dolomiti Ambiente e a Opera Universitaria, chiedendo un sopralluogo congiunto e interventi coordinati sulla situazione di via Travai.
Via Travai deve essere un punto di partenza, non un’eccezione.
Chiediamo che venga individuato un metodo di lavoro con responsabilità precise, interventi programmati e controlli sui risultati, da applicare progressivamente anche alle altre zone della città interessate da situazioni analoghe.
Perché non basta mandare qualcuno a pulire quando il degrado diventa insostenibile. Serve un’organizzazione capace di prevenire, intervenire e verificare.
Il decoro urbano non può dipendere dalle segnalazioni più insistenti. Deve essere garantito in tutta Trento.
È una questione di igiene, vivibilità e rispetto per le persone.
Generazione Trento




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